- Tags: africa, Aids, Benedetto XVI, Berlino, Islam, papa, Parigi, preservativi, ratzinger, Vaticano, viaggio
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Un calendario fitto di impegni quello di oggi di Benedetto XVI, giunto al suo terzo giorno di visita a Yaoundé, in Camerun. Ma adesso il viaggio in Africa, una missione voluta per portare un messaggio spirituale di pace, giustizia e riconciliazione al Continente, rischia adesso di essere oscurato da un dibattito concentrato sul sì o il no al condom. Di fronte alla pioggia di critiche venute da diversi Paesi dell’Europa, la Santa Sede ha stilato una nota di risposta che, di fatto, conferma su tutta la linea.
Padre Lombardi ha precisato “che il Santo Padre ha ribadito le posizioni della Chiesa cattolica e le linee essenziali del suo impegno nel combattere il terribile flagello dell’Aids: uno, con l’educazione alla responsabilità delle persone nell’uso della sessualità e con il riaffermare il ruolo essenziale del matrimonio e della famiglia; due: con la ricerca e l’applicazione delle cure efficaci dell’Aids e nel metterle a disposizione del più ampio numero di malati attraverso molte iniziative ed istituzioni sanitarie; tre: con l’assistenza umana e spirituale dei malati di Aids come di tutti i sofferenti, che da sempre sono nel cuore della Chiesa”. “Queste” ha concluso “sono le direzioni in cui la Chiesa concentra il suo impegno non ritenendo che puntare essenzialmente sulla più ampia diffusione di preservativi sia in realtà la via migliore, più lungimirante ed efficace per contrastare il flagello dell’Aids e tutelare la vita umana”. Parole che quindi non smentiscono il Papa ma che introducono alcune sfumature.
L’Osservatore Romano, in un editoriale firmato dal suo direttore Giovanni Maria Vian, ha accusato i media di aver “stravolto” il senso del viaggio papale.
Nel frattempo, aspre critiche sono arrivate dalla Francia: “preoccupatissima” per le parole di Benedetto XVI. Persino dalla stessa Chiesa francese è emerso imbarazzo per le parole del pontefice, mentre Le Monde ha dedicato un editoriale e una devastante vignetta di Plantu alle frasi definite “irresponsabili” di Benedetto XVI. “La Francia esprime una preoccupazione molto viva” per le frasi del papa, che rischiano di “mettere in pericolo le politiche di sanità pubblica e gli imperativi di protezione della vita umana”, ha detto Eric Chevallier, portavoce del Quai d’Orsay. “Profondamente indignato” si è detto il professor Michel Kazatchkine, direttore esecutivo del Fondo mondiale per la lotta all’Aids che chiede al papa di “ritirare le sue affermazioni in modo chiaro” perché sono “inaccettabili”. Dura anche la Germania, preoccupata di un affievolimento dell’attenzione generale ai rischi della malattia: i preservativi hanno un ruolo “decisivo” nella lotta all’Aids - hanno affermato due ministre del governo tedesco, Ulla Schmidt (Sanità) e Heidemarie Wieczorek-Zeul (Sviluppo), per le quali “ogni altro strumento sarebbe irresponsabile”. Oltre al gesto concreto di inviare un milione di preservativi in Africa, dalla Spagna si è levata la voce critica del segretario generale della sanità, José Martinez Olmos, che ha invitato Benedetto XVI a fare una “mea culpa” e a rettificare le parole di ieri. Il più alto funzionario della sanità in Spagna si è anche detto convinto che il Papa è “molto mal consigliato”. La collega belga della Sanita, Laurette Onkelinx, ha espresso “sorpresa” e “costernazione” per le parole del Papa, che potrebbero “pregiudicare anni di prevenzione e sensibilizzazione mettendo a rischio molte vite umane”.
