TGCOM News
FORTE TERREMOTO AL NORD, C'E'UNA VITTIMA - Torna la paura in tutto il Nord: una fortissima scossa di terremoto (magnitudo 5.8) ha colpito le zone già in ginocchio per il terremoto del 20 maggio scorso. Evacuate molte scuole da Milano a Modena (nella foto)  - Una scossa di terremoto è stata avvertita distintamente in tutto il Nord Italia, dalla Lombardia a Veneto all'Emilia Romagna. A Milano e hinterland alcuni palazzi, sede prevalentemente di uffici, sono stati fatti evacuare per motivi di sicurezza. La scossa ha avuto una magnitudo 5.8, con epicentro nel Modenese. Linee interrotte nel Ferrarese, si temono nuovi crolli nelle zone già colpite dal sisma. Paura in tutte le grandi città del Nord.

Panorama.it

Mondo

Scopri il nuovo Panorama
  • Home
  • Edicola
  • Archivio
  • Login
  • Registrati
  • Epoca
Feed Rss
  • Italia
  • Mondo
  • Economia
  • Cult
  • Hitech e Scienza
  • Panoramauto
  • Libri
  • Opinioni
  • Foto
  • Sport
  • Video
  • Newsletter
  • Mobile&Apps
  • Ultimora
  • Poker
 
 

Afghanistan, il destino di Karzai è segnato

OkNotizie

Tweet

  • Tags: Afghanistan, Ahmid-Karzai, Barack Obama
  • Lascia un commento

Hamid Karzai, presidente afghano

Gli Stati Uniti di Barack Obama hanno un obiettivo a Kabul: Hamid Karzai. La Casa Bianca ha deciso che parte della soluzione della crisi passa attraverso l’estromissione del presidente afghano dal potere. Perché troppo debole (dal punto di vista politico); perché ritenuto incapace nella gestione di un paese “moderno”. Perché - e non è secondario - a capo di uno dei più corrotti governi mondiali, al 117°posto, secondo la classifica di Trasparency International, un’associazione non governativa che monitora il tasso di corruzione a livello globale. Per raggiungere la meta, gli Usa - di concerto con il governo britannico guidato da Gordon Brown - hanno intenzione di costruire una diversa architettura istituzionale dell’Afghanistan; far nascere la figura di un primo ministro che assuma poteri operativi e bypassi Karzai.

Secondo il quotidiano The Guardian, la proposta di istituire la figura di un premier, verrà presentata da Hillary Clinton all’assemblea internazionale sull’Afghanistan che si terrà a fine mese in Olanda. Questa mossa fa parte della “exit strategy” di cui ha parlato Barack Obama nell’intervista rilasciata al programma della Cbs “60 minutes”. Un piano che, oltre all’invio di altri 17.000 soldati, trasferiti dall’Iraq, prevede altri punti. Il primo riguarda l’obiettivo statunitense della guerra. Che non dovrà essere più quello di creare una democrazia all’occidentale in Centro Asia, come voleva la precedente amministrazione, ma lo scopo diventerà mettere in “stato di sicurezza” il paese, evitando che sia ancora una base militare per Al Qaeda e le frange estremiste dei Talebani. Per raggiungere l’obiettivo, secondo la Casa Bianca, sarà necessario aumentare in modo significativo il numero degli effettivi dell’esercito afghano, da 65.000 a 230.00, e della polizia, almeno altri 80.000 agenti. Accanto agli strumenti bellici, la strategia di Obama, prevede anche altri investimenti economici e finanziari nel paese, l’invio di plotoni di tecnici civili - americani e europei - per costruire le infrastrutture afghane. Ma quei soldi, non dovranno essere gestiti da Hamid Karzai. La proposta di istituire la figura del primo ministro è sponsorizzata dagli europei, i quali, insieme agli Usa, vedono il pericolo che quella montagna di soldi sparisca nelle tasche dei governanti di Kabul.

