
Una foto del 1957 di Aribert Heim
Quell’uomo non era il “dottor morte”. O almeno, non ci sono abbastanza prove. Così il Centro Simon Wiesenthal, massima autorità in quanto a criminali nazisti fuggiti all’estero, ha commentato oggi la notizia riportata ieri dal New York Times e dalla televisione tedesca Zdf. L’uomo in questione è Aribert Heim: nella sua “prima vita”, da medico e nazista, ha lavorato nel campo di concentramento di Mathausen. Dove ha causato la morte di più di 300 prigionieri, con esperimenti sadici condotti sui loro corpi. Iniezioni intracardiache di fenolo, acqua e petrolio, per misurare la durata della loro resistenza, asportazioni di organi e altre atrocità. Tutto documentato diligentemente da lui stesso. Ma è la sua “seconda” vita, da fuggitivo, quella di cui si sono occupati nella loro indagine Zdf e Ny Times. In questa, Heim sarebbe diventato Tarek Hussein Farid, fotografo appassionato, musulmano praticante e residente a Il Cairo, in Egitto. Il centro Wiesenthal non questiona il fatto che potesse trovarsi nella capitale egiziana, ma la sua data di morte, che i media fissano al 1992. “Abbiamo seri dubbi su questo” ha dichiarato il direttore israeliano del Centro, Efraim Zuroff. Anzi, secondo quanto riporta “El Paìs” sarebbero pronti a triplicare la ricompensa per la localizzazione del “dottor morte”, uno dei più ricercati criminali di guerra nazisti di sempre. “Non sono ancora convinto da questi risultati”, gli ha fatto eco Joachim Riedel, vice capo dell’agenzia di investigazioni Ludwigsburg. E’ comunque molto probabile che Heim sia morto, se fosse vivo avrebbe oggi 95 anni. Anche le polizie tedesca e austriaca non danno il caso per chiuso.
La principale prova citata dalla Zdf è la testimonianza del figlio di Heim, Ruediger, che afferma che suo padre sarebbe morto di cancro al colon nel 1992, all’età di 78 anni. Il New York Times ha trovato una copia del certificato di morte di Tarek Hussein Farid, il che supporterebbe la ricostruzione. Inoltre, ci sarebbe una valigia piena di documenti trovata nell’hotel dove risiedette Heim, documenti che relazionano Farid con il “dottor morte”.
- Venerdì 6 Febbraio 2009

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Commenti
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Il 6 Febbraio 2009 alle 12:20 lordmax ha scritto:
Avrebbe 95 anni… anche fosse ancora vivo a cosa serve trovarlo?
E’ proprio vero che i fanatici religiosi non conoscono il concetto di perdono.
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