Alle 12 ora locale, le 18 in Italia, l’avvento ufficiale del primo afroamericano alla presidenza degli Stati Uniti. Obama, che durante la campagna elettorale aveva evitato il tema razziale, in una intervista al Washington Post apparsa stamani parla della sua razza come di una opportunità per superare le differenze. “C’è una intera generazione che crescerà dando per scontato che il più importante ufficio al mondo è occupato da un afroamericano” ha detto Obama. “Questa è una cosa radicale. Cambia il modo in cui i bambini neri guardano a se stessi. E cambia anche il modo in cui i bambini bianchi guardano ai bambini neri. Io non sottovaluterei la forza di questo”. “Quello che io spero di modellare” ha aggiunto Obama “è un modo di interagire con le persone che non sono come te e non sono d’accordo con te, che cambi il carattere della nostra politica”. I rapporti fra le razze per Obama “diventano un aspetto di un problema più ampio nella nostra società, cioé che noi abbiamo una società differenziata e complicata, dove la gente ha un sacco di differenti punti di vista”.
“La vita di Martin Luther King fu al servizio degli altri” ha detto Obama visitando un ricovero per adolescenti senzatetto “Se vogliamo onorare il suo insegnamento questo deve essere per tutti noi non solo un giorno di pausa e di riflessone, ma anche di azione”. Ed è stato lo stesso Obama a dare il buon esempio facendo l’imbianchino per alcuni minuti, in maniche di camicia, passando un rullo di vernice blu su una parete bianca del dormitorio per i giovani. Nello stesso tempo il suo vice Joe Biden faceva il carpentiere in un altro centro di volontariato mentre Michelle Obama, accompagnata dalle figlie, aiutava a confezionare pacchi dono per le truppe americane all’estero.
Nello stesso tempo il presidente George W. Bush, giunto al suo ultimo giorno pieno alla Casa Bianca, si lanciava nell’Ufficio Ovale in una raffica di telefonate di ringraziamento ai leader mondiali che più ha sentito vicini nei suoi otto anni di presidenza. Oltre al presidente del consiglio italiano Silvio Berlusconi, Bush ha chiamato il premier britannico Gordon Brown, il presidente francese Nicolas Sarkozy, la cancelliera tedesca Angela Merkel e numerosi altri. Ci sono state telefonate anche col collega russo Dmitri Medvedev e col premier Vladimir Putin, nonché col leader georgiano Mikhail Saakashvili. Le telefonate miravano a dare a Bush la possibilità di “esprimere la sua gratitudine per la generosa ospitalità da lui ricevuta, insieme a Laura, da questi dirigenti nel corso dei suoi otto anni alla Casa Bianca”, ha spiegato il portavoce del presidente, Gordon Johndroe.
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- Martedì 20 Gennaio 2009
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Commenti
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Il 20 Gennaio 2009 alle 15:37 michelangelok ha scritto:
PER ESORCIZZARE
Se Bin Laden fosse il leone dalla folta criniera della profezia di Hezra http://michelangelok.spaces.li.....ve.com ) che farebbe?
(stralcio della profezia: “ …..…. Ciò avverrà nei primi quindici anni del secolo a venire.
Il capo della chiesa sarà preso al collo e al petto e cadrà con gli
occhi al cielo.
Un altro si dimetterà dopo un attentato e ciò causerà la disfatta.
Ciò avverrà nel secondo decennio del secolo, quando il mondo minacciato vedrà capi di stato succedersi rapidamente in una crisi paurosa nelle quattro direzioni.
E i crimini saranno il marchio del secolo.
E l’oriente minaccerà morte e distruzione all’occidente e i perseguitati d’oriente perseguiteranno e incendieranno e nell’oriente ci sarà un solo capo.
E il capo d’oriente sarà un leone dalla folta criniera che ruggirà tre volte prima di muovere le truppe.
Gli umili saranno la sesta flotta, dappertutto nel mondo.
E il profeta nero rivendicherà gli oppressi.
E il profeta rosso abbatterà la dittatura insanguinata.
E ……….”)
Che farebbe dopo gli attentati alle Torri, alla Spagna, alla Gran Bretagna e le minacce di gravissimi ed inimmaginabili ulteriori attacchi all’America?
Dopo le bombe lanciate dagli americani su Hiroshima e Nagasaki a tutt’oggi considerate necessarie li ripagherebbe con la stessa moneta.
Aspetterebbe il giorno dell’insediamento del nuovo Presidente e lo farebbe saltare in aria con tutta la città con un’atomica innescata ad orologeria in una valigetta ventiquattrore e lasciata magari nel deposito di una stazione o sotto il letto di una stanza d’albergo.
E non mi si parli di città blindata di cieli e mari sotto controllo, di finestre sigillate o di cinquantamila poliziotti allertati a che cosa?.
E per tornare alla profezia (“… dopo un milione di anni si dirà … quella è l’infanzia dell’uomo …” ) tra un paio di generazioni, l’Uomo Nuovo, se mai ci sarà una nuova umanità, dirà nel deserto della città scomparsa: qui si è consumata l’ultima follia dell’uomo.
Il 20 Gennaio 2009 alle 18:25 E’ cominciata l’era di Obama « Il Blog di Deamaltea Formazione e Energie Sostenibili ha scritto:
[...] Da Panorama: Obama day: il giorno dell’insediamento e “la fine del razzismo” [...]
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