- Tags: jacob zuma, Nelson Mandela, sudafrica
- Un commento

E’ il gran giorno per Jacob Zuma. Il controverso leader dell’African National Congress, uscito indenne da un processo per stupro e da sedici capi di imputazione per corruzione, frode ed estorsione, con tutta probabilità da stasera sarà il nuovo presidente del Sudafrica. Le elezioni di oggi, definite le più importanti nella storia del Paese, dovrebbero semplicemente sanzionare un’altra vittoria, la quarta in quattro consultazioni dal 1994 ad oggi, dell’ex partito di Nelson Mandela.
I primi risultati delle elezioni saranno disponibili solo stasera, dopo la chiusura dei seggi, prevista per le 21.00 ora italiana. Ma gli ultimi sondaggi danno all’Anc almeno il 60 percento dei voti e il controllo di otto province su nove, con l’unica incognita del Western Cape, la regione di Città del Capo. I due principali partiti di opposizione, la Democratic Alliance del sindaco della città, Helen Zille, e il Congress of the People (Cope), formato dai dissidenti dell’Anc fuoriusciti dal partito dopo le dimissioni del presidente Thabo Mbeki, mirano a mantenere l’Anc sotto i due terzi delle preferenze, per impedire al partito di Zuma di poter modificare unilateralmente la Costituzione. La principale battaglia si gioca proprio sulla difesa della Carta costituzionale, e i partiti hanno fatto di tutto per mobilitare i propri sostenitori, compreso organizzare dei servizi di navetta per scongiurare l’astensionismo.
Ma nonostante la vittoria dell’Anc, il sostegno di cui gli ex liberatori dall’apartheid godono nel Paese continua a diminuire. I continui scandali di corruzione, la mancanza dei servizi essenziali in molte delle townships e nelle zone rurali e un generale malcontento nei confronti di un’amministrazione percepita come distante potrebbero far rimanere a casa più del trenta percento degli aventi diritto, “macchiando” il trionfo dell’Anc. Senza contare l’incognita Cope, il primo partito di opposizione che potrebbe far breccia nell’elettorato nero, e ingrossare così le fila di un’opposizione dove le minoranze bianca e coloured la fanno ancora da padrone.
A prescindere dal voto, da domani Zuma sarà chiamato a rispondere ai bisogni di un Paese al bivio: l’economia è in recessione, per la prima volta negli ultimi 17 anni, la disoccupazione ufficiale supera il venti percento e, dopo 15 anni di democrazia, milioni di sudafricani sono stanchi di rimandare a domani le prospettive di un avvenire migliore. Durante la campagna elettorale Zuma è stato prodigo di promesse, impegnandosi a garantire più sostegno alle classi povere, più sviluppo e rassicurando gli investitori internazionali che, nonostante il sostegno di comunisti e sindacati, la prossima amministrazione non si distanzierà molto dalla precedente. Da domani, e a prescindere dal suo controverso passato, Zuma sarà chiamato a rispondere alle esigenze di una nazione dove, all’apartheid tra razze, si è sostituita una preoccupante segregazione economica tra pochi ricchi e un esercito di indigenti.
- Mercoledì 22 Aprile 2009

LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...
I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA
TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT
STORIE DAL MONDO
IL MONDO IN CLASSIFICA
LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO
GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA
SCOMMESSE SUL MONDO
LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
FALLIMENTO O SALVATAGGIO
LA PRIMAVERA ARABA
INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO
GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE













FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA
LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA
I VOLTI DELLA SETTIMANA
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 4 Aprile 2010 alle 21:15 Notizie dai blog su Sudafrica, assassinato leader della destra ha scritto:
[...] Sudafrica al voto, Jacob Zuma vincitore annunciato E’ il gran giorno per Jacob Zuma . Il controverso leader dell’ African National Congress , uscito indenne da un processo per stupro e da sedici capi di imputazione per corruzione, frode ed estorsione, con tutta probabilità da stasera sarà il nuovo presidente del Sudafrica. blog: canale mondo | leggi l’articolo [...]
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.