
L’obiettivo dell’offensiva israeliana contro Gaza? Rioccupare per lungo tempo una parte della Striscia, distruggere la capacità militare di Hamas, indebolire a punto tale la sua forza da permettere dall’Autorità Nazionale Palestinese del Presidente Abu Mazen di ritornare al potere a Gaza, laddove, un anno fa, è stata estromessa con un colpo di stato militare del partito fondamentalista islamico.
Eli Karmon, stratega, direttore dell’Istituto di Politica Internazionale e di studi contro il terrorismo di Hertzlya, è un uomo spesso consultato dal governo israeliano su temi come la sicurezza nazionale. Si schernisce, afferma di non conoscere con precisione i piani dello stato maggiore dell’esercito ma poi, con le sue risposte, fa intravvedere quasi con precisione gli scenari che potrebbero verificarsi nei prossimi giorni, nelle prossime settimane. “L’offensiva di terra, dopo i bombardamenti aerei di questi giorni, sarà inevitabile. Con la decisione di richiamare in servizio 6700 riservisti, schierare i carri armati, ammassare centinaia di soldati ai confini della Striscia, mi sembra evidente che si vada verso una nuova incursione”. Ma, spiega l’analista militare, non sarà un touch and go, un mordi e fuggi, come è accaduto nel recente passato. Sarà, come già anticipato da fonti del governo di Gerusalemme, un’operazione destinata a durare nel tempo. La più importante offensiva contro Gaza fin da quella che nel 1967 permise ai carri armati con la Stella di David di conquistare l’intera Striscia, ha scritto il quotidiano Hareetz.
“Non penso comunque che sia intenzione ripetere l’invasione di 40 anni fa. Israele non è interessata a questo. Credo invece che si voglia solo un’occupazione parziale, ma duratura, almeno diversi mesi, allo scopo di creare una sorta di zona cuscinetto con il sud di Israele. E, ripeto, io non conosco i piani nel dettaglio, ma sono sicuro che i soldati israeliani vorranno controllare l’area al confine con l’Egitto. Da lì, entrano attraverso le centinaia di tunnel, i missili che poi Hamas spara contro le nostre città”. Già, perché è intenzione del governo Olmert, anche in vista delle elezioni politiche anticipate del prossimo 10 febbraio, farla finita con Hamas, almeno dal punto di vista della minaccia militare che i miliziani possono arrecare alla sicurezza israeliana. “Nessuno pensa di poter cancellarla come formazione politica, ma non deve essere più un problema “bellico” spiega Eli Karmon. “Non possiamo più permetterci che venga riarmato con è accaduto con Hezbollah in Libano che, a tre anni dall’ultima guerra in Libano, è ancora più forte di allora, con l’aiuto di Siria e Iran”. Per questo, è stato decisa l’operazione, con attacchi chirurgici su caserme e altre infrastrutture militari palestinesi. Per questo, l’offensiva terrestre non dovrebbe essere una “semplice” invasione di tutta la Striscia, con il rischio di combattimenti corpo a corpo nelle strade di Gaza City, una delle zone a più alta densità abitativa del mondo. No, secondo il professore dell’Istituto di Politica Internazionale, la posta in gioco non è il controllo di un territorio che tutti considerano palestinese, ma più “semplicemente” l’eliminazione del pericolo Hamas
Hamas: genesi e storia
“Penso che il suo forte indebolimento militare potrebbe portare anche a dei cambiamenti politici nella Striscia. L’Autorità Nazionale Palestinese potrebbe riprendere così il potere a Gaza. Con loro sarebbe possibile stipulare un accordo per evitare il riarmo del partito fondamentalista islamico”. Karmon sottolinea questo punto. Forse voi in Europa ve lo siete scordato - spiega - ma un anno fa Hamas ha compiuto un colpo di stato a Gaza, uccidendo almeno 200 miliziani di Al Fatah, il partito di Abu Mazen. “Finché gli integralisti comanderanno nella Striscia avranno la possibilità di mettere il veto su ogni possibile intesa di pace israeliani e palestinesi” puntualizza lo stratega di Hertzlya. “E’ ora che questa situazione cambi”.
- Martedì 30 Dicembre 2008
IL MONDO CHE SARÀ
LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...
LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO
I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA
TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT
IL MONDO IN CLASSIFICA
STORIE DAL MONDO
OGGI AVVENNE
GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA
SCOMMESSE SUL MONDO
STATI UNITI, FRANCIA, EGITTO, RUSSIA
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
GUARDA IL VIDEO
VAI ALLO SPECIALE
I FATTI PIÙ IMPORTANTI DEL 2011
LA PRIMAVERA ARABA
INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO
GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE













FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA
LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA
I VOLTI DELLA SETTIMANA
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 31 Dicembre 2008 alle 17:44 roverna ha scritto:
Fino a quando la comunità internazionale , ed in particolare il Consiglio di Sicurezza dell’ONU, la Comunità Europea. La Russia e gli USA, non decideranno di intervenire in modo adeguato sul “teatro di guerra”, assisteremo inevitabilmente a massacri quotidiani di civili inermi.
La situazione è molto complessa; tutti sono concordi nell’indicare la soluzione, ossia avere due Stati ciascuno con un territorio ben definito, ma nessuno è in grado di indicare le modalità per raggiungerla…
Occorre molta pazienza e prudenza per convincere L’Iran a desistere dall’idea di annientamento dello Stato d’Israele e di tutti gli ebrei..
Ma con gli uomini attualmente al potere, temo sia pressoché
impossibile giungere ad una pacificazione nell’ area israelo-palestinese ed in generale mediorientale.
Il 1 Gennaio 2009 alle 12:52 Gaza, continua l’offensiva israeliana » Panorama.it - Mondo ha scritto:
[...] Sono state una ventina le operazioni israeliane nella notte che hanno preso di mira soprattutto gli edifici governativi di Hamas e l’area vicino al valico di Rafah, al confine con l’Egitto, per distruggere i tunnel da cui transitano armi e merci di contrabbando dirette ai miliziani palestinesi. Hamas da parte sua ha ripreso il lancio di razzi Qassam con almeno cinque piovuti sul sud di Israele, senza causare vittime. Due sono finiti nella regione di Beersheba, il punto più avanzato di Israele mai raggiunto da questo tipo di armi. Il movimento islamico ha ammonito che combatterà “fino all’ultimo respiro” se dovesse scattare un’offensiva di terra israeliana. Israele ha ammassato carri armati e truppe al confine e secondo il quotidiano Haaretz i vertici militari avrebbero raccomandato un’offensiva di terra breve ma molto intensa. [...]
Il 15 Gennaio 2009 alle 16:53 » Quanto durerà l’operazione israeliana a Gaza ha scritto:
[...] [...]
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.