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Forte scossa in Emilia, paura in tutto il Nord Evacuate alcune scuole, si temono nuovi crolli - Torna la paura in tutto il Nord: una fortissima scossa di terremoto (magnitudo 5.8) ha colpito le zone già in ginocchio per il terremoto del 20 maggio scorso. Evacuate molte scuole da Milano a Modena (nella foto)  - Una scossa di terremoto è stata avvertita distintamente in tutto il Nord Italia, dalla Lombardia a Veneto all'Emilia Romagna. A Milano e hinterland alcuni palazzi, sede prevalentemente di uffici, sono stati fatti evacuare per motivi di sicurezza. La scossa ha avuto una magnitudo 5.8, con epicentro nel Modenese. Linee interrotte nel Ferrarese, si temono nuovi crolli nelle zone già colpite dal sisma. Paura in tutte le grandi città del Nord.

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Parte il viaggio di Obama, a Washington sulle orme dei grandi presidenti

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  • Tags: Lincoln, Washington
  • 6 commenti

Barack Obama
Arriverà in treno da Philadelphia, come Abraham Lincoln nel 1861. Giurerà sulla stessa bibbia del presidente abolizionista. In mezzo alla neve, come John Fitzgerald Kennedy (se le previsioni meteo sono corrette). Davanti a una marea umana, come Lyndon Johnson. Il giorno prima omaggerà Martin Luther King. I suoi primi cento giorni saranno duri come quelli di Franklin Delano Roosevelt.
I paragoni ingombranti per Barack Hussein Obama si sprecano. La sua cerimonia inaugurale sarà un evento ricco di omaggi ai presidenti e al leader della lotta per i diritti civili che più hanno ispirato il suo pensiero. Eppure, sarà qualcosa di nuovo, di mai visto. E non solo perché si tratta del primo nero alla Casa Bianca. Ci arriverà tra feste moltitudinarie, concerti zeppi di rockstar e vip da ogni parte del mondo. Con un’attenzione mediatica che nessun altro ha mai avuto. Per il prossimo presidente, la cerimonia di insediamento del 20 gennaio prossimo sarà ”una celebrazione non solo del presidente, ma del popolo americano, dello spirito americano”. Il viaggio di Barack Obama è cominciato questa mattina a Philadelphia, dove fu firmata la dichiarazione di Indipendenza nel 1776. “L’America deve tornare allo spirito dei padri fondatori” ha detto il presidente eletto “Fu qui che un gruppo di contadini e avvocati, mercanti e soldati si riunirono per dichiarare la loro indipendenza e il loro diritto ad essere protagonisti del loro destino”. Il treno su cui viaggia Obama attraverserà Wilmington, in Delaware, dove saliranno anche il vicepresidente eletto, Joe Biden, e la moglie Jill. Prevista una sosta anche a Baltimora, in Maryland.
Domenica ci sarà la preghiera al memoriale di Lincoln, che sarà pronunciata da Gene Robinson, reverendo gay dichiarato. E il grande concerto di “benvenuto” al nuovo presidente, con le esibizioni di Bruce Springsteen, Beyoncé Knowles, Bono, Madonna e molti altri. Lunedì Biden e Obama ricorderanno la figura di Martin Luther King in una serie di atti a favore di associazioni di beneficienza. Poi, il 20 gennaio, il giorno della nomina a presidente e del suo attesissimo discorso inaugurale e dell’insediamento alla Casa Bianca. Dal 21, fine della festa: lo attende il compito di dimostrare agli americani e a buona parte dell’opinione pubblica mondiale che le loro speranze non sono state mal riposte.

  • emanuele rossi
  • Sabato 17 Gennaio 2009

Vedi anche:

  • Stati Uniti: perché Barack Obama difende i matrimoni gay - L'ANALISI
Arabi israeliani contro Hamas »
« Gaza, Israele verso lo stop unilaterale. Ma Hamas: “ritiro o niente tregua”

Commenti

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Il 18 Gennaio 2009 alle 18:59 michelangelok ha scritto:

Barak Obama,
guardati non solo le spalle.
Dopo le torri, la Spagna, la Gran Bretagna quale altro attentato dovresti aspettarti?
Guardati dall’atomica!

Il 18 Gennaio 2009 alle 19:13 michelangelok ha scritto:

Ciò che Obama non sa. (Etimologia, simbolismi biblici, e profezie )
Aurobindo è stato il padre dell’indipendenza dell’India,
Obama sarà il fondatore del PROGETTO DI GLOBALIZZAZIONE TOTALE

BARAK OBAMA, GUARDATI LE SPALLE!

La profezia del RAPPORTO K del gennaio 1972, già pubblicata il 3 agosto scorso su blog,  http://michelangelok.spaces.li.....ve.com) il 4 novembre del 2008 si è avverata, in parte.

