- Tags: europa, influenza-suina, Messico, Oms, pandemia, Spagna, Stati Uniti, tamiflu, virus
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I cittadini europei sono invitati ad evitare i viaggi non essenziali verso le aree direttamente interessate dall’epidemia di influenza da suini. Lo ha detto la Commissaria Ue alla Sanità Androulla Vassiliou, al suo arrivo a Lussemburgo per un incontro con i ministri degli Esteri della Ue. La commissaria ha riferito ai giornalisti che sarà questa una delle prime misure che saranno prese dal consiglio straordinario dei ministri della sanità che è stato convocato per giovedì prossimo, nel pomeriggio. La commissaria è giunta a Lussemburgo per discutere della situazione dell’epidemia con i ministri degli esteri della Ue, che intendono procedere “in modo coordinato” a livello europeo.
Intanto in Italia, a Venezia, una donna di 31 anni originaria del Veneto orientale è stata ricoverata in isolamento nel reparto di malattie infettive dell’ospedale di Venezia per sospetta influenza suina. La donna era appena rientrata da San Diego in California con febbre alta ed è stata sottoposta in via precauzionale a tutti gli accertamenti del caso. L’allarme è scattato ieri sera, quando la signora, con febbre molto alta, ha chiamato il 118. La giovane donna ha riferito ai sanitari di essere appena rientrata da San Diego - zona nella quale si sono verificati alcuni casi di influenza suina - e pertanto è scattato il protocollo di misure precauzionali. Un campione di sangue è stato inviato all’Università di Padova per essere sottoposto a un test molto veloce capace di riconoscere in breve tempo l’eventuale ceppo del virus dell’ influenza suina A-H1N1. “I sintomi sono simili a quelli dell’influenza tradizionale”, spiega il primario di Malattie infettive Enzo Raise, “mal di gola, febbre elevata e dolori articolari, patologie ben controllabili con i farmaci di cui disponiamo. La signora sta abbastanza bene e non corre alcun rischio. Seguiamo con sufficiente tranquillità l’evolversi della situazione. I cittadini devono ricordare che i casi decesso sono accaduti in zone periferiche della megalopoli messicana con scarsissima assistenza sanitaria”.
“Nell’Ulss 12 veneziana”, spiega il direttore del Dipartimento prevenzione Rocco Sciarrone, “non abbiamo avuto ad ora alcuna segnalazione di malattia conclamata. Attendiamo il test sulla signora ricoverata a Venezia, le cui condizioni tuttavia non destano preoccupazione. D’intesa con il servizio veterinario abbiamo monitorato gli allevamenti di suini presenti nel nostro territorio e possiamo dire con soddisfazione che non ci sono evidenze di malattia”. Al momento “non sono stati segnalati casi confermati di influenza ’suina’ nel nostro Paese e non si è ravvisata la necessità di assumere iniziative relative a controlli alle frontiere”, precisa in ogni caso il ministero del Welfare.
Il riepilogo della situazione internazionale, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e diffuso dal ministero, è il seguente: in Messico 20 casi confermati in laboratorio di influenza suina A/H1N1 (oltre mille casi sospetti segnalati e 149 decessi); negli Stati Uniti i casi confermati sono 40 (28 a New York, 7 in California, 2 in Texas, 2 in Kansas e 1 in Ohio) e non è stato segnalato alcun decesso. Oggi è giunta la conferma di 4 casi confermati in Canada e 1 in Spagna. Presso il Ministero del Welfare sono stoccate quaranta milioni di dosi di farmaci antivirali. Più precisamente sono disponibili circa dieci milioni di dosi di farmaco Zanamivir (Relenza) e 60mila dosi di farmaco Oseltamivir (Tamiflu) pronte per l’assunzione. Lo precisa lo stesso dicastero.
Sono inoltre disponibili circa 30 milioni di dosi di Tamiflu sotto forma di polvere, per l’incapsulamento della quale è già stato dato mandato all’Istituto Chimico Farmaceutico Militare di Firenze. Tale polvere, peraltro, sottolinea il ministero del Welfare, “può essere assunta, in estrema emergenza, in soluzione liquida”. Il ministero segnala, infine, che l’Italia dispone di un preciso Piano concordato con gli altri Stati dell’Unione Europea di preparazione e risposta ad un’eventuale pandemia influenzale.
Sarà attivo da domani mattina a partire dalle ore 8.00 il numero di pubblica utilità del Ministero del Welfare, 1500, a cui i cittadini viaggiatori si potranno rivolgere per ricevere informazioni sull’influenza suina. Al numero 1500, che sarà attivo tutti i giorni dalle ore 8.00 alle ore 20.00, risponderanno medici ed esperti del ministero appositamente formati. Il ministero sin dal 24 aprile ha riunito in seduta permanente una Task Force di esperti e continua a monitorare ora per ora l’evolversi della situazione in collegamento con gli organismi europei e internazionali.
“Nessun rischio per la carne di maiale”: la Società italiana di igiene, medicina preventiva e sanità pubblica (SITI) tranquillizza su possibili contagi alimentari dell’influenza suina. “Le notizie provenienti dalle autorità sanitarie internazionali”, spiega Carlo Signorelli, vicepresidente della SITI, “rivelano la diffusione di un’epidemia simile alla nota influenza stagionale con trasmissione per via aerea ma non particolarmente aggressiva. Teniamo conto che le morti sono avvenute in un paese come il Messico di livello complessivo igienico-sanitario e assistenziale molto più carente rispetto ai paesi industrializzati”.
