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FORTE TERREMOTO AL NORD, C'E'UNA VITTIMA - Torna la paura in tutto il Nord: una fortissima scossa di terremoto (magnitudo 5.8) ha colpito le zone già in ginocchio per il terremoto del 20 maggio scorso. Evacuate molte scuole da Milano a Modena (nella foto)  - Una scossa di terremoto è stata avvertita distintamente in tutto il Nord Italia, dalla Lombardia a Veneto all'Emilia Romagna. A Milano e hinterland alcuni palazzi, sede prevalentemente di uffici, sono stati fatti evacuare per motivi di sicurezza. La scossa ha avuto una magnitudo 5.8, con epicentro nel Modenese. Linee interrotte nel Ferrarese, si temono nuovi crolli nelle zone già colpite dal sisma. Paura in tutte le grandi città del Nord.

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Più soldi al contro-terrorismo: ecco il nuovo approccio militare di Obama

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  • Tags: Barack Obama, robert-gates, Stati Uniti, terrorismo
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Barack Obama in Iraq

Non sarà un budget da Guerre Stellari, da armi del futuro, da grandi sistema di difesa o attacco contro potenziali stati nemici stranieri, ma sarà un bilancio da esercito in trincea, da truppe impegnate contro la guerriglia. Da counterterrorism sul campo. Sarà il primo significativo segnale del cambiamento voluto da Barack Obama in tema di sicurezza, con lo spostamento di fondi, miliardi di dollari, indirizzati verso un maggiore sforzo in Iraq e in Afghanistan, (attenzione sempre più forte, come conferma la visita a sorpresa del presidente statunitense a Baghdad) mentre verranno spesi meno soldi nelle preparazione di una guerra convenzionali contro avversari come Cina o Russia.

Il nuovo budget del Pentagono, che il Segretario alla Difesa Robert M. Gates ha presentato al Congresso, è pieno di sorprese e novità rispetto alle linee guida seguite dalle forze armate statunitensi nel periodo dell’amministrazione Bush. E a farne le spese, saranno soprattutto le grandi aziende, come la Boieng o la Lockheed, pilastri di quell’apparato militare industriale che, dopo lo scoppio della Guerra al Terrore, ha ricevuto decine di commesse milionarie dal Pentagono.

I tagli decisi da Gates andranno a eliminare costosi (e ritenuti inutili) programmi come quello di difesa missilistica; come il Future Combat Systems, un sistema ideato nel 1999, che combina sofisticate reti di computer in grado di analizzare dati e telecomandare veicoli armati e robot; come il piano di costruzione di nuove armi da guerra che avrebbe dovuto far spendere alle casse del Pentagono almeno 15 miliardi di dollari nel 12009, secondo lo schema previsto dalla precedente amministrazione. Ma non solo. La mannaia si abbatterà anche su sul nuovo sistema di comunicazione satellitare, rallenterà la costruzione di un nuovo bombardiere e porterà all’ordinazione di soli quattro nuovi modelli del super moderno e veloce F-22, un caccia da combattimento.

In compenso, il budget del Segretario alla Difesa porterà a un aumento delle truppe dell’esercito e dei marines e una diminuzione degli effettivi dell’Air Force e della Marina, un ulteriore stanziamento di fondi (2 miliardi di dollari) per migliorare il sistema di intelligence e di sorveglianza, inclusi i droni Predator e Reaper, i veicoli tele guidati, usati in Afghanistan, Pakistan e Iraq per colpire i militanti dei gruppi fondamentalisti islamici. In più, verranno approvati altri fondi per l’ampliamento delle formazioni delle truppe speciali e per il loro addestramento. Scelte queste, non solo motivate con la nuova strategia, la nuova dottrina della sicurezza dell’epoca Obama, ma anche e soprattutto con la grave crisi economica che attanaglia gli Stati Uniti e che non consentirebbe di spendere tutti quei miliardi di dollari per armi avveniristiche, ma ritenute “inutili”.

Questo approccio da parte di Robert M. Gates ha già suscitato diverse critiche da parte dei congressisti, non solo repubblicani, ma anche democratici che non vedono di buon occhio l’abbandono - anche se solo in parte - dei filoni seguiti negli anni di George W. Bush: il contenimento di Russia e Cina come potenze (militari) regionali. Chi sicuramente non è felice delle scelte di Barack Obama sono le grandi aziende che dovevano produrre e fornire le armi del futuro.

Non solo Boieng e Lockheed, ma anche Northrop Grumman e General Dynamics — che negli scorsi anni hanno guadagnato miliardi dollari — dovranno fare i conti con la sospensione - o annullamento - delle commesse. Vere e proprie potenze economiche e politiche (visto i rapporti con i palazzi del potere di Washington), queste società, per ora, hanno avuto una reazione pacata alle decisioni annunciate dal Segretario alla Difesa. “Stiamo studiando la situazione” si è limitato a dire un comunicato della Boieng, che avrebbe dovuto costruire il sistema di combattimento di veicoli tele guidato. Ma è probabile che la loro opera di lobbying al Congresso sarà forte e incessante per costringere il governo a fare marcia indietro rispetto alle scelte effettuate con il budget. La loro influenza sarà così forte da fare cambiare idea a Robert M. Gates e Barack Obama?

  • michele.zurleni
  • Mercoledì 8 Aprile 2009
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