- Tags: Chávez, referendum, San-Valentino
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14 febbraio, festa degli innamorati. In tutto il mondo? Nient’affatto: se ci sono paesi in cui baciarsi in pubblico è proibito e si rischia il carcere, ce ne sono altri in cui la festa viene “abolita” per “evitare distrazioni”. E’ il caso del Venezuela di Hugo Chavez. Il presidente dello stato sudamericano è infatti impegnato in una dura campagna elettorale: domenica si voterà per il referendum sulla sua possibilità di rielezione “in eterno”. Alla scadenza del suo secondo mandato presidenziale, infatti, Chavez, che governa il paese da 10 anni, dovrebbe farsi da parte. Ma il presidente del pueblo non si rassegna a un futuro da pensionato e ha voluto a tutti i costi una consultazione popolare su un emendamento alla Costituzione che inseriusce la possibilità di rielezione “un numero indefinito di volte”. Già nel 2007 Chavez aveva proposto delle modifiche alla costituzione della “republica Bolivariana” per garantirsi il posto anche alla fine del mandato. Ma a sorpresa, nonostante la sua popolarità sia alta, era stato sconfitto dalle opposizioni. Ora ha giurato che un esito sfavorevole non dovrà ripetersi. E così è arrivato a “cancellare” i festeggiamenti di San Valentino, il giorno prima dell’importante voto. Ma per non alienarsi i favori di tutte le coppiette, ha indetto una “settimana dell’amore” che comincerà proprio il 16 febbraio, quando lui spera di poter festeggiare la sua unione con la presidenza del Venezuela “finché morte non li separi”.
Il Paese appare spaccato in due e l’ex colonnello deve fare i conti con la crisi globale che comincia a farsi sentire (il prezzo del petrolio e’ sceso da 144 a 36 dollari al barile). Inoltre l’opposizione, pur se divisa, può contare sulla mobilitazione dei figli dell’imborghesita classe media, gli studenti, scesi ancora una volta in campo contro il presidente.
Gli ultimi sondaggi danno il ’sì’ al 51% ed il ‘no’ al 42-43%. Ma l’incertezza, secondo numerosi osservatori, resta grande. Tant’è che Chavez da oltre un mese è impegnato allo spasimo per non farsi bocciare una seconda volta: con decine di comizi-interviste a reti unificate e cercando in ogni modo l’appoggio e la propaganda dei dipendenti pubblici.
- Sabato 14 Febbraio 2009

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Commenti
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Il 14 Febbraio 2009 alle 14:14 vincenzoaliascontadino ha scritto:
GIUSTO PER UNO CHE IL CUORE CE L’HA NELLE PARTE BASSE!
SCUSA PER UNO CHE DICHIARA LEZIONE DI DEMOCRAZIA
PRIMO BACIO
Ricordo quel giorno ancora come adesso, il mio primo bacio d’amore,
dove dal mattino alla sera era sempre un festoso giorno:
dalla marina emanava sempre profumo di mare
e tu, ti adornavi per me ogni giorno
poiché tu, su di me potevi contare.
Quand’ecco un bellissimo giorno, mi guardasti illuminata
da un sole splendente e cocente, tu eri la mia amata!
Ti strinsi a me forte con passione e ci baciammo:
con te, la mia vita era rinata, così abbracciati restammo.
Da quel giorno quanto tempo è passato: tu non ti sei ricordata
di quel piccolo contadino partito per non morire, mia amata.
Ecco del perché di quel giorno in campagna feci finta di non ricordarti
ero imbarazzato per tuo marito e mentii: ma volevo abbracciarti!
Ricordi com’eravamo poveri? Ricordi che persi i miei genitori?
Lo so sono stato bugiardo: ancora sento il tuo profumo:
a Milano mi mancavi, né tu, né io beati lo fummo!
Ma come dirtelo che senza amore tuo, né dei miei genitori
potevo vivere in pace? Ora vivo di ricordi,
perchè il mio cuore non scordi
quel bellissimo primo ed ultimo bacio
ma il mio cuore gia vecchio e stanco, va adagio
lo so, mai più ti vedrò e tu lo farai,
l’amore mio, credo mai dimenticherai.
Vincenzo Alias Il Contadino Matera
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