Due mesi dopo la sua conclusione, le forze armate israeliane (Tsahal) sono adesso in grado di stabilire che nella operazione ‘Piombo fuso‘ a Gaza sono rimasti uccisi 1370 palestinesi, una stima analoga a quelle pubblicate da fonti palestinesi comprese fra 1324 e 1434. Ma a differenza dalle statistiche palestinesi, quelle dell’esercito israeliano offrono un quadro molto diverso degli effetti della battaglia. Seicento degli uccisi, spiega il quotidiano Haaretz, sono stati identificati da Tsahal come miliziani di Hamas mentre 309 erano sicuramente “non coinvolte” nei combattimenti: di questi, 189 bambini al di sotto dei 15 anni, 91 donne e sei dipendenti di squadre mediche e dell’Unrwa, l’ente dell’Onu per i profughi. Centoventuno vittime non sono state identificate.
- Mercoledì 25 Marzo 2009

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Il 2 Aprile 2010 alle 16:01 Gaza: ora sì che c’è il rischio di una nuova guerra - Mondo - Panorama.it ha scritto:
[...] gli israeliani che rispondono con altri bombardamenti- che ha portato due inverni fa una guerra che ha fatto più di mille [...]
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