Torna al centro dell’attenzione Ciudad Juarez, la città più violenta del Messico al confine con gli States che solo nel 2008 ha fatto registrare 1.600 omicidi e che è diventata tristemente famosa in tutto il mondo per le centinaia di assassinii di giovani donne che negli ultimi anni hanno ispirato decine di libri e persino un film, Bordertown. Questa volta, però, al centro delle indagini non ci sono i cartelli dei narcos, i veri padroni di Ciudad Juarez, bensì un cittadino statunitense di origine ispanica arrestato con l’accusa di violenza carnale su 19 donne di età compresa tra i 13 e i 32 anni.
La conferma arriva dal procuratore generale dello stato di Chihuahua, Alejandro Pariente. Il presunto violentatore si chiama Jorge Alberto Méndez Navarro, ha 43 anni ed è stato arrestato mentre provava a raggiungere Ciudad Juarez da el Paso, in Texas, dov’è residente. Pariente ha spiegato che le indagini sono iniziate nell’aprile del 2008, dopo lo stupro di una ragazza di 17 anni che dopo essere stata violentata è riuscita ad annotare su un foglio di carta il numero di targa dell’automobile del suo stupratore.
L’arresto di Méndez Navarro, tuttavia, non è che la punta dell’iceberg. Oltre agli omicidi, infatti, gli stupri rappresentano una tristissima routine per le donne di Ciudad Juarez, vuoi per l’impunità regnante nella regione, vuoi perché quelle che lavorano nell’industria manifatturiera locale, le maquilladoras, provengono in gran parte dal centro e dal sud del Messico e, per questo, sono più isolate e fragili di fronte alle violenze. Resta il fatto che le donne messicane, in particolare quelle di Ciudad Juarez, troppo spesso vengono umiliate, torturate, violentate e uccise. Al punto che nel gennaio del 2008, la Commissione Interamericana per i Diritti Umani dell’OEA (Organizzazioni Stati Americani) ha denunciato il Messico di fronte alla Corte Interamericana per “femminicidio”, coniando addirittura un nuovo termine giuridico. Ma il rischio di essere violentate aumenta vertiginosamente quando decidono di entrare illegalmente negli Stati Uniti affidandosi ai “polleros”, ossia le “guide” che le fanno attraversare il confine tra Messico e Stati Uniti. A tal proposito tragicamente illuminante è la testimonianza raccolta da Panorama.it di Juan, un ex taxista di Guadalajara che un paio di anni fa ha deciso di entrare a far parte dei circa 15 milioni di illegali messicani che oggi lavorano negli Stati Uniti attraversando il confine proprio a Ciudad Juarez.
“Era notte”, racconta, “e ad un certo punto un paio di “polleros”, probabilmente drogati, sono saltati addosso ad una giovane donna che stava con noi, prima che attraversassimo il Rio Bravo che ci separava da El Paso. Noi “polli” eravano una ventina ma non abbiamo fatto niente, loro erano armati e non eravamo in condizione di denunciarli. Altrimenti ci avrebbero fatti arrestare o uccisi, lo capisce? Abbiamo assistito alla violenza in silenzio mentre quella donna gridava. Ancora oggi ho nelle orecchie quelle grida”.
- Venerdì 10 Aprile 2009

LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...
I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA
TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT
STORIE DAL MONDO
IL MONDO IN CLASSIFICA
LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO
GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA
SCOMMESSE SUL MONDO
LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
FALLIMENTO O SALVATAGGIO
LA PRIMAVERA ARABA
INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO
GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE













FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA
LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA
I VOLTI DELLA SETTIMANA
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 14 Dicembre 2010 alle 16:12 Gli esperti dei desaparecidos argentini svelano il giallo delle donne scomparse a Juárez - Mondo - Panorama.it ha scritto:
[...] accomuna nella stragrande maggioranza dei casi: sequestro che si protrae per più giorni, tortura, violenza sessuale, [...]
Il 14 Dicembre 2010 alle 22:56 anna.one ha scritto:
Un cosiddetto “americano” arrestato per aver violentato 19 donne in Mexico! Yeah questo puerco suona veramente “americano”: Jorge Alberto Mendez Navarro, un vero yanqui! Ha 43 anni, il che significa che probabilmente era un alieno ex illegale che ha ottenuto l’amnistia nel 1986, scommettiamo? Ma hey, tecnicamente ora lui e’ un “americano” e, bisogna sottolinearlo, che va in Mexico a violentare le donne mexicane, right?
Mah!
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.