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Di Giampaolo Musumeci
Frontex pigia sull’acceleratore. Dopo aver snocciolato i dati dell’attività del 2008, l’Agenzia europea che si occupa dell’immigrazione clandestina, presenta i piani per il 2009: 70 milioni di euro stanziati nel 2008, 83,5 milioni per il 2009, con richieste per il 2010 di 85 milioni e un possibile aumento fino a 102 milioni per il 2013.
Per fare cosa? Fondamentalmente, intensificare i pattugliamenti, lungo le rotte dell’immigrazione. La flotta aeronavale coordinata da Frontex conta al momento 25 elicotteri, 22 aerei, 24 navi e 89 motovedette. Grazie a questi mezzi, Frontex ha potuto vantare, nel 2008: 129.500 cittadini non comunitari respinti dagli aeroporti e dalle frontiere terrestri, 92.200 intercettati nelle acque del Mediterraneo e dell’Oceano Atlantico, 82mila intercettati e non respinti dalle frontiere terrestri. I dati li ha forniti pochi giorni fa il direttore dell’agenzia, Ilkka Laitinen, in un’audizione alla Commissione Libe del Parlamento europeo, alla vigilia dell’inizio della nuova missione di pattugliamento nel Mediterraneo Nautilus IV. Frontex, agenzia nata nel 2005, si occupa oltre che di coordinare l’attività alle frontiere della polizia dei vari paesi, di trovare strategie comuni, di formare il personale in aree particolarmente critiche da gestire.
Il 46% dei circa 300.000 cittadini non comunitari intercettati o respinti nel 2008 è stato trovato lungo le frontiere terrestri, il 32% in mare, e il 22% negli aeroporti. Le forze coordinate da Frontex hanno intercettato 82.600 persone in ingresso via terra in Grecia (da Albania, Macedonia e Turchia), Bulgaria (dalla Turchia) e a Cipro (dalla parte turca dell’isola). E ne hanno respinte 56.300, sempre via terra, alla frontiera svizzera, al confine tra Slovenia e Croazia, al confine tra Ucraina e Polonia, Slovacchia e Ungheria, e alla frontiera tra Moldova e Romania. Negli aeroporti sono stati respinte 66.500 persone. Sotto controllo gli scali di Lisbona, Madrid, Londra, Dublino, Parigi, Roma e Berlino, con una particolare attenzione ai cittadini provenienti da Brasile, Marocco, Bolivia, India e Algeria. In mare, l’agenzia ha intercettato 92.200 persone, respingendone 6.700.
Ma le critiche all’operato di Frontex sono sempre lì, a ricordare quanto sia difficile la gestione dei flussi migratori in Europa che non ha una strategia comune. Da un lato, critiche rivolte al suo essere un “carrozzone”, un grosso apparato burocratico, con sede a Varsavia, che spende milioni di euro per il suo stesso sostentamento. Un paio di anni fa, con un certo imbarazzo, molte operazioni furono sospese per mancanza di fondi. E ora dovrebbero ripartire con nuova spinta. Poi ci sono le critiche come quelle di Amnesty International che ha in passato duramente stigmatizzato i respingimenti in mare verso paesi terzi di potenziali richiedenti asilo. In sostanza, ci sarebbero stati casi analoghi a quello accaduto pochi giorni fa con i tre barconi con 227 migranti, respinti dall’Italia in Libia. Che in mare accadono cose difficilmente monitorabili è cosa nota. Abbastanza eclatanti sono le denunce di ciò che succede nelle acque tra Grecia e Turchia, dove le motovedette greche sono solite non prestare soccorso oppure affondare le barche dei migranti, per costringerli a tornare indietro. Per chi ci riesce, a nuoto.
- Venerdì 8 Maggio 2009
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Commenti
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Il 8 Maggio 2009 alle 18:44 Accordi bilaterali sull’immigrazione: noi paghiamo, loro sbarcano » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] LEGGI ANCHE: La Chiesa contro il rimpatrio dei migranti: “Lesi i diritti umani” Ue, perché non funziona la lotta all’immigrazione clandestina - Clandestini riportati in Libia, la levata di scudi delle Ong - Osservatorio sulle politiche dell’immigrazione [...]
Il 10 Maggio 2009 alle 16:05 vincenzoaliascontadino ha scritto:
Certo, io parlo d’immigrati e non di clandestini, ovvio che dietro ce un business: per questo, ci sono stati un sacco di arresti in tutta Italia e all’Estero. Ma a parte il sud povero in una città è sicuro viaggiare, gestire un esercizio o passeggiare visto che anche dei maschietti sono stati stuprati? Purtroppo la Chiesa è assente, ma presente per assisterli come la Sinistra che per 60 hanno assistito come la mia ex suocera che aveva molte pensioni! In un’inchiesta parla va di 1.800.000 di assegni d’assistenza con 600.000 abitanti. Altro dato che dimostra la civiltà democratica è avere in carcere 60.000 carcerati ti pare Democratico è civile? Chi incolpare? Ovvio, la Sinistra come pure alla Destra che non si siedono ma ad un tavolo con rilancio di Riforme ed alcune questioni:
1) La prostituzione
2) Gli assegni pensionistici da rivedere
3) Infrastrutture che servono e come affermare che la superstrada che parte da Olbia verso Orgosolo non è utile.
4) Rivedere gli assegni INPS livellarli al costo della vita e perchè non istaurare la vecchia idea del PCI-CGIL dividere l’introito INPS tra tutti i pensionati.
5) Sistema credito con tassi giusti e abolizione del segreto bancario.
Giustizia che i terroristi e delinquenti marciscono in galera altri comuni con microchip liberi al lavoro che nobilita. UTOPIA? direi di no, ma solo se la Sinistra lo vuole sarebbe realtà e non cagnara: tanto meglio nel peggio!
Vincenzo Alias Il Contadino Matera
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