TGCOM News
FORTE TERREMOTO AL NORD, C'E'UNA VITTIMA - Torna la paura in tutto il Nord: una fortissima scossa di terremoto (magnitudo 5.8) ha colpito le zone già in ginocchio per il terremoto del 20 maggio scorso. Evacuate molte scuole da Milano a Modena (nella foto)  - Una scossa di terremoto è stata avvertita distintamente in tutto il Nord Italia, dalla Lombardia a Veneto all'Emilia Romagna. A Milano e hinterland alcuni palazzi, sede prevalentemente di uffici, sono stati fatti evacuare per motivi di sicurezza. La scossa ha avuto una magnitudo 5.8, con epicentro nel Modenese. Linee interrotte nel Ferrarese, si temono nuovi crolli nelle zone già colpite dal sisma. Paura in tutte le grandi città del Nord.

Panorama.it

Mondo

Scopri il nuovo Panorama
  • Home
  • Edicola
  • Archivio
  • Login
  • Registrati
  • Epoca
Feed Rss
  • Italia
  • Mondo
  • Economia
  • Cult
  • Hitech e Scienza
  • Panoramauto
  • Libri
  • Opinioni
  • Foto
  • Sport
  • Video
  • Newsletter
  • Mobile&Apps
  • Ultimora
  • Poker
 
 

Afghanistan, donne nel mirino della follia talebana

OkNotizie

Tweet

  • Tags: Afghanistan
  • 2 commenti


La prima Mostra d’arte di artiste donne in Afghanistan

È stata l’ultima martire, l’ultimo nome di un lungo, sanguinoso elenco di donne, uccise solo per aver deciso di essere donne “contro” in Afghanistan, trucidate dai Talebani, colpite per aver lanciato un monito a tutte le altre che vorrebbero un presente diverso. E un diverso futuro. Stava per lasciare il suo paese, aveva già il biglietto d’aereo in mano per volare in Germania, via, lontano dalle continue minacce di morte, Sitara Achakzai, l’attivista per i diritti delle donne, assassinata da due uomini che l’hanno attesa davanti alla sua abitazione per freddarla a colpi di pistola.

Doveva andarsene il primo maggio, dopo aver deciso che non era più il caso di rimanere a Kandahar, scossa dentro, dopo essere sopravvissuta per caso all’attacco di un kamikaze nella sala dal consiglio comunale della città, di cui lei faceva parte. 52 anni, Sitara era entrata nel mirino degli integralisti da tempo, da quando la sua attività pubblica l’aveva fatta conoscere in tutto l’Afghanistan, facendola diventare così esempio per le altre donne. Una sfida vivente all’ideologia talebana. Che hanno deciso di eliminarla. Come avevano fatto con un’altra donna simbolo: Malalai Kakar, la più celebre poliziotta dell’Afghanistan, uccisa un anno fa, sempre in un agguato, sempre a Kandahar, sempre crivellata di colpi da un commando di uomini che le avevano sparato mentre in macchina, con suo figlio di otto anni, si recava al lavoro.


Malalai aveva meno di 40 anni e di bambini ne aveva altre cinque. Era entrata in polizia negli anni’80, seguendo le orme del padre e dei fratelli. Poi, arrivati i Talebani a Kabul, era fuggita dal paese per rientrarvi dopo il crollo del regime del Mullah Omar. La sua figura era diventata subito famosa, ritratta in numerosi articoli della stampa nazionale e internazionale, per il suo impegno nella lotta contro i signori del traffico di droga e di armi. Per questo doveva essere eliminata, aveva detto subito dopo il suo assassinio uno dei portavoce degli integralisti, nella rivendicazione, dopo l’agguato mortale. Anche la morte di Safia Ama Jan era stata preannunciata da tempo. Era a capo dell’ufficio provinciale di Kandahar del ministero degli affari femminili dal 2002. Quattro duri anni di lavoro di questa donna che aveva deciso di dedicare la vita alle sue “sorelle”. Come aveva sempre fatto.

