- Tags: America Latina, Amorim, Brasile, Chávez, Difesa, Jobim, Nato, Sato, Stati Uniti
- Lascia un commento
Nel paradiso della Costa do Sauípe, nello stato di Bahia, nord-est del Brasile, dove erano riuniti i rappresentanti di tutti i paesi di America latina e Caraibi, i membri dell’Unasur (neonata alleanza regionale con un ruolo più politico rispetto a quello essenzialmente commerciale del Mercosur) hanno creato un organo di cooperazione tra le Forze Armate che esclude gli Stati Uniti. Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, Ecuador Guyana, Paraguay, Perù, Suriname, Uruguay e Venezuela gli stati sudamericani che hanno votato a favore della creazione di un Consiglio regionale di Difesa. È la prima volta che ciò accade da quando, nel 1823, l’allora presidente degli Stati Uniti dichiarò alle superpotenze europee di non immischiarsi nelle vicende del continente americano con quella che poi passò alla storia come la dottrina Monroe, sintetizzata dalla formula “l’America agli americani”. La decisione ha colto di sorpresa osservatori e giornalisti “distratti” dal reinserimento di Cuba in un consesso internazionale dopo decenni di ostracismo, il cosiddetto Gruppo di Rio.
Quali le conseguenze? Il primo punto rilevante è interno perché il Consiglio di Difesa “contribuirà ad aumentare la fiducia tra le Forze Armate della regione e a creare una visione comune sulle politiche di difesa”, ha sottolineato l’altro ieri il ministro degli Esteri brasiliano Celso Amorim. Una cosa non da poco viste le tante tensioni tra i paesi dell’area nel recente passato. Il secondo punto, altrettanto importante, è che “non si tratta di un’alleanza militare classica”, precisa il ministro della Difesa verde-oro Nelson Jobim. Insomma, fanno sapere gli anfitrioni soprattutto per non preoccupare Washington (che pur non avendo partecipato al vertice era stata previamente informata dell’iniziativa da Brasilia), non si tratta di una Nato sudamericana in funzione anti-Usa, anche se il venezuelano Hugo Rafael Chávez Frías si è già premurato di coniare il termine Sato, acronimo che sta per South American Treaty Organization. A conferma di quanto detto da Jobim non è previsto un intervento automatico nel caso in cui uno dei paesi sudamericani venisse attaccato ma, comunque, lo statuto prevede la “difesa dei sistemi democratici di governo da minacce esterne e interne”, condanna la “presenza e l’azione” di “gruppi armati illegali” di qualsivoglia natura in riferimento alle Farc – clausola che ha permesso anche alla Colombia, sino a ieri il paese più contrario al Consiglio, di votare a favore – e sancisce esercitazioni congiunte di truppe, la cooperazione tra i 12 eserciti e un’uniformità degli equipaggiamenti volta a integrare le industrie di armi dei paesi della regione.
Al momento gli Stati Uniti non si sono ancora pronunciati ufficialmente sulla nuova alleanza militare sudamericana. Forse perché manca poco più di un mese all’insediamento di Obama alla Casa Bianca e, nei periodi di transizione, la cautela è d’obbligo. Inoltre, anche la dottrina Monroe fu enunciata da Washington quando il predominio statunitense sul continente venne minacciato in concreto, ovvero dopo che la Gran Bretagna aveva occupato con la sua flotta le isole Falkland-Malvinas per “tutelare” le ex colonie ribelli del decadente e diviso impero spagnolo. E per ora il Consiglio di Difesa dell’Unasur non è percepito come una minaccia concreta dall’entourage di Obama, anche perché il gigante della regione, il Brasile, è il miglior alleato statunitense nella regione, sia per le questioni energetiche legate ai biocarburanti che per la moderazione della sua leadership, lontana anni luce dal populismo anti-yankee di Venezuela, Ecuador, Bolivia, Cuba e Nicaragua che approfittando del vertice della Costa do Sauípe hanno attaccato pesantemente e per l’ennesima volta l’”Impero”.
- Venerdì 19 Dicembre 2008

LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...
I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA
TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT
STORIE DAL MONDO
IL MONDO IN CLASSIFICA
LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO
GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA
SCOMMESSE SUL MONDO
LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
FALLIMENTO O SALVATAGGIO
LA PRIMAVERA ARABA
INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO
GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE













FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA
LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA
I VOLTI DELLA SETTIMANA
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.