Dopo le critiche di diverse ong britanniche, fra le quali la religiosa Christian Aid (”le parole del Papa rischiano di seminare confusione in Africa”), è arrivato anche il commento della Commissione europea: “il preservativo” ha detto il portavoce del Commissario Ue agli aiuti umanitari, Louis Michel “é uno degli elementi essenziali nella lotta contro l’Aids e la Commissione Ue ne sostiene la diffusione e l’uso corretto”. In Francia, le dichiarazioni sono arrivate poi a valanga per tutta la giornata di ieri. Un “costernato” partito socialista condanna frasi dettate dall’”ignoranza” della situazione, a destra gli fa eco l’ex primo ministro Alain Juppé: “questo Papa comincia a diventare un problema vero”, “vive una situazione di totale autismo”. Daniel Cohn-Bendit, leader sessantottino e oggi eurodeputato Verde va oltre: “è quasi un omicidio premeditato, adesso ne abbiamo abbastanza di questo papa”.
Il mondo scientifico non è da meno: “catastrofe” è la parola usata dal direttore dell’Agenzia nazionale delle ricerche sull’Aids, Jean-Francois Delfraissy, mentre per Medecins du Monde sono “sono anni di lavoro che vengono rimessi in discussione e soprattutto milioni di persone che saranno contaminate a causa di queste dichiarazioni”. “Dovunque, in Africa, lavoriamo con religiosi e religiose, che sanno bene che il preservativo è l’unico strumento di prevenzione”, protesta Sidaction, associazione anti-aids che opera sul campo. La Chiesa di Francia, imbarazzata, prova con monsignor Jean-Michel Di Falco, vescovo di Gap, a disinnescare le tensioni: “se non si riesce a vivere la situazione ideale proposta ai cristiani dalla prima parte dell’intervento del Papa di ieri (ovvero l’astinenza, ndr), alla fine non si deve essere né criminali né suicidi. E quindi, si deve utilizzare il preservativo”.
Oggi, in mattinata, il pontefice incontrerà in mattinata una delegazione di musulmani del Camerun. Poi una solenne messa, a cui sono attesi circa 40 mila fedeli, occasione per presentare l”Instrumentum Laboris’, ovvero il documento con le linee programmatiche del prossimo sinodo dei vescovi africani, previsto in Vaticano nel prossimo autunno. Nel pomeriggio visiterà poi il Centro Nazionale di Riabilitazione degli Handicappati, intitolato al defunto cardinale canadese Paul Emile Leger. Qui parlerà ad un gruppo di circa 200 malati (Aids, malaria etc.) e mutilati da guerre e conflitti etnici. In serata, infine, in nunziatura, discuterà con i vescovi africani sul prossimo sinodo e rivolgerà loro un nuovo discorso e nuove raccomandazioni.
Il VIDEO servizio:
LEGGI ANCHE: Il Papa ai sacerdoti africani: “Rispettate il celibato”
- Giovedì 19 Marzo 2009

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Commenti
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Il 19 Marzo 2009 alle 13:01 luanmagi ha scritto:
visto che il preservativo non è una medicina non capisco quale scandalo abbia dato il Papa dicendo che “non si può superare il problema dell’AIDS con i preservativi” Certo è che sull’aids molti ci marciano alla grande, ONG incluse. Anzichè mandare un milione di preservativi forse era meglio mandare ANCHE un milione di confezioni di medicinale, e poi protestare contro parole che hanno un senso solo per i cristiani …
Il 19 Marzo 2009 alle 16:34 La messa del Papa contro le multinazionali che invadono l’Africa » Panorama.it - Mondo ha scritto:
[...] LEGGI ANCHE: Il Papa ai sacerdoti africani: “Rispettate il celibato” - Il Papa in Africa, ancora polemiche su condom e aids [...]
Il 20 Novembre 2011 alle 19:32 vetrina di preghiera ha scritto:
[...] http://blog.panorama.it/mondo/.....-ue-pres... [...]
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