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La svolta è avvenuta durante l’apertura dell’udienza davanti alla Corte d’Assise di St. Poelten. Josef Fritzl, l’imprenditore austriaco accusato di aver sequestrato e violentato per 24 anni la figlia Elisabeth in un bunker prigione della sua villa di Amstetten, si è riconosciuto colpevole di tutti i capi di accusa. Compreso l’omicidio del piccolo Michael, il neonato avuto dalla figlia nel 1996 che Fritzl, dopo la morte provocata dal suo rifiuto di ricoverarlo in una clinica, ha incenerito in una stufa. «Mi dichiaro colpevole per tutti i capi di imputazione». Alla domanda del magistrato su cosa lo abbia indotto a modificare la sua linea difensiva, Fritzl, che inizialmente aveva ammesso solo lo stupro e l’incesto ma contestava la riduzione in schiavitù e l’omicidio, ha risposto: “Il video della testimonianza di mia figlia, mi dispiace”.
L’ammissione del reato di omicidio colposo dovrebbe ora aprire la strada a una condanna all’ergastolo. La sentenza del processo, cominciato lunedì, è attesa per giovedì. Dalla figlia Fritzl ha avuto sette figli, uno dei quali, Michael, avuto nel 1996 dopo un parto gemellare, morto dopo la nascita a causa di difficoltà respiratorie. Il padre si era rifiutato di portarlo in una clinica. Decretandone la condanna a morte.
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- Mercoledì 18 Marzo 2009

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Il 19 Marzo 2009 alle 11:49 Attesa oggi la sentenza per Josef Fritzl » Panorama.it - Mondo ha scritto:
[...] “Chiedo scusa dal pronfondo del mio cuore. Ma sfortunatamente, non posso più cambiare nulla ora”: queste le parole di Josef Fritzl, pochi minuti prima che la giuria del tribunale austriaco si ritirasse per decidere sul destino dell’uomo che ha tenuto segregata la figlia e l’ha violentata per 24 anni. Com’era previsto, il procuratore ha chiesto la pena massima, vale a dire l’ergastolo, contro il padre incestuoso austriaco Josef Fritzl, sotto processo alla Corte d’Assise di Sankt Poelten, nel Land della Bassa Austria, per sequestro e stupro della figlia e omicidio. È cominciato dunque l’ultimo giorno di processo contro il padre-aguzzino, che oggi conscerà il suo destino, appena undice mesi dopo il giorno in cui il mondo ha appreso la raccapricciante storia di violenza e stupri domestici di cui è stato protagonista. Dopo che ieri aveva dichiarato a sorpresa di ritenersi colpevole di tutti e sei i capi di imputazione di cui è accusato, Fritzl è entrato nella sala del tribunale della città di Sankt-Poelten con il viso scoperto, accompagnato da una decina di agenti. “Si è trattato di un omicidio per trascuratezza e richede il massimo della pena”, ha detto il procuratore capo, Christiane Burkheiser, rivolta ai giurati. Il battagliero giudice ha invitato i giurati non lasciarsi ingannare dall’improvvisa ammissione di colpevolezza del padre-aguzzino, che ieri ha ammesso anche l’omicidio del piccolo Michael, uno dei 7 figli nato con problemi respiratori e che fu lasciato morire subito dopo il parto. “Non cretegli”, ha detto, “lui ha mostrato la sua vera faccia tentando di ingannare la credulit popolare” [...]
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