La guerra è finita, o poco ci manca. Le Tigri Tamil, che da oltre vent’anni combattono nel nord dello Sri Lanka per avere una propria patria, difficilmente si riprenderanno dall’ultima offensiva che ha portato l’esercito governativo a conquistare alcune delle principali roccaforti dei ribelli, compresa la loro capitale Kilinochchi, da cui “governavano” da 10 anni.
Ora il fronte di liberazione delle Tigri Tamil tiene sotto controllo solo una piccola striscia di terra nel nord-est dell’isola dell’oceano Indiano e si preparano per quella che probabilmente sarà la loro ultima, sanguinosa battaglia. Non si sono arresi senza combattere, i Tamil. Anzi, fino all’ultimo, hanno messo in difficoltà il governo di Colombo, espressione della maggioranza singalese delle popolazione. Hanno combattuto sia attraverso il loro esercito che attraverso gli attentati e si sono guadagnati le simpatie di molti. Al punto che la sede della maggior tv privata dello Sri Lanka, Maharaja TV network, appena fuori dalla capitale, è stata nei giorni scorsi presa di mira da un gruppo di vandali: troppo “antipatriottici” i servizi dedicati alle azioni con cui l’esercito ha schiacciato i ribelli. Troppo poca l’enfasi data all’azione del governo, ormai vicino al completo schiacciamento delle Tigri Tamil.
Ora, si combatte nei dintorni di Mullaitivu, l’ultima grande città nelle mani dei separatisti, dove è rifugiato il leader del Ltte (Liberation Tigers of Tamil Eelam) Velupillai Prabhakaran. E anche se sono circondati, anche se il governo ha indetto un giorno di festività nazionale per festeggiare una vittoria che ritiene ormai raggiunta, i Tamil non si sono rassegnati e anche nei giorni scorsi hanno continuato ad attaccare le unità dell’esercito regolare: solo domenica, secondo le fonti dei ribelli, 53 soldati di Colombo sono morti nei loro attacchi.
Ma anche con una vittoria militare, giura chi ha osservato da vicino il conflitto razziale che da 25 anni dilania lo Sri Lanka, la partita non sarà chiusa. Senza concessioni alla minoranza Tamil, esasperata da decadi di governo singalese, senza la concessione di uno statuto autonomo, il governo di Mahinda Rajapaksa non se la caverà facilmente. Per ora però il premier dello Sri Lanka sembra determinato ad andare avanti, sull’onda della popolarità che gli viene da una campagna militare finalmente vittoriosa dopo anni di insuccessi. Poi, quando le armi taceranno, potrebbe anche riconsiderare da un punto di forza le sue posizioni e scendere a patti con i ribelli, concedendo loro quelle autonomie che sono previste dalla costituzione ma che non sono mai state realizzate.
- Venerdì 9 Gennaio 2009

LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...
I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA
TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT
STORIE DAL MONDO
IL MONDO IN CLASSIFICA
LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO
GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA
SCOMMESSE SUL MONDO
LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
FALLIMENTO O SALVATAGGIO
LA PRIMAVERA ARABA
INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO
GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE













FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA
LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA
I VOLTI DELLA SETTIMANA
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 9 Aprile 2010 alle 17:00 Notizie dai blog su Sri Lanka, Commissione sospende diffusione dei dati nazionali sulle elezioni per irregolarità ha scritto:
[...] Sri Lanka: la storica sconfitta delle Tigri Tamil La guerra è finita, o poco ci manca. blog: canale mondo | leggi l’articolo [...]
Il 15 Maggio 2010 alle 14:15 Notizie dai blog su Sri Lanka, si allontana sempre di più una soluzione alla questione tamil ha scritto:
[...] Sri Lanka: la storica sconfitta delle Tigri Tamil La guerra è finita, o poco ci manca. blog: canale mondo | leggi l’articolo [...]
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.