Non si placa la furia dei manifestanti greci, al quinto giorno di proteste e saccheggi dopo la morte di Alexis Grigoriopoulos, il quindicenne greco ucciso da un agente (ora sotto arresto) sabato scorso in seguito a una sassaiola contro una volante della polizia nel quartiere di Exarchia di Atene. Davanti al parlamento di Atene, a margine di una grande manifestazione sindacale, circa 200 manifestanti appartenenti ai gruppi del radicalismo greco hanno lanciato sassi e petardi contro i cordoni della polizia, che ha risposto solo con i gas lacrimogeni. Ma alcuni incidenti si sono verificati anche nei pressi dell’università: gli studenti del corteo universitario da un lato e le forze dell’ordine dall’altro. Tutto sommato si è trattato di episodi minori dopo gli scontri, i saccheggi e le violenze dei giorni scorsi in tutte le principali città del Paese. In un discorso televisivo il premier Karamanlis ha affermato che “la società in realtà ha già isolato i violenti che hanno come obiettivo solo la distruzione” e ha annunciato un pacchetto di aiuti (da 10.000 a 200.000 euro) per gli esercizi commerciali danneggiati durante i disordini.
Lo sciopero ha paralizzato i trasporti urbani e interferito pesantemente con i collegamenti aerei e marittimi del Paese.
Al centro dello sciopero, dichiarato dalle due principali centrali sindacali del Paese, Gsee e Aldedy (che rappresentano la metà dei cinque milioni di lavoratori greci), a cui hanno aderito anche studenti e professori, c’è il rifiuto delle politiche economiche del governo Karamanlis, di cui tutte le principali forze politiche di opposizione, dai socialisti del Pasok ai comunisti del Kke fino ai radicali di sinistra di Syriza, chiedono ormai a gran voce le dimissioni.
Funerale del ragazzo ucciso (Bbc)
La marcia organizzata dai sindacati è confluita a fine mattinata davanti al parlamento, al pari di quella convocata dal Partito comunista (Kke) greco che però, sin dalle prime ore della rivolta, ha espresso il timore di infiltrazioni dei gruppi estremisti, considerati all’origine dei disordini dopo la morte del quindicenne ad Atene. La mobilitazione comunista, con lo slogan ”Lotta, organizzazione prontezza” e per ”un’alleanza fra popolo e gioventù”’, è apparsa compatta, bene organizzata, con un suo servizio d’ordine molto efficiente secondo l’Ansa. Ma l’area del ribellismo anarchico appare ormai fuori controllo e agisce, secondo gli esperti, seguendo i manuali della guerriglia urbana mordi e fuggi, con logiche che la politica parlamentare non riesce a convogliare. L’attesa è grande anche per l’autopsia sul corpo del quindicenne greco che mira a stabilire quanto intenzionalmente sia stato sparato il colpo mortale da parte dell’agente di polizia. L’agente ha sostenuto di aver esploso due colpi in aria e uno a terra, che avrebbe colpito di rimbalzo Alexis. Il procuratore aveva invece creduto alla versione dei testimoni, secondo cui lo sparo mortale sarebbe stato ad altezza d’uomo e senza provocazioni, e lo ha accusato di omicidio volontario. Oggi l’agente e il suo collega, accusato di complicità, compaiono davanti al giudice istruttore.
- Mercoledì 10 Dicembre 2008

LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...
I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA
TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT
STORIE DAL MONDO
IL MONDO IN CLASSIFICA
LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO
GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA
SCOMMESSE SUL MONDO
LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
FALLIMENTO O SALVATAGGIO
LA PRIMAVERA ARABA
INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO
GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE













FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA
LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA
I VOLTI DELLA SETTIMANA
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 10 Dicembre 2008 alle 17:17 zav ha scritto:
So che la mia opinione vale quanto il 2 di picche ma da quando mondo é mondo black-block,anarchici ,social comunisti,nullafacenti e fanulloni fomentati da chi mira al potere per il potere come la storia l’ha ampiamente dimostrato sono sempre retaggi e detammi di quei assassini chiamati Lenin,Stalin,beria, Derzinsky, Yagoda senza dimenticare Hitler, Himmler. Rhom, . Questi individui sono come le mosche che si posano sulla merda (miserie umane e disaggi sociali)) per cibarsi con gusto. … Zaven l’uomo qualunque
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.