La Corea del Nord ha lanciato due nuovi missili a corto raggio dalla costa est del Paese. Lo rende noto l’agenzia sudcoreana Yonhap citando una fonte governativa di Seul. Una nuova provocazione alla comunità internazionale, dopo che ieri il regime nordcoreano ha compiuto il secondo test nucleare della sua storia e effettuato il lancio di tre missili con una gittata di 130 chilometri.
Già dopo i tre lanci di ieri, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni unite ha espresso una “forte condanna”. In una riunione convocata d’urgenza dalla Russia e durata poco più di un’ora i Quindici hanno deciso di preparare una risoluzione che comporterà nuove sanzioni per Pyongyang. Al termine della riunione l’ambasciaote russo Vitaly Ciurkin ha dichiarato che “i membri del Consiglio hanno espresso forte opposizione e condanna del test nucleare effettuato ieri dalla Corea del Nord che costituisce una chiara violazione della risoluzione 1718 del Cosngilio”. I Quindici - ha aggiunto il funzionario “hanno deciso di lavorare immediatamente su una risoluzione”.
Sono soprattutto gli Usa a questo punto a premere per una risoluzione forte. Il presidente usa ha definito l’esperimento di Pyongyang una “minaccia per la pace e la sicurezza” nonché una “sfida alla comunità intenazionale”.
Obama, ha telefonato ieri sera alla sua controparte sudcoreana, il presidente Lee Myung-bak e al premier giapponese Taro Aso per “coordinare” eventuali reazioni ai test nucleari in NordCorea. Obama ha rassicurato i due leader dell’”impegno inequivocabile” alla difesa della Corea del Sud. Con i due presidenti Obama ha anche convenuto di lavorare in stretto contatto “per sostenere una forte risoluzione del Consiglio di sicurezza dell’Onu con misure concrete per ridurre le attività nucleari e missilistiche di Pyongyang”.
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- Martedì 26 Maggio 2009

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Il 27 Maggio 2009 alle 9:19 Corea del Nord, ancora lanci di missili e minacce a Seoul » Panorama.it - Mondo ha scritto:
[...] La Corea del Nord continua a sfidare il mondo. Pyongyang ha effettuato un nuovo lancio di missile a corto raggio, all’indomani del lancio di altri due, minaccia una risposta militare alla Corea del Sud dopo la decisione di Seul di aderire alla Proliferation Security Initiative (Psi). Tutto questo mentre i satelliti spia americani hanno accertato che è ripartito l’impianto nucleare -2. L’agenzia sudcoreana Yonhap, citando una fonte anonima del governo di Pyongyang, ha riferito che il lancio del nuovo missile a corto raggio è avvenuto dalla costa orientale verso il Mar Giallo. Il quotidiano sudcoreano Chosun Ilbo, citando una fonte anonima del governo di Seul, ha riferito che un satellite spia statunitense ha rilevato vapore uscire da un impianto nucleare a Yongbyon, generati dalla struttura di lavorazione del plutonio che si trova a 80 chilometri da Pyongyang. La Corea del Nord aveva già annunciato di aver riavviato le operazioni di ritrattamento del combustibile atomico a Yongbyon, in segno di protesta verso la condanna dell’Onu per il lancio del missile-satellite effettuato il 5 aprile scorso, che secondo i servizi Usa e sudcoereani era pero’ il test di un nuovo missile nucleare. L’ultimo atto della sfida al mondo è la dichiarazione di Pyongyang non sertirsi più legata all’armistizio del 1953, siglato alla fine della guerra di Corea. La notizia ù stata diffusa dalla Kcna, l’agenzia ufficiale del regime. E’ la risposta alla decisione del vicino di aderire all’iniziativa lanciata nel 2003 da George W. Bush per interdire il trasferimento di tecnologie e armi di distruzione di massa. Il regime di Kim Jong-il ha diramato una nota per avvertire che risponderà “immediatamente e con forti misure militari” ad una eventuale decisione del Sud di fermare e ispezionare navi nordcoreane. [...]
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