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FORTE SCOSSA DI TERREMOTO AL NORD - Torna la paura in tutto il Nord: una fortissima scossa di terremoto (magnitudo 5.8) ha colpito le zone già in ginocchio per il terremoto del 20 maggio scorso. Evacuate molte scuole da Milano a Modena (nella foto)  - Una scossa di terremoto è stata avvertita distintamente in tutto il Nord Italia, dalla Lombardia a Veneto all'Emilia Romagna. A Milano e hinterland alcuni palazzi, sede prevalentemente di uffici, sono stati fatti evacuare per motivi di sicurezza. La scossa ha avuto una magnitudo 5.8, con epicentro nel Modenese. Linee interrotte nel Ferrarese, si temono nuovi crolli nelle zone già colpite dal sisma. Paura in tutte le grandi città del Nord.

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Golpe in Guinea-Bissau: ucciso il padre-padrone del Paese

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  • Tags: africa, Bernardo-Vieira, Guinea-Bissau
  • 2 commenti

Guinea Bissau

Joao Bernardo Vieira con il presidente brasiliano Lula

Missione compiuta, al secondo tentativo. Oggi, Joao Bernardo Vieira, storico e controverso presidente del piccolo stato africano della Guinea - Bissau, è stato ucciso da un gruppo di soldati non identificati, che durante la notte ha dato l’assalto al palazzo presidenziale. Muore così il capo di stato che ha governato il Paese per 23 anni, e che già lo scorso novembre era sopravvissuto a un attacco da parte delle Forze Armate. Ma per la popolazione civile, quello di oggi è solo l’ennesimo colpo di stato in un Paese dove la democrazia ha sempre avuto vita difficile.

Secondo quanto riferito da un portavoce delle Forze Armate, un gruppo di soldati non ancora identificati avrebbe fatto irruzione nel palazzo presidenziale durante la notte, scatenando un breve scontro a fuoco con la guardia presidenziale in cui sarebbe morto anche Vieira, ucciso mentre stava tentando di abbandonare l’edificio. Salito al potere nel 1980 proprio grazie a un golpe e deposto una prima volta nel 1999, al termine di una breve guerra civile, Vieira era tornato a governare il Paese nel 2005, dopo aver vinto le elezioni presidenziali seguite al suo rientro dall’esilio portoghese. Ma a dispetto delle ultime consultazioni, la democrazia non ha mai attecchito nel Paese, come dimostra la lotta personale tra Vieira e il defunto capo di stato maggiore dell’esercito, il generale Batiste Tagme na Waie.

Una lotta vecchia di più di vent’anni: alla fine degli anni Ottanta, Waie fu vittima di una purga dell’esercito decisa da Vieira, e finì per alcuni anni al confino in un’isoletta al largo delle coste guineane, prima di essere perdonato dal presidente. Provenienti da due gruppi etnici rivali, i due si sono dati battaglia per anni, tentando di uccidersi a vicenda. E riuscendoci, paradossalmente, a un giorno di distanza l’uno dall’altro. Proprio ieri, infatti, Waie era rimasto ucciso in un attentato dinamitardo che aveva provocato la morte di altre cinque persone. Il generale sarebbe stato ucciso da un ordigno piazzato sotto le scale del proprio ufficio. Già lo scorso gennaio Waie era sopravvissuto a un gruppo di attentatori che avevano crivellato di colpi la sua auto. Il generale si stava recando proprio dal presidente Vieira, che l’aveva convocato improvvisamente e senza dare spiegazioni.

L’episodio provocò una selva di polemiche nel Paese, facendo pensare che Vieira fosse dietro a tutto. E l’assalto di stamani al palazzo presidenziale è molto probabilmente la conseguenza dell’attentato di ieri contro Waie, organizzato da suoi fedelissimi intenzionati a farla pagare al presidente. Il quale, dal canto suo, aveva i suoi buoni motivi per dubitare di Waie, visto che lo scorso novembre, durante un primo, fallito assalto al palazzo presidenziale da parte di alcuni soldati, l’esercito non aveva mosso un dito per salvarlo.

Ex-colonia portoghese, uno dei Paesi più poveri e instabili dell’Africa, divenuto recentemente un santuario per i trafficanti sudamericani che smerciano droga verso l’Europa: Vieira governava su uno “stato fallito“, come vengono chiamati i Paesi che non riescono neanche ad assicurare il controllo del proprio territorio. Uscito da una guerra civile durata un anno, dal giugno 1998 al maggio 1999, la Guinea - Bissau non è mai stata ricostruita. La capitale, Bissau, giace in rovine, così come l’ex-palazzo presidenziale, crivellato dai proiettili ed emblema della travagliata storia di questo Paese. Che oggi ha scritto l’ennesimo, triste capitolo in soli 44 anni di indipendenza.

  • matteo.fagotto
  • Lunedì 2 Marzo 2009

Vedi anche:

  • Guinea Bissau, il regno africano della coca. Sempre più nascosta
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Commenti

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Il 3 Marzo 2009 alle 0:46 jimmie01 ha scritto:

Ma non era meglio quando c’erano i colonizzatori europei?

Il 3 Marzo 2009 alle 12:06 cini ha scritto:

Sarebbe stato meglio se fosse stato rimosso il tiranno Mugabe dello Zimbabwe che direttamente o indirettamente è responsabile della morte di centinaia di migliaia di suoi concittadini.
Il mondo e le Nazioni Unite si limitano a guardare e lanciare di tanto in tanto qualche insignificante critica.
Mugabe è di gran lunga peggio dei Milosevich, Karadich altri ex criminali jugoslavi condannati per crimini verso l´umanità.

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