Per SITI “il sistema di allerta e le strutture di prevenzione e cura del nostro Paese sono in grado di far fronte efficacemente a questo problema sanitario come avvenuto in passato per altri casi simili”. “Mangiare carne di maiale non rappresenta assolutamente un rischio di contagio per l’influenza da suini”, ha aggiunto la commissaria Ue alla Sanità, Androulla Vassiliou, durante lo scambio di vedute avute oggi con i ministri degli Esteri a Lussemburgo. La commissaria ha invece espresso preoccupazioni soprattutto per i frequent flyer, cioè per chi viaggia di frequente.
In Europa sono 12 i casi sospetti di influenza da suini, concentrati in Spagna, Francia e Gran Bretagna (Scozia). Lo rendono noto i Centri europei per il controllo delle malattie (Ecdc). Tutti i casi sospetti, informano gli Ecdc, sono sotto osservazione e tutti sono tornati dal Messico. Gli esperti europei ritengono che, nonostante il virus dell’influenza da suini sia noto da tempo, la diffusione attuale “è insolita” e pertanto “richiede vigilanza”, considerando “le potenziali implicazioni per la sanità pubblica”.
L’Unione europea sta seguendo attentamente la situazione della pandemia, è pronta a prendere tutte le misure che saranno necessarie per tutelare i cittadini ed invita ad evitare “false informazioni e allarmismi” nell’opinione pubblica. Questo il messaggio lanciato dai ministri degli Esteri della Ue, nel loro incontro, oggi a Lussemburgo, con la commissaria Ue alla sanità Vassiliou.
“La Commissione europea”, assicura Vassiliou, “ha risposto rapidamente all’attuale minaccia alla sanità pubblica, non appena la situazione è stata identificata e comunicata dall’Organizzazione mondiale della Sanità. Sin da venerdì”, ha spiegato, “siamo in contatto con gli Stati membri, con le nostre delegazioni in Messico e con gli Stati Uniti e il Canada. Stiamo dunque monitorando da vicino l’evoluzione della situazione attraverso tutti i canali di informazione e il meccanismo messo in piedi in passato, anche grazie all’esperienza fatta durante la crisi dell’influenza aviaria”.
La commissaria Ue ha quindi sottolineato come Bruxelles “ha convocato intorno al tavolo tutti gli attori che nell’Ue e al di fuori dell’Ue sono responsabili al più alto livello sul fronte delle misure necessarie per rispondere a situazioni di emergenza e di crisi come questa”. Vassiliou ha quindi spiegato la necessità di “essere estremamente prudenti nel valutare l’attuale situazione, per capire con precisione il meccanismo di trasmissione del virus, valutare il pericolo potenziale per la salute dei cittadini e i mezzi necessari per trattare i pazienti, come vaccini e antivirali”.
L’influenza da suini è “causa di preoccupazione” per gli Stati Uniti. Lo ha detto il presidente Barack Obama in un discorso all’Accademia Nazionale delle Scienze. L’amministrazione Obama “sta seguendo con attenzione” gli sviluppi dell’influenza da suini, ma “non c’è ragione di allarme”, ha aggiunto il presidente, usando il riferimento ai focolai di epidemia come esempio del perché gli investimenti nella scienza “non sono un lusso” che gli Stati Uniti in recessione non possono permettersi.
L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms)ha alzato il livello di allerta per l’epidemia da tre a quattro. L’organizzazione di Ginevra ha rivisto la portata della scala di allerta per cui il livello 4 su 6 significa un incremento significativo di pandemia.
Nel Regno Unito invece sono stati denunciati 25 casi di sospetti contagi da influenza da suini: lo ha detto in una comunicazione alla camera dei Comuni il ministro della Sanità britannico Alan Johnson, precisando che su questi casi “sono in corso accertamenti”. Il ministro ha spiegato che test iniziali su 8 di queste persone hanno dato esito negativo, mentre 14 vengono testate dalle strutture sanitarie locali. Su tre vengono invece svolti “test specialistici”.
Mentre altri venti studenti del liceo di New York dove già otto teen ager erano rimasti contagiati dall’influenza suina hanno contratto la malattia: lo hanno annunciato alla Cnn fonti federali. I venti nuovi casi fanno salire a 40 i casi accertati finora negli Usa dell’epidemia che in Messico ha provocato oltre cento morti. La scuola al centro del focolaio newyorchese e’ la St. Francis Prep, un liceo cattolico di Queens.
Richard Besser, il direttore facente funzione dei Centri per il controlo e la prevenzione dei delle malattie (Cdc) di Atlanta, ha però dichiarato alla Cnn che l’allerta dell’Unione Europea per i viaggi negli Stati Uniti a causa della febbre suina è ingiustificata. “Stiamo cercando altri casi e mi aspetto che ne troveremo altri e che troveremo casi più gravi e casi meno gravi. A questo punto non metterei restrizioni di viaggi per chi viene negli Stati Uniti”, ha detto Besser.
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La MAPPA globale aggiornata con el ultime notizie e segnalazioni dell’Oms (in inglese. Parole chiave: “H1N1″, “swine flu”)
La MAPPA con le segnalazioni raccolte da un ricercatore biomedico di Pittsburg
- Lunedì 27 Aprile 2009
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Il 28 Aprile 2009 alle 9:23 Febbre suina in Spagna, un caso certo e altri 15 sotto osservazione » Panorama.it - Mondo ha scritto:
[...] LEGGI ANCHE: Tre casi in Europa. L’Oms alza l’allerta a livello 4 - Influenza suina, tutte le domande e le risposte - Agricoltori e commercianti: Attenti, l’allarmismo in passato ci è costato miliardi - Influenza suina, stato di emergenza negli Usa - La MAPPA con le segnalazioni dell’Oms e la MAPPA con le segnalazioni raccolte da un ricercatore biomedico di Pittsburg [...]
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