Decine di civili - cento secondo alcune fonti - tra cui molte donne e bambini uccisi nei raid aerei della coalizione nell’ovest dell’Afghanistan, una delle più infestate dalla guerriglia taliban. Si tratta del peggior attacco alleato mai avvenuto in Afghanistan da quando, l’anno scorso, un raid Nato sul villaggio di Azizabad, sempre nella zona occidentale, uccise, secondo le Nazioni Unite, almeno novanta civili. La notizia, riportata dalla Croce rossa internazionale a Kabul, è stata confermata anche dalle fonti della sicurezza afghane e dal capo della polizia della provincia di Farah, Abdul Ghafar Watandar secondo cui “il numero dei civili uccisi in questa operazione supera i trenta ma al momento non abbiamo un bilancio preciso”. Secondo il New York Times gli abitanti del piccolo villaggio dove è avvenuta la strage ritengono che i morti siano tra settanta e cento e trenta di questi sono già stati portati nella capitale della provincia di Farah dove è avvenuto il raid.
Il presidente Hamid Karzai e il comando militare americano hanno immediatamente ordinato l’apertura di un’inchiesta sulla morte di 150 persone nei bombardamenti condotti sulla provincia di Farah. “Possiamo confermare senza ombra di dubbio che ci sono dozzine di vittime civili” ha aggiunto Jessica Barry, portavoce della Croce Rossa, a conclusione degli accertamenti condotti dall’organizzazione dopo le denunce degli abitanti della zona di Farah. Tra le vittime anche un volontario della Mezzaluna Rossa, la Croce Rossa islamica, ucciso con 13 membri della sua famiglia. Ci sono, sempre secondo la Cri, molte case distrutte. Karzai ha già fatto sapere che discuterà della questione in occasione del suo incontro di oggi con il presidente statunitense Barack Obama. Per ora un suo dirigente ha definito “inaccettabile e ingiustibile” l’azione della Nato.
Secondo Rohul Amin, governatore della provincia di Farah, le vittime civili sono state provocate dal fatto che i miliziani avevano trovato riparo nelle abitazioni che sono poi state bombardate. I miliziani si erano infiltrati alcuni giorni addietro nel distretto di Bala Bulok da dove avevano attaccato diversi villaggi e ucciso tre civili con l’accusa di essere spie del governo di Kabul e della coalizione. L’uccisone di tre agenti e il ferimento di altri quattro ha spinto a richiedere l’intervento dell’esercito afghano e dell’appoggio aereo della Nato. “Siamo dispiaciuti per coloro che sono stati colpiti dalle operazioni, indagheremo subito per stabilire cosa è successo” è il laconico commento del portavoce della colazione, colonnello Greg Julian.
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- Mercoledì 6 Maggio 2009

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Commenti
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Il 6 Maggio 2009 alle 21:38 Pakistan e Afghanistan, i presidenti da Obama nel giorno del massacro » Panorama.it - Mondo ha scritto:
[...] Più pressione sui Talebani. Guerra aperta agli estremisti islamici sul fronte afghano e pakistano. Hamid Karzai e Asif Ali Zardari, presidenti instabili di due paesi instabili e confinanti, si sono visti richiedere questo dal Segretario di Stato americano Hillary Clinton. Obama vuole spostare truppe e attenzione militare dall’Iraq all’Afghanistan. E ha bisogno dell’appoggio totale dei due presidenti, che però sono alle prese con forti problemi di controllo dei paesi, in particolare nella zona di confine, dove i guerriglieri islamici controllano di fatto il territorio. Di certo non ha reso un buon servigio alla diplomazia statunitense la notizia del raid americano di martedì nel sud dell’Afghanistan che avrebbe causato più di 100 vittime civili nel villaggio di Geerani. Karzai ha detto: ‘’La perdita di altri vite civili è inaccettabile’’ ha detto. Nella capitale l’imbarazzo era palpabile. Il segretario di Stato si è detta ‘’profondamente dispiaciuta’’ e ha preannunciato l’apertura di un’inchiesta. Nonostante l’incidente, la Clinton ha parlato di “segnali promettenti” nei primi colloqui del vertice a tre, e ha lodato l’impegno dei due governi nella lotta al terrorismo e ha espresso l’auspicio “che arrivino risultati concreti”. Il presidente afghano ha definito “gemelli uniti” Afghanistan e Pakistan. Karzai e Zardari sono i due uomini forti cui l’amministrazione americana è costretta ad affidarsi, anche se i dubbi della Casa Bianca su entrambi non sono pochi: il vedovo di Benazir Bhutto ha vinto le elezioni democraticamente, ma rispetto al suo predecessore Musharraf non ha lo stesso controllo dell’esercito. Mentre Karzai, eletto presidente proprio dopo la cacciata dei talebani da Kabul nel 2001, non ha ottenuto i risultati sperati e il suo governo è impopolare e instabile per la corruzione. [...]
Il 7 Febbraio 2010 alle 17:01 Lieberman: "Sanzioni o attacco militare all'Iran" - Pagina 3 - Politica in Rete Forum ha scritto:
[...] Obama Afghanistan, attacco Nato fa strage di civili. Karzai: «È inaccettabile» - Il Sole 24 ORE Afghanistan: strage di civili in un raid della Nato - Mondo - Panorama.it Raid Usa in Afghanistan, strage di civili. Karzai alla Casa Bianca - Repubblica.it » [...]
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