
Soldati israeliani
(Credits foto: Ansa)
Janiki Cingoli, 62 anni, è direttore del Centro Italiano per la Pace in Medio Oriente (Cipmo), riconosciuto dal ministero degli Esteri dal 1998. E’ uno dei massimi esperti di questioni mediorientali. Panorama.it l’ha contattato per conoscere il suo parere sull’ attacco militare a Gaza e sui possibili scenari futuri nella regione
Come si è arrivati a questa “resa dei conti”?
“Il 19 dicembre è scaduta la tregua, che bene o male aveva retto per buona parte del 2008. Hamas ha annunciato che non avrebbe rinnovato la tregua perché riteneva non adempiute alcune condizioni, specialmente riguardo i valichi da e per Gaza. Così è iniziata la pioggia di razzi verso Israele, razzi che sono sempre più potenti, ormai arrivano a 100 km di gittata. Una reazione, voluta e provocata da Hamas, era inevitabile”
Perchè voluta? Hanno subito molte perdite
“Hamas ha bisogno di passare come il martire della stuazione e vuole attirare l’attenzione sulla condizione di vita a Gaza. In definitiva vogliono arrivare a una tregua più favorevole ed essere tenuti in considerazione”
E non rischiano invece di essere annientati da Israele?
“C’è una cosa che tutti i comandanti israeliani hanno ben chiara: ‘non ripetere il Libano’. Anche se Barak minaccia un intervento lungo e anche via terra, solo militarmente Israele non può vincere”
Perché?
“Se occupa di nuovo la Striscia di Gaza deve poi tenerla sotto controllo con un costo in termini di vite umane, denaro e legittimità internazionale che non può permettersi di pagare. In più dovrebbe farsi carico di un milione e mezzo di palestinesi carichi d’odio. E’ una tenaglia montata da Hamas”
Ma una soluzione politica sembra quanto mai lontana
“In questo momento ci sono due strade: o si va a uno showdown ancora più progressivo o si riapre un negoziato. Con l’Anp, l’Egitto come mediatore e anche Hamas. Dopo aver mostrato i muscoli, forse nel giro di 5-6 giorni, le parti cominceranno a trattare”
Hamas sembra pronta a tutto fuorché a trattare
“Hamas è fondamentalista ma non illogico. è ormai la principale forza politica palestinese: Al Fatah è un partito ormai fatiscente, ha perso i contatti coi civili. Cosa che invece i fondamentalisti mantengono, e possono chiamare a una “terza intifada” contro Israele ma anche contro Fatah. Non si può non tenere conto di Hamas, ma bisogna esigere la fine degli attentati e dei razzi”
Israele può ottenere la fine del lancio di Qassam?
Solo con un intervento dell’aeronautica no. Ma un intervento di terra presenta rischi più gravi
Anche in campo elettorale?
“Le elezioni sono a febbraio. E’ chiaro che il ministro della difesa laburista Barak adesso torna figura di primo piano nell’arena politica, dopo essere stato accusato di eccessiva mollezza dal Likud e dalla Livni. Ma un’eccessiva durata dell’operazione potrebbe essere controproducente: il Libano insegna.”
Quali sono le responsabilità della comunità internazionale?
“Il fatto che non sia stato accettato l’accordo de La Mecca è uno dei motivi del rafforzamento di Hamas. E poi la dottrina Bush della divisione del mondo in buoni e cattivi ha di fatto rafforzato solo i “cattivi”: la Siria ora tratta con Israele e partecipa ai vertici internazionali, l’Iran fa da leader “anti-sionisti”, Hezbollah è partito di governo in Libano e Hamas ha il controllo di Gaza…”
Leggi anche: Gaza, continua l’attacco, 280 i morti. L’Onu: “Stop alle bombe”
- Domenica 28 Dicembre 2008
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Commenti
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Il 28 Dicembre 2008 alle 18:38 ether.zooth ha scritto:
Dopo decenni di tante chiacchiere, commenti, firme inutili, mediazioni, ecc……..
La comunità internazionale, ha il dovere di inviare una forza d’interposizione, quasi una forza di “occupazione” nei territori in questione.
Rallestramento “coatto” di armi e munizioni, aiuto alle forze preposte di polizia, dialoghi “forzati” tra ambo le parti, per aver alla fine sicurezza, democrazia e 2 NAZIONI limitrofi con propri governi, d’altronde come Israele lo ha.
In IRAK e AFGANISTAN si e qui no?
Ma mi faccia il piacere.
Il 28 Dicembre 2008 alle 18:55 ether.zooth ha scritto:
Sembra alla vista di tutti, che il mondo sappia solo guardare come si “ammazzano” gli uni contro gli altri da quelle parti, come se l’abitudine diventi una legge dopo oltre 60 anni, in qui ogni giorno si sentono o ci pervengono notizie di morte, come se fosse un’abitudine, una cosa ” NORMALE” .
Sembra che, l’escatologia cristiano-islamica si sia messa d’accordo a tutto ciò, come se Gerusalemme sia paragonata alla presa della Bastiglia, ed è questo che mette paura………, d’altronde cosi è scritto nelle Sacre Scritture no?