“Molti torneranno.
Qualcuno è già tornato e presto rivelerà il suo ingegno.
Ancora non posso dire, ma avrà la pelle scura e scongiurerà una guerra.
Questo mi e dato rivelare ora.
Egli porrà fine alla piaga del razzismo e ad altre stoltezze ancora.
Sarà grande pensatore e Profeta di Dio…
Egli fu figlio di una razza superiore, ma una razza in armi.
Ebbe ingegno, ma fu senza Dio.
E di ciò ha reso conto appieno in un’altra incarnazione dove ha scontato la propria impurità da primitivo tra i primitivi, fino a che non gli fu concesso di migliorare sé e gli altri.
Ora è tra di voi ma presto emergerà come è suo destino.
Tuttavia avrà i nomi della perfezione e tra essi Abramo.
Egli comanderà nella giustizia e nell’amore e subirà il martirio degli eletti”.

O (zero – cerchio – vocale) BA MA
Il nome Ba-Ma in iraniano vuol dire stai con noi.
Il segno O può essere: zero, cerchio, oppure vocale.
se è zero vuol dire che non sta con noi e quindi sta altrove.
se è cerchio vuole rafforzare in senso ecumenico il noi, cioè sta con tutti.
Se è vocale è un rafforzativo dello sta con noi.

BARAK, HUSSEJN, OBAMA , etimologia e simbolismi biblici:
Baruch è il participio passato maschile del verbo ebraico Barach (benedire), e quindi corrisponde dunque al nostro Benedetto.
Barach, bendire, è un infinito che, pronunciato da un non ebreo può diventare Barak.

Hassan o Hussein derivano dal nome arabo Hassan o Hussein che significano di bell’aspetto e di buone maniere.

Obama è il termine ABRAMO che si trasforma in OBAMA, che può essere dovuto a traduzione, pronuncia, cambio di lingua ecc. Ovvio che è una conclusione che può essere provvisoria.
I più antichi nomi dei Patriarchi, dopo decine di secoli, hanno perduto il loro significato originario, e vengono letti dal redattore biblico in senso popolare l’etimologia, dunque, del nome Abramo ha chiaro riflesso nel patto con Dio, padre generoso. Il nome teoforico è composto di Ab “padre” e ram, in antico babilonese ramu “amore
Tu diventerai padre di una moltitudine di nazioni”. Abraham nella sua lingua si risolve in Ab “padre” e il babilonese raham, rahum “progenitore”, “propagatore”

(Ricerche del Prof. Elio Tocco, Presidente dell’I.M.S.U. Istituto Mediterraneo Studi Universitari e docente del Dipartimento di Studi Ebraici e Islamici)
ORA ATTENTI:

Egli comanderà nella giustizia e nell’amore e subirà il martirio degli eletti”.

Le profezie non vogliono dar gloria di lunga vista, ma AMMONIRE. GUAI A NON ESSERNE DEGNI!

Io comunque credo più nell’ammonimento che alla lunga vista.
***
E’ utopia sperare che questo scritto possa arrivare al Presidente Obama?
La speranza non è mai utopia.
Grato Direttore se Lei farà il primo passo.

*************************

Ciò che Obama non sa. (Etimologia, simbolismi biblici, e profezie )
Aurobindo è stato il padre dell’indipendenza dell’India,
Obama sarà il fondatore del PROGETTO DI GLOBALIZZAZIONE TOTALE

BARAK OBAMA, GUARDATI LE SPALLE!

La profezia su blog,  http://michelangelok.spaces.li.....ve.com) si è avverata, in parte.

“… Ancora non posso dire, ma avrà la pelle scura e scongiurerà una guerra.
Egli porrà fine alla piaga del razzismo e ad altre stoltezze ancora.
Sarà grande pensatore e Profeta di Dio…
Egli fu figlio di una razza superiore, ma una razza in armi.
Ebbe ingegno, ma fu senza Dio.
E di ciò ha reso conto appieno in un’altra incarnazione dove ha scontato la propria impurità da primitivo tra i primitivi, fino a che non gli fu concesso di migliorare sé e gli altri.
Ora è tra di voi ma presto emergerà come è suo destino.
Tuttavia avrà i nomi della perfezione e tra essi Abramo…
Egli comanderà nella giustizia e nell’amore e subirà il martirio degli eletti…”.

O (zero – cerchio – vocale) BA MA
Il nome Ba-Ma in iraniano vuol dire stai con noi.
Il segno O può essere: zero, cerchio, oppure vocale.
se è zero vuol dire che non sta con noi e quindi sta altrove.
se è cerchio vuole rafforzare in senso ecumenico il noi, cioè sta con tutti.
Se è vocale è un rafforzativo dello sta con noi.

BARAK, HUSSEJN, OBAMA , etimologia e simbolismi biblici:
Baruch è il participio passato maschile del verbo ebraico Barach (benedire), e quindi corrisponde dunque al nostro Benedetto.
Barach, bendire, è un infinito che, pronunciato da un non ebreo può diventare Barak.

