
Anche il Sanremo europeo ha le sue polemiche. Niente canzoni equivoche sui gay né plagi, il problema al festival della canzone Eurovision, è di politica internazionale. Il titolo della canzone presentata dalla Georgia è “We don’t wanna put in“. E tra “Put in” e Putin, Vladimir, la differenza è davvero poca. Il testo del brano conteneva altri riferimenti al premier russo. Si aggiunga che quest’anno la finale del festival si svolgerà proprio a Mosca, perché l’anno scorso il vincitore era russo. E così la canzone è stata giudicata inaccettabile dagli organizzatori per il testo. La frase che allude con un gioco di parole a Putin è ripetuta anche nel ritornello della canzone. E il regolamento del festival vieta rieferimenti politici nei brani in gara. Secondo quanto riporta il sito della Bbc, un portavoce del festival ha spiegato che non sono permessi nella competizione “nè testi, nè dichiarazioni, nè gesti di natura politica”. Eurovision è un festival molto seguito nell’Est Europa in cui partecipano artisti da vari paesi, in Italia però è sempre stato poco considerato (si ricorda una partecipazione dei Jalisse nel 1997). I vincitori sono decisi con il televoto. L’evento che si terrà in maggio nella capitale russa, avrà luogo a meno di un anno di distanza dal conflitto tra Russia e Georgia per il controllo del sud dell’Ossezia. Le relazioni tra i due paesi sono state tese per molti anni. E la Georgia aveva inizialmente annunciato che non avrebbe preso parte al festival per protesta. Ma a dicembre aveva cambiato idea dichiarando la propria volontà di partecipare. La canzone che era stata scelta da un giuria con l’aiuto di una votazione pubblica avrebbe dovuto essere interpretata dal trio femminile 3G insieme al vocalist Stephane. L’European Broadcasting Union, che ha sede a Ginevra e organizza l’evento, ha fatto sapere che la Georgia può riscrivere il testo della canzone o selezionare un altro pezzo.
Anche l’anno scorso il festival fu teatro di polemiche per la partecipazione di Rodolfo Chikilicuatre, un comico spagnolo che impersonava un falso cantante, con tanto di falso ciuffo alla Elvis e chitarra giocattolo. Fu scelto dai telespettatori spagnoli perché sostenuto da un programma televisivo satirico e mandato alla finale di Eurovision per dimostrare la squallidità del concorso. Fu eliminato al primo turno.
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Il video della canzone "incriminata"
L'esibizione di Rodolfo Chikilicuatre
- Martedì 10 Marzo 2009
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Commenti
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Il 11 Marzo 2009 alle 1:04 squitty1 ha scritto:
i gestori del festival di Sanremo hanno dichiarato di aver chiuso in pesante perdita..nonostante gli sponsor… intanto pagano gli abbonati RAI
E’ ora di finirla!
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