
Il premier socialista dell’Ungheria Ferenc Gyurcsany è la terza vittima politica europea (dopo l’islandese Geir Hilmar Haarde e il lettone Ivars Godmanis) della crisi economica. Gyurcsany, 47 anni, ha presentato le proprie dimissioni questa mattina, con una lettera in cui scrive di ritenere necessario farsi da parte perché “è un ostacolo” alle riforme necessarie per salvare l’Ungheria dal collasso finanziario. Adesso si temono scontri di piazza e l’opposizione ha chiesto che si vada alle elezioni anticipate. Ma Gyurcsany, confermato presidente del suo partito, si è offerto di sostenere un nuovo governo di unità nazionale con un altro premier. Il malcontento a Budapest e nel resto del paese è altissimo. L’Ungheria è, tra gli stati dell’Est Europa, uno dei più in difficoltà a causa della crisi. Era stato proprio Gyurcsany nel corso di uno degli ultimi vertici europei a Bruxelles, lo scorso primo marzo, a dire che “una nuova cortina di ferro” stava scendendo a dividere l’Europa. Ma le sue preoccupazioni e la richiesta di un fondo per le economie dei paesi ex comunisti erano state respinte da altri premier dell’Est come il polacco Tusk.
La situazione in Ungheria è tesa da tempo: Gyurcsany è contestato duramente dal 2006, quando finì sotto accusa per una terribile gaffe: durante una trasmissione radiofonica, credendosi non registrato, disse che aveva mentito sulla situazione economica del paese per vincere le elezioni e che gli elettori “se l’erano bevuta”. Nelle proteste che seguirono, centinaia di persone risultarono ferite. La sua popolarità non si era mai più ripresa e adesso, con la crisi a mordere le industrie, era ai minimi, intorno al 18%. Tanto che, per mettere a tacere le critiche sempre più esplicite dall’interno del partito, Gyurcsany ha preferito farsi da parte in vista delle elezioni europee. Il partito di opposizione ungherese, Fidesz, ha annunciato che non negozierà con un nuovo governo, bensi chiederà le elezioni anticipate. “Il governo socialista - si legge in un comunicato del partito - è una vergogna per il paese e le elezioni anticipate sono nell’interesse dell’Ungheria”. Fidesz presenterà lunedì una mozione per sciogliere il parlamento. Sempre lunedì il premier comunicherà ufficialmente le sue dimissioni alle Camere nel tentativo di formare un nuovo governo con al centro il partito socialista.
- Sabato 21 Marzo 2009

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Commenti
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Il 21 Marzo 2009 alle 21:31 amaryllide ha scritto:
perchè seconda vittima europea? E il governo lettone?
http://news.bbc.co.uk/1/hi/wor.....901902.stm
Il 22 Marzo 2009 alle 13:16 emanuele rossi ha scritto:
Chiedo scusa, anche la Lettonia ha subito una crisi di governo con le dimissioni di Ivars Godmanis
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