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Di Giampaolo Musumeci
“Non c’è valico che tenga di fronte alla vita dei bambini. I valichi vanno aperti e la guerra si deve fermare. C’è una valenza anche simbolica nella nostra operazione”. Così il commissario straordinario della Croce Rossa Francesco Rocca, mentre 10 piccoli pazienti palestinesi venivano imbarcati sul C130 dell’Aeronautica Italiana appositamente attrezzato (grazie al team medico dell’Aeronautica insieme con agli specialisti della 46esima Brigata Aerea di Pisa).
E ieri i dieci bambini palestinesi, accompagnati dai familiari, sono arrivati all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze. “Così come è avvenuto per altre crisi umanitarie - ha detto ancora Rocca - la Croce Rossa Italiana dà il suo contributo. Ci occupiamo, in questo caso dei bambini palestinesi, del trasporto e dell’assistenza dei malati oltre che dell’ospitalità dei familiari. A questi ultimi sarà assicurato l’alloggio per tutta la durata delle cure ed anche dopo nelle nostre strutture. Li ospiteremo finché ce ne sarà bisogno”. La missione di Rocca tra Israele e Striscia di Gaza proseguirà domani: in mattinata, il commissario straordinario incontrerà il delegato del Cicr in Israele e nei Territorio palestinesi; nel pomeriggio, incontrerà i presidenti della Mezzaluna Rossa Palestinese e della consorella israeliana, la Magen David Adom. Tutti contatti finalizzati alla messa a punto di un programma di collaborazione a favore delle popolazioni colpite dalla guerra.
“E’andato tutto liscio – ha detto ancora Rocca commentando l’operazione - speriamo in una tregua duratura e non a singhiozzo. Ieri al valico (Keren Shalom, ndr) gli aiuti entravano con apparente normalità. Vedremo nelle prossime ore. Speriamo continui così. Il bisogno umanitario nella Striscia di Gaza è enorme. Bisogna organizzare un intervento, al di là degli aiuti che invieremo nelle prossime settimane. Già da oggi vedremo come implementare i nostri progetti: noi siamo presenti già da quattro anni su Striscia e Territori”. E alla domanda se sia ottimista o meno sulla soluzione del conflitto: “Non lo so, ci sono mille variabili. Bisogna essere prudenti con l’ottimismo, come purtroppo la storia ci ha insegnato. Sulla risposta umanitaria sono invece ottimista: questa ultima crisi ha impressionato il mondo intero, al di là dei torti e delle ragioni. E la gente si è mossa, comprendendo la gravità della crisi”.
Proprio la gravità della situazione ha spinto Cri a occuparsi dei dieci bambini palestinesi: i 10 piccoli malati, che hanno gravi patologie non legate alla guerra (epilessia, malformazioni e problemi neurologici), erano ricoverati negli ospedali di Gaza City. Ora che i nosocomi straboccano di feriti, i dieci giovanissimi (il più piccolo di 3 mesi, il più grande di 13 anni, l’età media 4 anni) erano a rischio. Così è nata l’operazione, in collaborazione con Ministero degli Esteri italiano e Regione Toscana. Dopo questo primo intervento di emergenza, Croce Rossa sta ora raccogliendo fondi e materiali seguendo la lista della Mezzaluna Rossa palestinese, in accordo con il movimento internazionale di Croce Rossa. Mentre continuano in Cisgiordania e a Gaza i progetti di assistenza ai bambini traumatizzati dalla guerra.
- Mercoledì 21 Gennaio 2009

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Commenti
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Il 21 Gennaio 2009 alle 14:40 shift ha scritto:
L’articolo di Musumeci, che mostra l’aiuto concesso dalle organizzazioni civili e militari italiane a persone non italiane, portandole dall’estero in Italia, pone delle questioni della visione politica e di comportamento delle nostre organizzazioni, enti e quant’altro, a partire dal nostro sistema di governo.
E’ evidente che traspare il compiacimento di aver fatto un’azione umanitaria e di aiuto a situazioni pietose in linea, d’altronde, con l’istintivo senso di pietà e di desiderio di aiutare gli altri, facenti parte della nostra cultura cattolica che tracima anche in quella laica.
In altre parole l’Italia trabocca di missionari laici e cattolici che operano per l’umanità’ sofferente del mondo, non bastandogli quella di casa nostra.
E’ difficile trattare un simile argomento senza mettersi contro il desiderio imperante di costoro, che costituiscono una buona maggioranza nel nostro paese e pensano tranquillamente che non ci siano impedimenti di sorta ad un valore umanitario, che ritengono assoluto e non contrastabile da chicchessia.
Ecco! Il problema e’ proprio questo, il valore assoluto dell’azione umanitaria, che porta ad un azione altrettanto assoluta e senza limiti che possano essere frapposti da chicchessia o da altri valori contrastanti.
In questo Universo non esistono valori assoluti, ma valori relativi che vanno gestiti in maniera relativa, mantenendo l’equilibrio tra la positività dell’azione e la sua negatività.
