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Credits: www.flickr.com/photos/qole/197513122/
La più grande indagine di sempre sulle violenze negli istituti pubblici, amministrati da religiosi, in Irlanda. Così è stato presentato oggi il rapporto (disponibile il sommario a questo link) della “Child abuse commission“. Nove anni di inchiesta, 70 milioni di euro spesi, 3.500 pagine, con oltre mille testimonianze. Di persone ormai adulte che dagli anni 30 agli anni 80 hanno subito vessazioni, percosse, umiliazioni e in molti casi anche abusi sessuali, mentre frequentavano i collegi e le scuole pubbliche. Per mano di suore e preti cattolici. Tanto che nelle conclusioni si parla di abusi “endemici” negli istituti per ragazzi e di “terrore giornaliero” per i ragazzi che li frequentavano.
Le punizioni corporali, si legge nel documento, “erano pervasive, severe, arbitrarie e imprevedibili” negli istitui in cui “i bambini vivevano nel terrore delle prossime botte”. La presentazione del rapporto nel Conrad Hotel di Dublino è stata accompagnata, scrive l’Irish Times, da proteste e scene di rabbia da parte dei comitati delle vittime. La Commissione fu istituita nel 2000 dal parlamento irlandese e ha investigato su casi che vanno dal 1914 al 2000, in 216 tra scuole, collegi, seminari, riformatori, orfanotrofi. I testimoni diretti o indiretti ascoltati sono stati 1090, molti di loro passarono l’infanzia nei centri in questione, dove venivano mandati dall’età di 5 anni. Tra di loro c’è il coordinatore dell’associazione “Sopravvissuti ai maltrattamenti infantili” John Kelly che ha dichiarato: “per decenni gli orfanotrofi hanno funzionato come gulag e i bambini sono stati trattati come schiavi”. Le autorità della Chiesa, accusa il rapporto, non fecero il necessario per controllare gli abusi. In particolare il rapporto si sofferma sulle condizioni dei ragazzi nelle scuole industriali: “La natura dell’educazione non era una priorità: l’attività di produzione industriale non aveva scopi educativi ma serviva all’economia degli istituti”. Per la Commissione “un elemento disturbante” delle prove raccolte è “il livello di abuso emozionale cui erano sottoposti i bambini disagiati, emarginati e abbandonati da parte del personale tecnico e dei religiosi”. “Ai ragazzi veniva imposta una severa e irragionevole disciplina oppressiva”. Lo Stato non è esente da colpe: “l’atteggiamento deferente e sottomesso del dipartimento di Educazione nei confronti delle istituzioni religiose lo ha reso incapace di realizzare un sistema efficace di ispezioni”.
Il capo della Commissione Justice Sean Ryan ha detto che alcune congregazioni religiose hanno collaborato con il lavoro di ricerca, come i Rosminiani di Cork e Tipperary che hanno aperto anche inchieste interne, mentre altri hanno opposto un rifiuto totale. Il capo della Chiesa cattolica irlandese, il Cardinale Sean Brady, si è detto ”profondamente dispiaciuto” per gli abusi sessuali sui bambini negli istituti cattolici del Paese denunciati in un rapporto di una commissione d’inchiesta. ”Sono profondamente dispiaciuto e mi vergogno che dei bambini abbiano sofferto in un modo cosi’ orribile in queste istituzioni”, afferma in un comunicato Brady, Arcivescovo di Armagh e Primate di tutta Irlanda. Fra coloro che hanno presentato ricorso per una richiesta di danni, il 40% sono donne, il 61% di loro vive ancora in Irlanda, il 33% in Gran Bretagna e il 4% in Australia e Stati Uniti.
- Mercoledì 20 Maggio 2009

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Commenti
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Il 21 Maggio 2009 alle 9:57 Idenio ha scritto:
E’semplicemente raccapricciante quello che si legge circa gli abusi sui minori e sugli handicappati ad opera di religiosi cattolici.Il cardinale irlandese si scusa e con le scuse crede di aver risolto il problema!
Purtroppo, spesso si denunciano episodi di violenza ad
opera di preti e suore cattolici in giro per il mondo,
pero’ sino ad ora non risulta che un solo autore di tali violenze sia finito nelle patrie galere…..Ed il Vaticano tace e nasconde e protegge i responsabili della violenza.Negli USA sono stati pagati dal Vaticano oltre 250 milioni di dollari per tacitare le vittime degli abusi sessuali.E’ veramente uno SCHIFO!
Il 21 Maggio 2009 alle 10:57 nhico ha scritto:
“Famiglia Cristiana, la Cei, l’Arcivescovo di Milano. Insieme, a più voci, per un unico bersaglio: la politica del governo per il contrasto all’immigrazione clandestina.” Invece di stracciarsi le vesti per un problema che l’Italia subisce (solo gli allocchi possono pensare che si possa dare asilo a tutti i dannati dell’Africa), perché non dedicano il loro tempo e le loro energie per fare pulizia in casa propria? L’agitare, infatti, la scopa della morale in faccia agli altri, incolpevoli peraltro dei peccati addebitati, prima di aver pulito le proprie tonache da peccati cosi mostruosi, è semplicemente indecente.
Il 21 Maggio 2009 alle 11:13 cini ha scritto:
Questa è la stessa gente che tramite diffusione mediatica cerca spesso di insegnare e imporre al Governo norme “moralistiche” da praticare verso il fenomeno della clandestinità, implorano incondizionato perenne buonismo e moderazione nel contrastare l´aggressività da parte dei Rom ed altri intrusi criminali comunitari ed extracomunitari.
Costoro dovrebbero invece fare qualcosa di utile per affrontare lo scandaloso, intollerabile problema di inumani abusi sui bambini che da anni si verificano dietro le mura di alcune delle loro istituzioni.
Premetto che sono cattolico credente ma non praticante per le stesse ragioni riportate nell´articolo.Sin da bambino certe istituzioni gestite da religiosi di presunzione moralista mi avevano insospettito abbastanza per mantenere una ragionevole distanza dalle stesse.
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