di Giampaolo Musumeci
Volge al termine la missione della Croce Rossa Italiana e del suo Commissario Francesco Rocca in Israele e Palestina. Oggi Rocca ha parlato con il delegato del Comitato internazionale della Croce Rossa in Israele e nei Territorio palestinesi Pierre Wettach, con il presidente della Mezzaluna Rossa Palestinese Younes Al Khatib e della consorella israeliana, la Magen David Adom, Noam Yifrach.
Commissario, come sono andati gli incontri?
Bene, al di là di tutto, e della tragedia immane di Gaza: una buona parte dell’area è stata distrutta dai combattimenti e dai bombardamenti. Si contano migliaia di sfollati.
Che cosa avete pianificato con i colleghi?
La Mezzaluna Rossa Palestinese ci ha fornito una lista di farmaci e presidi sanitari, dagli aghi ai manometri, fino ai cateteri e su questo stiamo facendo una raccolta che invieremo nei prossimi giorni. Entro 24 ore ci faranno avere poi un aggiornamento della lista, visto che in queste ore loro stessi stanno valutando la situazione all’interno della Striscia. Inoltre noi abbiamo messo a disposizione squadre per fare potabilizzazione dell’acqua e le nostre cucine da campo. Questa è una prima fase di risposta all’emergenza. Abbiamo detto alla Mezzaluna Rossa “voi chiedete e noi vi facciamo sapere quello che possiamo dare”. Noi lavoriamo sempre sulle loro liste, perché la raccolta deve essere razionale, per evitare donazioni “a casaccio” e a prescindere dai bisogni.
Tutti i nostri comitati sono stati attivati per la raccolta e nei prossimi giorni invieremo il materiale. Ripeto: se ci fosse ulteriore bisogno noi siamo pronti con le cucine e la potabilizzazione. Per ciò che riguarda il nostro intervento sanitario, al momento non sembra vi sia la necessità.
E quanto alla mancanza di un tetto per molta gente?
I primi posti dove si va sono le scuole. Ora è in corso una valutazione generale di bisogni e priorità, fatta dai tecnici della Mezzaluna e sulla base di questo noi ci muoveremo. Bisogna capire se le case son danneggiate e possono essere riparate e quantificare il numero dei senza tetto.
I tempi?
Abbiamo bisogno di qualche giorno per organizzare la nostra presenza. Sicuramente tra le altre cose, rafforzeremo il nostro supporto psicosociale dei bambini, un’azione fondamentale per prevenire l’odio e la cultura del risentimento.
Oggi il quotidiano inglese Indipendent scriveva che questa è una delle più difficile ricostruzione post belliche della storia.
Sono d’accordo, non lo dice solo Croce Rossa: è una delle crisi umanitarie peggiori. Gli addetti ai lavori sanno quanto è difficile lavorare qui. Non si sa cosa accadrà di qui a due settimane: e se dovessero ripartire i lanci di missili kassam, quale sarà la risposta israeliana? Quali sono i profili della sicurezza degli operatori umanitari sul territorio?
Quali sono le altre problematiche per gli operatori?
L’accesso ai corridoi umanitari e un aspetto di ordine pubblico: chi comanda nella Striscia ora? Sono tutti fattori che stiamo valutando.
Come vede il possibile intervento dei Carabinieri alle frontiere?
Intervenire o meno è un problema della comunità internazionale: a noi interessa venga garantito l’accesso agli aiuti umanitari.
Al di là degli aiuti di adesso uno dei problemi è che Gaza è chiusa, e le sole porte sono i tunnel. Qual è la soluzione?
La soluzione è fare controlli: i contrabbandieri ci son sempre stati, anche in Italia, l’illegalità è sempre esistita.A Gaza c’è la diffusione di tunnel perché c’è problema di approvigionamento di materie prime. Non vogliamo i tunnel? Bene, facciamo maggiori controlli ma apriamo le frontiere. La soluzione non è chiudere gli accessi sia dall’Egitto che da Israele.
- Mercoledì 21 Gennaio 2009

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Commenti
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Il 22 Gennaio 2009 alle 13:01 enzocri ha scritto:
Caro l’illustre Commissario…
Condivido in pieno quello che fa la Croce Rossa per questa povera gente, però Lei in prima persona cosa fa per noi poveri dipendenti?
Come mai seguita a non intervenire per porre fine agli illeciti che le hanno denunciato e di cui Lei è bene al corrente?
Perchè trasferisce chi denuncia per tappargli la bocca e non interviene su chi commette gli illeciti?
Comumque prima o poi sono sicura che la sporca verità verrà fuori e saro in prima fila a godermi lo spettacolo !!!!
Commissario…commissario NON VA BENE QUESTO COMPORTAMENTO
Il 22 Gennaio 2009 alle 15:29 carlor ha scritto:
Se sei lo stesso enzocri che abitualmente scrive sul sito di stefano salvi, perche’ non provi a rispettare i provvedimenti della magistratura, se proprio non vuoi rispettare quelli del Commissario? Hai fatto ricorso contro il trasferimento e lo hai perso. Ora se sei un vero uomo di Croce Rossa commenta la notizia e non il Commissario che e’ uno strumento di Croce Rossa. Quello che e’ stato fatto in questi giorni e’ un grande risultato, un primo passo importante per aiutare la popolazione di Gaza. Questo e’ l’importante, quello che ci fa essere orgogliosi di far parte della piu’ grande Associazione di volontariato in Italia e nel Mondo.
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