- Tags: africa, Bernardo-Vieira, Guinea-Bissau
- 2 commenti

Joao Bernardo Vieira con il presidente brasiliano Lula
Missione compiuta, al secondo tentativo. Oggi, Joao Bernardo Vieira, storico e controverso presidente del piccolo stato africano della Guinea - Bissau, è stato ucciso da un gruppo di soldati non identificati, che durante la notte ha dato l’assalto al palazzo presidenziale. Muore così il capo di stato che ha governato il Paese per 23 anni, e che già lo scorso novembre era sopravvissuto a un attacco da parte delle Forze Armate. Ma per la popolazione civile, quello di oggi è solo l’ennesimo colpo di stato in un Paese dove la democrazia ha sempre avuto vita difficile.
Secondo quanto riferito da un portavoce delle Forze Armate, un gruppo di soldati non ancora identificati avrebbe fatto irruzione nel palazzo presidenziale durante la notte, scatenando un breve scontro a fuoco con la guardia presidenziale in cui sarebbe morto anche Vieira, ucciso mentre stava tentando di abbandonare l’edificio. Salito al potere nel 1980 proprio grazie a un golpe e deposto una prima volta nel 1999, al termine di una breve guerra civile, Vieira era tornato a governare il Paese nel 2005, dopo aver vinto le elezioni presidenziali seguite al suo rientro dall’esilio portoghese. Ma a dispetto delle ultime consultazioni, la democrazia non ha mai attecchito nel Paese, come dimostra la lotta personale tra Vieira e il defunto capo di stato maggiore dell’esercito, il generale Batiste Tagme na Waie.
Una lotta vecchia di più di vent’anni: alla fine degli anni Ottanta, Waie fu vittima di una purga dell’esercito decisa da Vieira, e finì per alcuni anni al confino in un’isoletta al largo delle coste guineane, prima di essere perdonato dal presidente. Provenienti da due gruppi etnici rivali, i due si sono dati battaglia per anni, tentando di uccidersi a vicenda. E riuscendoci, paradossalmente, a un giorno di distanza l’uno dall’altro. Proprio ieri, infatti, Waie era rimasto ucciso in un attentato dinamitardo che aveva provocato la morte di altre cinque persone. Il generale sarebbe stato ucciso da un ordigno piazzato sotto le scale del proprio ufficio. Già lo scorso gennaio Waie era sopravvissuto a un gruppo di attentatori che avevano crivellato di colpi la sua auto. Il generale si stava recando proprio dal presidente Vieira, che l’aveva convocato improvvisamente e senza dare spiegazioni.
L’episodio provocò una selva di polemiche nel Paese, facendo pensare che Vieira fosse dietro a tutto. E l’assalto di stamani al palazzo presidenziale è molto probabilmente la conseguenza dell’attentato di ieri contro Waie, organizzato da suoi fedelissimi intenzionati a farla pagare al presidente. Il quale, dal canto suo, aveva i suoi buoni motivi per dubitare di Waie, visto che lo scorso novembre, durante un primo, fallito assalto al palazzo presidenziale da parte di alcuni soldati, l’esercito non aveva mosso un dito per salvarlo.
Ex-colonia portoghese, uno dei Paesi più poveri e instabili dell’Africa, divenuto recentemente un santuario per i trafficanti sudamericani che smerciano droga verso l’Europa: Vieira governava su uno “stato fallito“, come vengono chiamati i Paesi che non riescono neanche ad assicurare il controllo del proprio territorio. Uscito da una guerra civile durata un anno, dal giugno 1998 al maggio 1999, la Guinea - Bissau non è mai stata ricostruita. La capitale, Bissau, giace in rovine, così come l’ex-palazzo presidenziale, crivellato dai proiettili ed emblema della travagliata storia di questo Paese. Che oggi ha scritto l’ennesimo, triste capitolo in soli 44 anni di indipendenza.
- Lunedì 2 Marzo 2009

LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...
I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA
TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT
STORIE DAL MONDO
IL MONDO IN CLASSIFICA
LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO
GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA
SCOMMESSE SUL MONDO
LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
FALLIMENTO O SALVATAGGIO
LA PRIMAVERA ARABA
INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO
GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE













FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA
LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA
I VOLTI DELLA SETTIMANA
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 3 Marzo 2009 alle 0:46 jimmie01 ha scritto:
Ma non era meglio quando c’erano i colonizzatori europei?
Il 3 Marzo 2009 alle 12:06 cini ha scritto:
Sarebbe stato meglio se fosse stato rimosso il tiranno Mugabe dello Zimbabwe che direttamente o indirettamente è responsabile della morte di centinaia di migliaia di suoi concittadini.
Il mondo e le Nazioni Unite si limitano a guardare e lanciare di tanto in tanto qualche insignificante critica.
Mugabe è di gran lunga peggio dei Milosevich, Karadich altri ex criminali jugoslavi condannati per crimini verso l´umanità.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.