Sono passati solo sette anni e sembra un secolo. I tempi delle frizioni tra la «vecchia Europa» (copyright: Donald Rumsfeld) guidata da Jacques Chirac e gli Stati Uniti d’America di George Bush sulla guerra in Iraq sono ormai alle spalle. Nelle strategie contro la crisi e contro il terrorismo islamico, nei toni, collaborativi, nel clima, cordiale, che si è imposto ieri al G20 di Londra e, oggi, al vertice Nato di Strasburgo che segna il rientro della Francia di Sarkozy nel comando integrato e il debutto assoluto di Barack Obama nell’Alleanza Atlantica.
Accolto da una folla festante a Parigi, Obama, nella conferenza stampa congiunta con il presidente francese, ha lodato la «coraggiosa» scelta della Francia di guidare la Nato dopo decenni di orgoglioso auto-isolamento gollista. Ha chiesto all’Europa uno sforzo congiunto per stabilizare l’Afghanistan e contro il pericolo di nuovi attentati islamisti in Europa perché il nemico è comune e va affrontato insieme con strategie il più possibile concordate: «Al Qaeda - ha detto Obama - è ancora un pericolo, anche se è finita la presidenza Bush. E l’Europa è più vulnerabile in quanto più vicina geograficamente». Sarkozy, in cambio, ha dato luce verde alla nuova strategia americana in Afghanistan e si è detto pronto a «ad aiutare nel campo della formazione delle forze di polizia e degli aiuti economici» nel Paese asiatico. E Obama, di rimando: «Quando Stati Uniti e Francia operano di concerto aumentano le possibilità di pace e di prosperità nel mondo».
Parlando a un gruppo di studenti, al termine dell’incontro, Obama ha detto di sognare un mondo liberato dalle armi di distruzione di massa, annunciando, per questo fine settimana a Praga per gli vertice Ue-Usa, la presentazione di un grande piano per «un mondo senza armi nucleari». Ha invitato anche la comunità mondiale ad agire con rapidità per combattere i mutamenti climatici. «Il tempo sta per scadere. L’America deve fare di più, l’Europa deve fare di più». Infine, tornando sul tema caldo della chiusura del carcere di Guantanamo, Obama ha detto che «umiliare le persone non è il modo per combattere il terrorismo» ottenendo il plauso del suo omologo francese.
In agenda al vertice Nato, oltre che l’Afghanistan, anche la ripresa dei rapporti con la Russia, favoriti dal disgelo tra Obama e Medvedev. Il primo appuntamento per i leader dei 28 alleati - tanti sono diventati con l’ingresso mercoledì di Albania e Croazia - è venerdì sera con la cena nel casinò di Baden Baden, in vista, il 20 aprile, della prima riunione del Consiglio Nato-Russia dopo il congelamento seguito al conflitto georgiano.
- Venerdì 3 Aprile 2009

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