- Tags: gas, Gazprom, Mosca, Russia, ucraina, Viktor-Yushenko, Vladimir-Putin
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Il quartier generale di Gazprom a Mosca
Ormai come ogni fine anno, diventa una abitudine il conflitto Russia-Ucraina su gas, con la conseguente chiusura del rubinetto del gas.
La Russia ha cessato le forniture di gas all’Ucraina a partire dalle 8 italiane di oggi. Lo ha annunciato Serghej Kuprijanov, portavoce del colosso energetico Gazprom.
L’azione era più che prevedibile. Già da due settimane Gazprom annunciava che il contratto di fornitura verso Ucraina era in scadenza il 31 dicembre e fino a quando l’Ucraina non pavrebbe pagato tutti i debiti per il gas già fornito (che ammontano a circa due miliardi di dollari), non si poteva parlare di nuovo contratto. L’Ucraina ha pagato dapprima 800 milioni e po altri 200 milioni, e il Presidente ucraino Viktor Iuschenko ha fatto capire che difficilmente il paese avrebbe potuto pagare tutto entro l’anno.
Anche se all’ultimo momento l’Ucraina ha pagato una buona parte del debito, le sanzioni sui ritardi di pagamenti previste dal contratto 2008, rimangono una questione aperta.
Così anche il prezzo del gas. Fino ad ora l’Ucraina ha pagato 179,5 di dollari per mille metri cubi di gas. In Russia si parlava di un aumento fino a 400 dollari. Ma ieri il Premier Vladimir Putin ha parlato di un prezzo “supervantaggioso” di 250 dollari, solo per “motivi umanitari”. Già dopo il fallimento delle negoziazioni, annunciato dall’ amministratore delegato di Gazprom Alexey Miller, il presidente ucraino Viktor Iuschenko ha annunciato che sarebbe disposto a trovare un accordo su 201 dollari per millle metri cubi.
Il Presidente russo Dmitrij Medvedev parla di un fallimento provocato dalle “liti fra i clan ucraini” che “tengono in ostaggio il potere” e minano l’economia di quel Paese.
Il portavoce di Gazprom ha detto che i negoziatori di Naftogaz Ucraini (interlocutore ucraino) non erano pronti a firmare il contratto e non avevano un mandato specifico. “E non è questione di prezzo. Tutta la risponsabilità cade su partner ucraini”.
Dal canto suo, Naftogaz Ucraini afferma che il contratto sul transito è scaduto, e che tutto il gas russo in transito verrà sequestrato come di “provenienza da fornitore ignoto”. Una ritorsione che il premier russo Vladimir Putin giudica “scorretta sul piano giuridico e economico” e dannosa soprattutto per il popolo ucraino. Non ha giustificazioni legali, dice Mosca, perché il contratto sul transito scade il 31 dicembre 2010, ed è ricca di conseguenze negative per la Russia e la sua clientela europea, ma anche per l’economia ucraina e la sua credibilità agli occhi occidentali.
Gazprom e i vertici russi hanno auspicato che l’Ucraina sieda al più presto al tavolo dei negoziati e trovino un accordo.
I consumatori europei non dobrebbero avere problemi. L’entourage del presidente Viktor Iuschenko, in contraddizione con la lettera di Naftogaz, afferma che i consumatori europei avranno gas russo: ma non dice come. Il portavoce di Gazprom Serghej Kuprijanov ha dichiarato oggi che il transito di gas verso l’Europa è aumentato di circa 20 milioni di metri cubi al giorno, arrivando a 326 milioni. Invece dei 110 milioni previsti per l’Ucraina non passa niente.
Ma alla fine, anche per l’Ucraina non ci sono conseguenze immediate - gli stoccaggi di gas sono ai massimi livelli per il freno dell’economia e grazie a un inverno non troppo rigido. Almeno per un mese, per gli esperti, sono a posto.
Gazprom nel buget 2009 ha abbassato notevolmente il prezzo previsto per l’Europa per questo anno – solo 280 dollari per mille metri cubi di gas, basandosi sul prezzo medio di petrolio 50 dollari al barile e costo della moneta russa 31,9 rubli per un dollaro. Le vendite di gas russo agli europei possono scendere di 30-40 % ( sempre per il rallentamento dell’ economia e le condizioni climatiche favorevoli). Questo potrebbe far scendere il profitto netto di Gazprom di 24 %, solo fino a 26,5 miliardi di dollari.
- Giovedì 1 Gennaio 2009

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Commenti
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Il 11 Gennaio 2009 alle 15:21 Crisi del gas tra Ucraina e Russia « Cernusco 24 e Cernusco TV ha scritto:
[...] Per un maggior approfondimento rimandiamo all’articolo di Evgeny Utkin apparso sul Panorama: http://blog.panorama.it/mondo/.....llucraina/ Intervista a cura di Roberto Codazzi: http://blog.libero.it/KudaBlog...../ [...]
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