Hassan o Hussein derivano dal nome arabo Hassan o Hussein che significano di bell’aspetto e di buone maniere.

Obama è il termine ABRAMO che si trasforma in OBAMA, che può essere dovuto a traduzione, pronuncia, cambio di lingua ecc.

I più antichi nomi dei Patriarchi, hanno perduto il loro significato originario, e vengono letti dal redattore biblico in senso popolare l’etimologia, dunque, del nome Abramo ha chiaro riflesso nel patto con Dio, padre generoso.
Tu diventerai padre di una moltitudine di nazioni”. Abraham nella sua lingua si risolve in Ab “padre” e il babilonese raham, rahum “progenitore”, “propagatore”

(Ricerche del Prof. Elio Tocco, Presidente dell’I.M.S.U. Istituto Mediterraneo Studi Universitari e docente del Dipartimento di Studi Ebraici e Islamici)
ORA ATTENTI:
Egli comanderà nella giustizia e nell’amore e subirà il martirio degli eletti”.

Le profezie non vogliono dar gloria di lunga vista, ma AMMONIRE. GUAI A NON ESSERNE DEGNI!

Io comunque credo più nell’ammonimento che alla lunga vista.

***
E’ utopia sperare che questo scritto possa arrivare al Presidente Obama?
La speranza non è mai utopia.
Grato Direttore se Lei farà il primo passo.

Il 18 Gennaio 2009 alle 19:15 michelangelok ha scritto:

Errata corrige,
chiedo scusa per la ripetizione del post.

Il 19 Gennaio 2009 alle 18:40 Troppe aspettative, Obama ora frena » Panorama.it - Mondo ha scritto:

[...] Tre anni dopo, Barack Obama torna nella capitale da presidente, con la certezza che sarà impossibile sottrarsi ai riflettori (anzi), ma soprattutto con la consapevolezza che su di lui esiste un carico di aspettative negli Stati Uniti (e anche nel mondo) alle quali difficilmente potrà dare un piena risposta. Non è un caso che nelle ultime dichiarazioni e interviste, il prossimo inquilino della Casa Bianca abbia voluto ricordare che molte delle promesse della campagna elettorale non potranno essere subito realizzate. Per tutto il week end, durante il viaggio sul treno speciale che lo ha portato a Washington, Obama ha alternato discorsi ad appelli, tutti però contenenti richiami alla gravità della situazione, alla necessità che l’America si unisca, lasciandosi alle spalle pregiudizi e divisioni per vincere le drammatiche sfide davanti alle quali si trova, prima di tutte la crisi economica. Nei venti minuti dello stesso discorso inaugurale, martedì davanti a milioni di persone - ha rivelato in una intervista al programma televisivo Meet the press il futuro capo dello staff della Casa Bianca Rahm Emanuel - Obama esorterà gli americani a dare vita a una nuova”. Era di comportamento responsabile”. A tutti i livelli, dal semplice cittadino, al grande manager, dall’amministratore locale al governo nazionale. Un nuova missione per gli Usa, una sorta di “Nuova Frontiera”, come indicò John Fitzgerald Kennedy nel suo discorso di insediamento. Un invito a “riscrivere una rinnovata Dichiarazione d’Indipendenza, non solo per la nostra nazione, ma per le nostre singole vite”, come ha detto il neo presidente a Filadelfia, alla partenza del suo viaggio per Washington. [...]

Il 20 Gennaio 2009 alle 10:56 Obama day: il giorno dell’insediamento e “la fine del razzismo” » Panorama.it - Mondo ha scritto:

[...] LEGGI ANCHE: Obama celebra Luther King. Inauguration Day: 150 milioni di dollari — George Walker Obama: la rivoluzione può attendere – Il viaggio verso l’incoronazione - Così la città si prepara a festeggiare Obama - I libri preferiti di Obama - Troppe aspettative, Obama ora frena [...]

Il 23 Gennaio 2009 alle 16:22 shift ha scritto:

Sembra che come c’e’ venuto a Washington, ben presto se ne dovrà andare, lasciando vacante il posto di Presidente USA e di tutte le cariche dello Stato che ha affidato.

La notizia e’ che il suo certificato di nascita sembra non essere in regola con le precise regole del gioco che permettono di diventare Presidente USA.

Mentre in Italia questo sarebbe considerata una bazzecola, visto che abbiamo parlamentari di cittadinanza varia che italiani non lo sono per nascita, negli USA le regole sono regole sul serio.

Il problema viene trattato oggi 23 gennaio 2009 da un articolo apparso su Libero.

Sembra che Obama non sia nato in USA, ne e’ in grado di esibire atto di nascita avvenuta in USA, per cui ci sono già varie organizzazioni nazionali e addirittura singoli cittadini che hanno fatto ricorso per bloccare tale nomina illegale.

Se la cosa avrà un seguito, con destituzione del Presidente appena eletto, farà più baccano della sua elezione stessa.

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