Anders Rasmussen (sulla destra), nuovo segretario generale della Nato, stringe la mano al presidente francese Nicolas Sarkozy
Alla guida della Nato siederà dal primo agosto il premier danese, Anders Fogh Rasmussen. La sua candidatura è stata in bilico sino all’ultimo per l’opposizione della Turchia: il primo ministro di Ankara Erdogan ha contestato al capo del governo di Copenhagen la mancata censura delle vignette caricaturali su Maometto e l’Islam che scatenarono manifestazioni di protesta nei Paesi islamici. La Turchia, inoltre, ha criticato Rasmussen per la tollerarza sul suolo danese verso una tv curda che le autorità di Ankara considerano una base degli indipendentisti del Pkk.Decisiva la mediazione italiana. L’immagine del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che parla al telefonino mentre Angela Merkel lo aspetta sul tappeto rosso aveva fatto il giro del mondo e molti osservatori l’avevano interpretata come una mancanza di riguardo verso gli altri leader dell’Alleanza, ma Berlusconi ha negato che sia stata una gaffe. Il cancelliere tedesco “sapeva benissimo” di cosa si trattava, anche perché era a conoscenza di questa opera di “convincimento” che gli era stata affidata dal segretario generale in carica, Jaap de Hoop Scheffer. Il premier Silvio Berlusconi ha spiegato di aver suggerito lui l’incontro decisivo tra Barack Obama, Rasmussen e il presidente turco, Abdullah Gul, accompagnati dalle rispettive delegazioni. “Alla fine”, ha concluso il premier, “Erdogan ha dato a me l’accordo e l’ho comunicato agli altri colleghi, ci siamo riuniti di nuovo e abbiamo formalizzato la nomina”.
La carriera del nuovo segretario Nato. Rasmussen ha annunciato che si dimetterà dall’incarico di premier danese: ha indicato il ministro delle Finanze Lars Lokke Rasmussen come suo successore. Il nuovo segretario generale della Nato succede a Jaap De Hoop Scheffer, è l’attuale leader del Partito Liberale danese e dal 27 novembre 2001 fino ad oggi ha ricoperto il ruolo di primo ministro in un governo di coalizione con i conservatori. Nato nel nord dello Jutland il 26 gennaio 1953, a 17 anni si iscrisse all’organizzazione liberale giovanile arrivando poi, nel 1978, a essere eletto al Folketing, il parlamento danese. Ha ricoperto incarichi di governo nei vari esecutivi di centrodestra, ricoprendo la doppia carica di ministro delle Finanze e dell’Economia fino al 1992, quando si dimise a seguito di critiche per i contenuti di un rapporto della commissione Giustizia.
La sua carriera politica è comunque proseguita in seno ai liberali fino a quando non ne ha assunto la guida nell’aprile del 1998. Da quel momento la sua ascesa è stata costante, culminando nelle elezioni del 2001 quando, sconfiggendo il premier in carica, il socialdemocratico Poul Nyrup Rasmussen, assunse la carica di primo ministro che e’ poi riuscito a mantenere con successo per tre legislature consecutive.
- Sabato 4 Aprile 2009

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Il 6 Aprile 2009 alle 16:04 Alleanza delle civiltà, l’asse turco-spagnolo che piace a Obama » Panorama.it - Mondo ha scritto:
[...] Il premier spagnolo Zapatero si è perso la foto di gruppo e il nuovo segretario generale della Nato Rasmussen si è slogato un braccio, scendendo le scale di un hotel. Ma al di là degli inconvenienti, il secondo forum mondiale della cosiddetta Alleanza delle civiltà è riuscito a ottenere un’attenzione internazionale mai vista prima. A causa della presenza, annunciata per questa sera, di Barack Obama, che ha dato una dimensione nuova a un’iniziativa fino ad ora poco considerata. L’Unaoc, la United Nations Alliance of Civilizations, è un organismo dell’Onu costituito nel 2005 con l’obiettivo di promuovere la convivenza pacifica e il dialogo tra culture e religioni diverse e fornire un contributo per la comprensione reciproca. Il primo a lanciare l’idea dell’”Alleanza delle civiltà” fu proprio Zapatero nel 2004, in piena guerra irachena, con Bush e i neocon all’apice della loro parabola politica. Allora, però, parlare di “alleanza” e non di “scontro” di civiltà sembrava poco più di un azzardo buonista. Il premier spagnolo aveva ritirato le truppe del suo paese dall’Iraq, attirandosi l’antipatia di George Bush, che lo avrebbe ricambiato con una freddezza assoluta nel corso dei quattro anni seguenti. Poi, nel 2005, l’”Alleanza di Civiltà” era stata fatta propria dall’Onu, che l’aveva trasformata in un organismo ufficiale e il più convinto sostenitore ne era stato il premier turco Recep Erdogan. Ma il primo forum dell’organismo, riunitosi a Madrid nel gennaio 2008, cui avevano partecipato premi nobel, ex presidenti e studiosi da tutto il mondo, era stato considerato un mezzo fiasco per l’assenza quasi totale dei veri leader politci. [...]
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