Ex insegnante, durante il periodo ultra oscurantista degli Studenti del Corano, aveva deciso di sfidare la morte e aprire delle scuole segrete per ragazze che volevano una istruzione, negata loro dalle regole imposte dai talebani. Dopo la loro sconfitta, dopo l’avvento del governo di Hamid Karzai, Safia aveva reso pubblica la sua attività, aprendo sei scuole, insegnando a oltre mille ragazze la cultura di base che, altrimenti, non avrebbero potuto apprendere. Il suo impegno l’aveva esposta alle minacce di morte, ma era andati avanti fino a quando, con le solite modalità, due motociclisti l’avevano attesa sotto casa, per massacrarla a colpi di pistola. Il rituale mortale è sempre quello.

L’hanno adottato anche con Zakia Zaki, giornalista, manager e proprietaria dell’emittente radiofonica “Peace Radio”. Colpevole di fare “quel” mestiere, parlare alla radio, in un paese dove i talebani avevano proibito di ascoltare musica o giocare con gli aquiloni. Non solo. Ad aggravare la sua posizione c’era un altro particolare.
La trentacinquenne era anche preside di una scuola nella provincia di Parwan. Per lei, i talebani hanno tirato fuori anche i fucili. Lo hanno colpita davanti alla sua abitazione, sotto gli occhi del figlio di otto anni.

Da tempo, l’Associazione Indipendente dei Giornalisti Afghani denunciava le minacce contro di lei. Inutilmente. Come a niente sono servite tutte le precauzioni e le cautele Shabana, la più famosa ballerina “Mujra, (una danza artistica che si balla anche in India), di Mingora, un centro poco a nord di Peshawar, nella valle di Swat, sul confine tra Afghanistan e Pakistan. Dopo che i talebani avevano detto che la sua vita era in pericolo, a causa dell’arte che praticava, la giovane e bella danzatrice aveva deciso di limitare tutte le sue apparizioni pubbliche, privilegiando solo le feste private. Quella sera del gennaio scorso, a malincuore, aveva accettato l’invito di quattro persone che l’avevano contattata per un’esibizione a casa del padre, nel Banr Bazar.

Si era però presentata, alla fine, per non dispiacere il genitore manager. Ma era una trappola. I quattro lo hanno prima insultata, poi picchiata per, infine, trascinarla, in mezzo alla piazza e ucciderla con due proiettili. Sul suo corpo hanno getta banconote, dvd e foto prese durante le sue “serate”, quelle in cui ballava come una dea. Da allora, tutte le ballerine di Mujra sono fuggite da quei luoghi. I talebani non vogliono donne che siano di esempio virtuoso per le altre donne. Donne che combattono per essere “diverse”, che lottano per i loro diritti.

  • michele.zurleni
  • Martedì 14 Aprile 2009

Vedi anche:

  • Kabul: i Talebani danno l'assalto ai palazzi del potere
Somalia, sventato un altro attacco dei pirati »
« Chi è Abhisit Vejjajiva, il premier che ha riportato l’ordine in Thailandia

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Il 15 Aprile 2009 alle 2:09 jimmie01 ha scritto:

Che strano!!! Non ho visto nessuna manifestaznione di piazza organizzata dai comunisti italiani a sostegno delle donne afghane. E dove sono le organizzazioni come la UDI? Si, quelle organizzazioni di sinistra italiane che si dichiarano in favore della emancipazione delle donne!! Ah, gia’ non possono scendere in piazza in questo caso. Perche’ se lo facessero protesterebbero contro i talebani, acerrimi nemici degli USA. E cosa importa ai comunisti italiani delle donne afghane? Meglio non molestare i talebani che` c’hanno da fare con i marines. Che bella combriccola di buste di spazzatura!! Jimmie01.

Il 26 Aprile 2010 alle 16:45 Notizie dai blog su Afghanistan: come si viene processati a Kabul ha scritto:

[...] Afghanistan, donne nel mirino della follia talebana La prima Mostra d’arte di artiste donne in Afghanistan È stata l’ultima martire, l’ultimo nome di un lungo, sanguinoso elenco di donne, uccise solo per aver deciso di essere donne “contro” in Afghanistan, trucidate dai Talebani, colpite per aver lanciato un monito a tutte le altre che vorrebbero un presente diverso. E un diverso futuro. blog: canale mondo | leggi l’articolo [...]

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.


LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO... LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...