L’eccesso in un senso o nell’altro, perdendo di vista tale equilibrio relativo, per quanto possa apparire azione buona e giusta, cioè positiva, in realtà comporta il travaso nel suo opposto, vale a dire nel negativo e nel danno.
Un analogia potrebbe essere il mangiare, cosa che se realizzata potrebbe essere positiva, ma il cui eccesso porta inevitabilmente al danno e anche alla morte.
Nel campo dei valori nel caso dell’amore, che come sentimento in sé viene considerato positivo, il suo eccesso può portare facilmente alla gelosia, all’odio e alla morte, cioè all’effetto opposto di quello desiderato.
Nel nostro caso, degli aiuti concessi a persone estranee all’Italia, di là del valore umanitario in sé e per sé, tale azione incide sul valore nazionale e sugli scopi per cui esistiamo come nazione.
L’Italia e gli italiani non esistono per fare i missionari, soprattutto con chi e’ addirittura estraneo al nostro paese, spendendo e spandendo come se niente fosse risorse nazionali, che non mi sembra siano date al nostro governo e alle nostre strutture nazionali per questi scopi.
Esistono appositi enti privati che possono dare sfogo a questi impulsi missionari laici o cristiani che siano, naturalmente con il loro denaro e non con il denaro degli altri.
Non dico che una nazione se si dovesse trovare tra i piedi per strada qualcuno che abbia bisogno del nostro aiuto non debba darglielo, come fece il buon samaritano della parabola cristiana, ma andarseli addirittura a cercare con il lanternino in giro per il mondo mi sembra eccessivo.
Da un punto di vista politico amministrativo l’Italia non esiste per questo, ma per soddisfare con le proprie risorse i suoi cittadini, non per spenderle in giro per il mondo raccattando chi soffre.
C’e’ una sfilza di gente malata di nostri concittadini, che non trova posto nei nostri ospedali o che non riesce ad avere cure adeguate perché in condizioni disagiate.
Qui addirittura si usano aeroplani militari, ospedali pubblici e alloggi pubblici come se niente fosse, a gente che con l’Italia non solo non ha niente a che fare ma che addirittura ha causato del male ad altri e danno al mondo.
Ovviamente non mi riferisco ai bambini aiutati in sé, ma al popolo che ha combinato tutto questo.
Da quando Marco Pannella fece prevalere l’idea che occorre aiutare laicamente la gente diseredata sparsa nel mondo, e’ invalso questo assurdo principio politico amministrativo dell’Italia.
L’Italia NON E’ IL MONDO, ma e’ per l’appunto solo ITALIA.
Dobbiamo prenderci cura degli italiani, non di chi non e’ assolutamente nostro cittadino.
Condividere l’umanità va bene, ma con moderazione e senza lanciarsi nell’eccesso, aiuti si, ma senza esagerare.
Vedo, invece, addirittura tali operatori umanitari congratularsi con sé stessi per questi e altri aiuti in progetto, usando dei beni pubblici di tutti gli italiani.
Potrebbe andare bene, sempre con i limiti del caso, se la nostra nazione avesse da sprecare, ma addirittura per quest’anno il nostro PIL scenderà sotto il 2% , in altre parole siamo in recessione, ma costoro per accontentare i loro impulsi personali spendono e spandono allegramente, con i soldi degli altri, mentre gli italiani debbono stringere la cinghia e piatire l’aiuto pubblico per le loro cure, che chissà se verrà.
Il 22 Gennaio 2009 alle 13:07 enzocri ha scritto:
Di fronte a quello che succede di losco in Croce Rossa:
TACCIA IL COMMISSARIO…..
Questo è un bel titolo perchè invece di trasferire i dipendenti che denunciano gli illeciti provi a intervenire su chi li commette caro Commissario….
Ne Vogliamo parlare in pubblico di quello che ha fatto Lei ?
Sono disposto a farlo tranquillamente dato che Lei si trincera dietro alla sua Scrivania… ( TRONO )
Chi vuloe sapere scriva e mi chieda…
che pubblico tutto il carteggio…
Il 22 Gennaio 2009 alle 15:28 carlor ha scritto:
Se sei lo stesso enzocri che abitualmente scrive sul sito di stefano salvi, perche’ non provi a rispettare i provvedimenti della magistratura, se proprio non vuoi rispettare quelli del Commissario? Hai fatto ricorso contro il trasferimento e lo hai perso. Ora se sei un vero uomo di Croce Rossa commenta la notizia e non il Commissario che e’ uno strumento di Croce Rossa. Quello che e’ stato fatto in questi giorni e’ un grande risultato, un primo passo importante per aiutare la popolazione di Gaza. Questo e’ l’importante, quello che ci fa essere orgogliosi di far parte della piu’ grande Associazione di volontariato in Italia e nel Mondo.
Il 23 Gennaio 2009 alle 12:33 enzocri ha scritto:
Quale Magistratura?
Forse si riferisce a quella istituzione che deve intervenire per verificare gli illeciti che qualcuno denuncia ed eventualmente punire i colpevoli?
Lasciamo perdere questo argomento e torniamo a questi poveri bambini che hanno tanto bisogno……
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