Il Rabbinato d’Israele ritiene “difficile proseguire il dialogo con il Vaticano” se non vi sarà un atto di pubbliche scuse e di ritrattazione delle dichiarazioni sulla Shoah del vescovo lefebvriano Richard Williamson, coinvolto nel recente provvedimento di annullamento della scomunica contro i tradizionalisti deciso dal Papa. Lo sostiene oggi il giornale Jerusalem Post citando una fonte anonima interna all’autorevole istituzione ebraica. Secondo tale fonte, il direttore generale del Rabbinato, Oded Weiner, ha inviato in questi giorni una lettera al cardinale Walter Kasper, presidente del Pontificio consiglio per l’unità dei cristiani, nella quale si afferma che “sarà difficile proseguire il dialogo senza un atto pubblico di scuse e di ritrattazione” delle affermazioni negazioniste di Williamson.
Stando al giornale, il Rabbinato d’Israele, ha intanto già deciso, per dare un primo segnale, di non partecipare a un incontro in Vaticano con lo stesso Kasper fissato dal 2 al 4 marzo prossimi.
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- Mercoledì 28 Gennaio 2009

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