
«Chi è capace di discernimento può designare i provvedimenti medici ai quali accetta o rifiuta di essere sottoposto nel caso in cui divenga incapace di discernimento». Poche parole, ma esplicite, che di fatto introducono il principio del testamento biologico nel codice civile (art. 370) di tutta la Confederazione svizzera. E non più solo nei Cantoni, come il Vallese, dove la volontà del malato in stadio terminale (o in stato vegetativo permanente) era già legge dal 1995. La novità però sta nella posizione della Chiesa elvetica, che - a differenza che nel nostro Paese come per il caso Englaro - ha rinunciato di alzare le barricate contro l’attentato alla «sacralità della vita». Evitando di raccogliere le 50 mila firme necessarie per bloccare la riforma e mostrando -per citare le parole del teologo protestante Mathwig - che «le norme morali non possono essere estranee alle situazioni concrete ed estreme». Con questa legge, casi come quelli di Piergiorgio Welby o Eluana Englaro - in pratica - si sarebbero risolti subito, senza la coda di polemiche che ci sono stati nel nostro Paese. «La Chiesa cattolica elevetica non è contraria in linea di principio alla dichiarazione anticipata di fine vita», ha spiegato alla Stampa André Marie Jerumanis, precisando che «non c’è un diritto alla morte» ma ci sono situazioni in cui «la Chiesa non interviene».
La nuova legge si basa su un principio: allargare il diritto all’autodeterminazione del malato, che può rinunciare preventivamente all’idratazione artificiale e designare un custode della sua volontà anche al di fuori dalla cerchia dei familiari. La volontà del malato, insomma, non si discute. Ma c’è ancora un limite che segna il raggiungimento del compromesso tra le ragioni della vita e quelle dell’autodeterminazione: non si può chiedere l’eutanasia come avviene in altri Paesi come l’Olanda. E viene fatta salva l’obiezione di coscienza del personale medico. La legge entrerà pienamente in vigore dal gennaio 2012 per consentire ai Cantoni di attrezzarsi. Ma è già applicabile da un giudice se il custode della volontà delmalato, o il paziente stesso, lo vorrà. Gli svizzeri sembrano apprezzare: secondo un sondaggio del settimanale Hebdo l’80% degli svizzeri condivide il provvedimento.
- Giovedì 21 Maggio 2009

LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...
I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA
TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT
STORIE DAL MONDO
IL MONDO IN CLASSIFICA
LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO
GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA
SCOMMESSE SUL MONDO
LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
FALLIMENTO O SALVATAGGIO
LA PRIMAVERA ARABA
INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO
GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE













FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA
LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA
I VOLTI DELLA SETTIMANA
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 22 Maggio 2009 alle 20:13 Dario Salvelli’s Blog » Blog Archive » Feedmastering #131 ha scritto:
[...] - Il testamento biologico è legge in Svizzera in tutti i cantoni. Non mi sembra che lì la Chiesa cattolica abbia fatto tante storie. [...]
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.