- Tags: Afghanistan, Pakistan, Swat, talebani, vallo-swat
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L’offensiva pakistana nella Valle dello Swat continua con successo per l’esercito di Islamabad che avrebbe ormai circondato quanto resta dei 4/5.000 talebani arroccati nella regione. Bella battaglia, che secondo fonti ufficiali avrebbe già provocato la morte di quasi 800 jihadisti e 29 soldati, i pakistani non hanno certo risparmiato le forze anche per dare un segnale forte agli Stati Uniti che in più occasioni avevano accusato Islamabad di contrastare in modo molto blando l’estremismo talebano. Almeno 30.000 militari di esercito e Frontier Corps coinvolti con paracadutisti e forze speciali calate di notte dal cielo per tagliare le vie di ritirata ai miliziani mente jet da combattimento ed elicotteri bombardano senza sosta le roccaforti nemiche facendo scoppiare il panico tra la popolazione con almeno 200.000 profughi in fuga dalla regione.
La battaglia per la Valle dello Swat indica il ritorno del governo pakistano al pugno di ferro contro i talebani e rappresenta la prima massiccia offensiva militare scatenata nell’area di confine tra Afghanistan e Pakistan dove, tra giugno e settembre, dovrebbe svilupparsi un grande attacco condotto da truppe di Kabul e soprattutto anglo-americane in cerca dello scontro e decisivo per sbaragliare il nemico. Una grande manovra a tenaglia che secondo indiscrezioni coinvolgerà circa 100.000 militari tra afgani, pakistani e alleati e comprenderà le province afgane di Helmand, Kandahar, Khost, Zabul, Paktika, Paktia, Nangarhar, Kunar e Nurestan mentre sul versante pakistano del confine verranno investite le province di Waziristan, Bajaur, Kurram, Orakzai, Mohamand e Khyber.
L’obiettivo della grande operazione congiunta approvata la settimana scorsa nell’ultimo summit di Washington tra i presidenti Barack Obama, Hamid Karzai e Asif Alì Zardari è annientare militarmente i talebani tagliando loro ogni via di fuga . Nell’operazione saranno coinvolti anche gran parte dei 17.000 rinforzi americani in arrivo nelle regioni del sud e nell’est afghano. Reparti che per ora fanno affluire le truppe mentre vi sono forti difficoltà logistiche a far arrivare in Afghanistan i mezzi pesanti sbarcati nei portori pakistani dell’Oceano Indiano e poi costretti ad attraversare il Khyber Pass dove sono frequenti gli attacchi talebani ai convogli. L’offensiva costituirà il primo banco di prova per il nuovo comandante alleato in Afghanistan ed ex comandante delle forze speciali USA, il generale Stanley McChrystal.
Dopo anni di diffidenze appare evidente una maggiore cooperazione tra Usa e pakistani confermata anche dalle indiscrezioni pubblicate dal Los Angeles Times
secondo le quali per la prima volta gli Stati Uniti hanno deciso di coinvolgere le autorità di Islamabad nelle missioni condotte dai velivoli teleguidati americani contro i talebani in Pakistan. La nuova partnership prevede che una flotta di Reaper e Predator
americani possa per la prima volta spingersi oltre il confine afghano sotto la direzione di ufficiali militari pachistani che affiancano i colleghi americani nel centro di comando di Jalalabad, nell’Afghanistan orientale.
- Venerdì 15 Maggio 2009

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