Vogliamo finire questo problema?
Terroristi devo essere estirpati, come cosi le “sette” Ultra-conservatrici Ebraico-Cristiano-Musulmane, semplicemente denominate “SIONISTE”, in quanto non sono di esclusiva appartenenza “ebraica” come la tradizione millenaria vuol farci vedere……..
Il problema è cosi complesso che, in 4 parole è impossibile esporlo, ma stiate sicuri che tutto questa distruzione, risiede basicamente in quella “escatologia” delle Sacre Scritture.
Pace a tutti.
Il 28 Dicembre 2008 alle 22:34 clator ha scritto:
In Africa sono decenni che si scannano tra di loro con milioni di morti e non mi sembra che la cosidetta comunità internazionale abbia combinato alcunchè se non inviare inutili e costosissime missioni di pace , come è stato col Libano con l’Unifil che ha solo prmesso agli hezbollah di riarmarsi tranquillamente sotto la protezione internazionale. Dovremmo mandare anche a Gaza una missione di ” pace ” ? Premesso che non credo agli ” esperti ” e ritengo che fidarsi di loro sia il metodo più sicuro per sbagliare ( basta pensare agli ” esperti ” finanziari ) io credo invece che solo una vera vittoria militare possa portare la pace , come è sempre stato nella storia umana. Come raggiungerla non lo so , ma io ricordo che la Germania e il Giappone sono stato sconfitti
non dalle chiacchere ma dalla forza delle armi.
Il 29 Dicembre 2008 alle 14:03 artisticamente ha scritto:
Solo la nonviolenza puo’ salvare l’umanita’.
Alle sorelle e ai fratelli Palestinesi e Israeliani della diaspora ebraica e di quella palestinese, ed a quante e quanti con loro si battono con la forza della verita’, con la scelta della nonviolenza, perche’ cessino guerre e uccisioni, perche’ ogni popolo ed ogni persona possa vivere in liberta’ e dignita’, vada in queste tragiche ore il mio affetto e la mia gratitudine.
Ed alle organizzazioni ed ai governi chiedo innanzitutto il rispetto di quel fondamentale diritto umano che tutti gli altri diritti umani promuove e consente: il diritto a non essere uccisi.
Cessi l’occupazione del Territori e nasca lo stato di Palestina, sovrano e democratico.
Cessi la minaccia di sterminio alla popolazione ebraica di Israele, e possa quel paese vivere in pace e sicurezza.
Cessino in Israele le politiche razziste e persecutorie verso la popolazione palestinese.
Cessi ovunque il sostegno ad ogni terrorismo, e ad ogni guerra.
Si sviluppi la democrazia in Medio Oriente perché la pace si costruisce con mezzi di pace.
Le armi sono il nostro comune nemico.
Il 29 Dicembre 2008 alle 17:14 clator ha scritto:
L’umanità da millenni vive in mezzo alla violenza esattamente come la natura e non mi sembra che si sia estinta ,anzi, è cresciuta da poche migliaia di persone a alcuni miliardi . Quindi non diciamo sciocchezze.
Il 29 Dicembre 2008 alle 20:07 Voci dall’inferno nella Gaza sotto le bombe » Panorama.it - Mondo ha scritto:
[...] LEGGI ANCHE: Le ragioni dell’attacco israeliano - L’esperto: Israele non può vincere militarmente Gaza: le news in tempo reale (fonte Google News)Iraqis Demand a Response to Attacks in Gaza - New York TimesGaza to dominate first day of Gulf econ summit - ReutersRice keeping eyes on Gaza - MSNBCSenegal says Hamas chief ready to sign Gaza truce - AFPHundreds protest Gaza air strikes in Baghdad - International Herald Tribune [...]
Il 29 Dicembre 2008 alle 20:55 shift ha scritto:
Tutte idiozie!
Israele puo’ vincere a Gaza, addirittura rioccupare il territorio e cacciare i palestinesi.
Solo che Israele non ha di queste intenzioni, ma solo di ridurre le capacita’ operative di Hamas e distruggerne gli effettivi.
In pratica sta facendo un vero favore a quei palestinesi che desiderano vivere in pace senza terroristi tra i piedi.
Hamas non avra’ l’appoggio del mondo sunnita, perche’ sono alleati con gli sciti iraniani visti come il fumo negli occhi dai primi.
L’Iran con la scusa d’Israele sta minacciando con il suo armamento e preparazione dell’atomica tutte le nazioni sunnite.
Di conseguenza Hamas restera’ isolata nella sua lotta, anche se ci possono essere manifestazioni arabe pro Palestina, e Israele lo sa.
L’operazione contro Hamas e’ inoltre un chiaro avvertimento all’Iran di non tirare troppo la corda perche’ il prossimo bersaglio potrebbe essere l’Iran e le nazioni sunnite pur borbottando si sfregheranno di nascosto le mani per le castagne tolte dal fuoco dagli israeliani, se lo dovessero fare.
Il fatto che Obama abbia eletto un ebreo americano ad una delle massime cariche USA e’ gia’ un altro avvertimento.
In pratica si parla a nuora perche’ suocera capisca.
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