- Tags: ali-khamenei, Iran, Israele, Teheran
- Un commento
“Sarebbe un grande errore è dire che l’unico modo per salvare il popolo palestinese è attraverso il negoziato. Ma negoziati con chi? Con un regime occupante e tiranno, che non crede in nessun altro valore che la violenza? O negoziati con l’America e la Gran Bretagna che hanno commesso un crimine odioso creando e appoggiando questo tumore canceroso?”. Aprendo a Teheran la Conferenza internazionale di sostegno alla Palestina, l’Ayatollah Ali Khamenei, la Suprema Guida spirituale iraniana, ha rispolverato l’antico armamentario retorico antisionista del mondo arabo. L’Olocausto? “Un pretesto per usurpare le terre ai palestinesi”. Obama? “È arrivato al potere con slogan che promettevano il cambiamento delle politiche di Bush”, ma alla fine, “sta difendendo il terrorismo di Stato di Israele”. Gli spiragli di pace tra Abu Mazen e Gerusalemme? “L’unica possibilità è resistere e lottare per il jihad” (leggi Hamas). La guerra di Gaza? Ci vuole un processo per “lesa umanità” contro i leader israeliani “che hanno portato al disastro di Gaza”. Insomma, parole di fuoco, quelle usate dalla Guida spirituale iraniana (che pure finora era considerata più pragmatica rispetto ad Ahmadinejad). Pronunciate con un chiaro obiettivo politico: dimostrare che Teheran è ancora l’unica Nazione islamica che possa tenere testa a Israele, l’unica che possa decidere, finanziando Hamas, Hezbollah e le fazioni sciite radicali irachene, di rilanciare la jihad contro l’”entità sionista”, come la chiamano gli Stati che non hanno mai riconosciuto Israele. Parole che giungono, non a caso, all’ndomani della visita di Hillary Clinton in Israele durante la quale il neo segretario di Stato ha ribadito il suo no - come tutta la comunità internazionale - a un Iran nucleare. Un modo, per Teheran, per alzare la posta in gioco della trattativa e ribadire di essere l’unica Nazione che può rilanciare in grande stile - se si concretizzasse l’ipotesi di un blitz americano o israeliano contro i suoi siti nucleari - l’Intifada araba contro lo Stato d’Israele attraverso i suoi alleati regionali. Un modo anche per rilanciare la sua leadership sul mondo arabo radicale dopo il presunto “tradimento” dell’Egitto filooccidentale di Mubarak.
- Mercoledì 4 Marzo 2009

LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...
I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA
TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT
STORIE DAL MONDO
IL MONDO IN CLASSIFICA
LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO
GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA
SCOMMESSE SUL MONDO
LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
FALLIMENTO O SALVATAGGIO
LA PRIMAVERA ARABA
INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO
GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE













FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA
LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA
I VOLTI DELLA SETTIMANA
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 5 Marzo 2009 alle 11:34 wargame ha scritto:
Discorso orrendo.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.