Un premier fidato, con un’altra “biografia” e un altro entourage, potrebbe essere lo strumento virtuoso per aggirare lo spaventoso livello di corruzione. La Casa Bianca punterebbe su di un personaggio in particolare: Mohammed Hanif Atmar, nominato alcuni mesi fa, ministro degli interni. 40 anni, studi in Inghilterra e Stati Uniti, ex ministro dell’istruzione, membro dell’esecutivo di Kabul già dal 2002, Atmar sembra essere sul trampolino di lancio; un tecnocrate al potere. Fonti del ministero degli esteri britannico hanno fatto sapere al Guardian che l’operazione sta per essere varata, anche se questo potrebbe far apparire “colonialista” la politica di Usa e Gran Bretagna nel paese. Ma, per Hamid Karzai, il destino di una lenta perdita del potere, subito prima o subito dopo, le elezioni presidenziali della prossima estate, sembra essere ormai segnato. Barack Obama e il suo vice Joe Biden, lo vedono come fumo negli occhi. Il presidente americano ha addirittura cancellato la conferenza telefonica che George W. Bush teneva con frequenza con il suo collega afghano. Ritiene inutile parlare con lui. Perché Karzai, secondo fonti dell’amministrazione, non vuole ascoltare. Non vuole ammettere che ci siano - e quali siano - problemi nella sua gestione del governo. C’è un episodio, riportato dalla stampa anglosassone che riguarda Joe Biden. Il quale, nel febbraio 2008, in un pranzo a Kabul, chiese ripetutamente a Karzai ragione del livello di corruzione del suo esecutivo. E di fronte ai ripetuti dinieghi del suo interlocutore, l’allora senatore Usa disse “Ok, per me, la riunione finisce qui”.

Corruzione e lotta alla droga. L’anno scorso Thomas Schweich, uno dei consiglieri di Bush per la lotta al narcotraffico, accusò Hamid Karzai di “minare” gli sforzi americani nella lotta contro i signori della droga afghani. Un’accusa arrivata dopo che, nei mesi precedenti, c’erano state voci di un coinvolgimento in affari di droga, del fratello del presidente afghano, Ahmed Wali Karzai, il capo della consiglio provinciale di Kandahar. Ma le critiche riguardano anche la gestione e il suo modo di governare. Molti diplomatici occidentali si sono lamentati del fatto che Karzai non si studia i dossier, non si prepara le riunioni più delicate. Sceglie e decide sulla base di una sua “personalissima”concezione del rapporto con il potere. Molto accentratore. In realtà, la sua politica, finora, lo ha portato ad avere — grazie alle truppe internazionali — il controllo di Kabul e poco più. Il potere statale in molte zone dell’Afghanistan — sotto il tallone dei talebani - non esiste. Ora che Barack Obama vuole trovare a tutti i costi una via d’uscita, Karzai è ormai un uomo di altri tempi.

  • michele.zurleni
  • Lunedì 23 Marzo 2009
Israele: è intesa tra Barak e Likud »
« Geithner presenta il piano per acquisire i titoli tossici Usa. Buona la reazione delle borse

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.


LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO... LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...

I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA

TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT

STORIE DAL MONDO STORIE DAL MONDO

IL MONDO IN CLASSIFICA IL MONDO IN CLASSIFICA

LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO

GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA

SCOMMESSE SUL MONDO SCOMMESSE SUL MONDO

LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO

RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE

FALLIMENTO O SALVATAGGIO FALLIMENTO O SALVATAGGIO

LA PRIMAVERA ARABA LA PRIMAVERA ARABA

INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO

GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE





FacebookTwitter
NewsletterFeed rss
Mobile & AppsServizi SMS
segui panorama su twitter