I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA

TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT

STORIE DAL MONDO STORIE DAL MONDO

IL MONDO IN CLASSIFICA IL MONDO IN CLASSIFICA

LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO

GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA

SCOMMESSE SUL MONDO SCOMMESSE SUL MONDO

LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO

RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE

FALLIMENTO O SALVATAGGIO FALLIMENTO O SALVATAGGIO

LA PRIMAVERA ARABA LA PRIMAVERA ARABA

INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO

GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE





FacebookTwitter
NewsletterFeed rss
Mobile & AppsServizi SMS
segui panorama su twitter

 
assicurazione
 
mutui
 
prestiti
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 


I più letti di oggi

  • Barack Obama e Mitt Romney: rissa sul posto di lavoro
  • “Eliminiamo i rifiuti stranieri”: nuove offensiva xenofoba della tv di stato cinese
  • Nell’India globalizzata per gli anziani non c’è spazio
  • Il Titanic naviga ancora, in un mare di teorie del complotto
  • Attenti alla “dracmatizzazione”, perché l’uscita della Grecia dall’euro avrebbe effetti terribili per tutti
  • Essere gay in Egitto. Paura, speranza e sfida
  • La nuova vita del generale Stanley Mc-Chrystal: oggi insegno che in guerra e in affari vale la stessa strategia
  • Scossa di terremoto e allarme tsunami in Giappone, ma senza danni
  • Sorpresa: Orlando, patria di Disneyland, è la città più porno del mondo
  • Il Medio Oriente non è un “paese” per donne

FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA

LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA

I VOLTI DELLA SETTIMANA I VOLTI DELLA SETTIMANA

Gli ultimi commenti

  • indigesto su Nell’India globalizzata per gli anziani non c’è spazio
  • cantastorione su Mitt Romney piace ai barbieri, Barack Obama ai camionisti
  • cantastorione su La nuova vita del generale Stanley Mc-Chrystal: oggi insegno che in guerra e in affari vale la stessa strategia
  • indigesto su Essere gay in Egitto. Paura, speranza e sfida
  • India: i giovani sfidano con la musica il governo corrotto – Mondo … | Made in India su India: i giovani sfidano con la musica il governo corrotto
  • anna.one su 10 cose che accadono oggi: giovedì 17 maggio
  • anna.one su Mitt Romney piace ai barbieri, Barack Obama ai camionisti

Archivi

  •  2012
    • Maggio 2012
    • Aprile 2012
    • Marzo 2012
    • Febbraio 2012
    • Gennaio 2012
  •  2011
    • Dicembre 2011
    • Novembre 2011
    • Ottobre 2011
    • Settembre 2011
    • Agosto 2011
    • Luglio 2011
    • Giugno 2011
    • Maggio 2011
    • Aprile 2011
    • Marzo 2011
    • Febbraio 2011
    • Gennaio 2011
  •  2010
    • Dicembre 2010
    • Novembre 2010
    • Ottobre 2010
    • Settembre 2010
    • Agosto 2010
    • Luglio 2010
    • Giugno 2010
    • Maggio 2010
    • Aprile 2010
    • Marzo 2010
    • Febbraio 2010
    • Gennaio 2010
  •  2009
    • Dicembre 2009
    • Novembre 2009
    • Ottobre 2009
    • Settembre 2009
    • Agosto 2009
    • Luglio 2009
    • Giugno 2009
    • Maggio 2009
    • Aprile 2009
    • Marzo 2009
    • Febbraio 2009
    • Gennaio 2009
  •  2008
    • Dicembre 2008
    • Novembre 2008
    • Ottobre 2008
    • Settembre 2008
    • Agosto 2008
    • Luglio 2008
    • Giugno 2008
    • Maggio 2008
    • Aprile 2008
    • Marzo 2008
    • Febbraio 2008
    • Gennaio 2008
  •  2007
    • Dicembre 2007
    • Novembre 2007
    • Ottobre 2007
    • Settembre 2007
    • Agosto 2007
    • Luglio 2007
    • Giugno 2007
    • Maggio 2007
    • Aprile 2007
    • Marzo 2007
    • Febbraio 2007
  • Home
  • Fotogallery
  • EPOCA
  • Edicola
  • Archivio
  • Info
torna su
  • Condizioni di partecipazione
  • Credits
  • Scrivi a Panorama
  • Feed Rss
  • Privacy
  • Gruppo Mondadori
  • Pubblicità
  • Abbonamenti
  • Scopri i siti mondadori
  • R101
Arnoldo Mondadori Editore
© 2007 Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. - Partita IVA 08386600152