 
assicurazione
 
mutui
 
prestiti
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 


I più letti di oggi

  • Barack Obama e Mitt Romney: rissa sul posto di lavoro
  • “Eliminiamo i rifiuti stranieri”: nuove offensiva xenofoba della tv di stato cinese
  • Nell’India globalizzata per gli anziani non c’è spazio
  • Essere gay in Egitto. Paura, speranza e sfida
  • Il Titanic naviga ancora, in un mare di teorie del complotto
  • Attenti alla “dracmatizzazione”, perché l’uscita della Grecia dall’euro avrebbe effetti terribili per tutti
  • La nuova vita del generale Stanley Mc-Chrystal: oggi insegno che in guerra e in affari vale la stessa strategia
  • Sorpresa: Orlando, patria di Disneyland, è la città più porno del mondo
  • Scossa di terremoto e allarme tsunami in Giappone, ma senza danni
  • Pane e sangue: le 10 città più violente del mondo

FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA

LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA

I VOLTI DELLA SETTIMANA I VOLTI DELLA SETTIMANA

Gli ultimi commenti

  • indigesto su Nell’India globalizzata per gli anziani non c’è spazio
  • cantastorione su Mitt Romney piace ai barbieri, Barack Obama ai camionisti
  • cantastorione su La nuova vita del generale Stanley Mc-Chrystal: oggi insegno che in guerra e in affari vale la stessa strategia
  • indigesto su Essere gay in Egitto. Paura, speranza e sfida
  • India: i giovani sfidano con la musica il governo corrotto – Mondo … | Made in India su India: i giovani sfidano con la musica il governo corrotto
  • anna.one su 10 cose che accadono oggi: giovedì 17 maggio
  • anna.one su Mitt Romney piace ai barbieri, Barack Obama ai camionisti

Archivi

  •  2012
    • Maggio 2012
    • Aprile 2012
    • Marzo 2012
    • Febbraio 2012
    • Gennaio 2012
  •  2011
    • Dicembre 2011
    • Novembre 2011
    • Ottobre 2011
    • Settembre 2011
    • Agosto 2011
    • Luglio 2011
    • Giugno 2011
    • Maggio 2011
    • Aprile 2011
    • Marzo 2011
    • Febbraio 2011
    • Gennaio 2011
  •  2010
    • Dicembre 2010
    • Novembre 2010
    • Ottobre 2010
    • Settembre 2010
    • Agosto 2010
    • Luglio 2010
    • Giugno 2010
    • Maggio 2010
    • Aprile 2010
    • Marzo 2010
    • Febbraio 2010
    • Gennaio 2010
  •  2009
    • Dicembre 2009
    • Novembre 2009
    • Ottobre 2009
    • Settembre 2009
    • Agosto 2009
    • Luglio 2009
    • Giugno 2009
    • Maggio 2009
    • Aprile 2009
    • Marzo 2009
    • Febbraio 2009
    • Gennaio 2009
  •  2008
    • Dicembre 2008
    • Novembre 2008
    • Ottobre 2008
    • Settembre 2008
    • Agosto 2008
    • Luglio 2008
    • Giugno 2008
    • Maggio 2008
    • Aprile 2008
    • Marzo 2008
    • Febbraio 2008
    • Gennaio 2008
  •  2007
    • Dicembre 2007
    • Novembre 2007
    • Ottobre 2007
    • Settembre 2007
    • Agosto 2007
    • Luglio 2007
    • Giugno 2007
    • Maggio 2007
    • Aprile 2007
    • Marzo 2007
    • Febbraio 2007
  • Home
  • Fotogallery
  • EPOCA
  • Edicola
  • Archivio
  • Info
torna su
  • Condizioni di partecipazione
  • Credits
  • Scrivi a Panorama
  • Feed Rss
  • Privacy
  • Gruppo Mondadori
  • Pubblicità
  • Abbonamenti
  • Scopri i siti mondadori
  • R101
Arnoldo Mondadori Editore
© 2007 Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. - Partita IVA 08386600152