- Tags: Barack Obama, blog, Internet, Israele, Palestina, Visto-dal-web
- 4 commenti
Che cosa c’è che non va nel discorso di Obama a Il Cairo?
Ecco quel che non ci è piaciuto (abbiamo preso a prestito le idee in qualcuno dei blog che seguiamo):
-
Un presidente “piacione”?
“Il Presidente americano, a livello internazionale, si è davvero mosso finora fra luci ed ombre e non è chiaro al momento se l’America e il mondo abbiano a che fare con un leader realista e aperto, ma non ingenuo, oppure con una riedizione di Jimmy Carter che regala palate di retorica per farsi piacere da tutti, pur non risolvendo neanche un problema e mostrandosi assai debole ed arrendevole. [...] Per rilanciare una coesione duratura in particolare con i Paesi arabi moderati, non occorre necessariamente distanziarsi con eleganza da Israele, assumere una posizione terzista o peggio, imporre allo Stato ebraico delle scelte difficili senza peraltro riflettere più di tanto sulle conseguenze in termini di sicurezza. Israele è una moderna democrazia e non un regime di ciechi fanatici, quindi e Obama dovrebbe ricordarselo, ha già saputo fare degli importanti passi indietro per la pace.”
Roberto Penna, Conservatori-Liberali » Realisti, ma a testa alta
-
Il mondo non è fatto a sua immagine
“Obama ha tentato al Cairo di creare con la forza della sua magia una svolta epocale, quella in cui non esiste il conflitto fra islam e Occidente. [...] Obama immagina il mondo a partire dalla sua autobiografia: non a caso non ha nemmeno citato la parola terrorismo. Il presidente americano si è presentato come la prova vivente della negazione del conflitto di civiltà, un giovane uomo cresciuto senza conflitto fra islam e cristianesimo, il padre e il nonno musulmani, la madre cristiana e bianca, gli Stati Uniti il porto d’arrivo, dove anche l’islam è una componente indispensabile. [...] Ma non è andata così.”
Fiamma Nirenstein » Il mondo musulmano non è quello che il presidente Usa dipinge
-
Un lupo travestito d’agnello?
“È risultato fastidiosissimo ed inquietante l’accento iniziale, posto dallo stesso Presidente, sul suo nome completo (Barack Hussein Obama): cosa ha voluto dire? Che è “uno di loro”? Un fedele mussulmano coperto da una finta patina cristiana? Speriamo di no, anche se certi indizi (studi giovanili, foto in costume tradizionale islamico, inchino al Re dell’Arabia Saudita) non sono certo rassicuranti. [...]
Ormai è chiaro: Obama è un traditore dell’Occidente, un servo nascosto dell’Islam. Parole esagerate? Sì, lo concediamo, ma la rabbia è tanta dopo un discorso pieno di favolette ed idiozie, di errori strategici grossolani e potenzialmente letali per gli Stati Uniti - che continuiamo ad avere a cuore - e la sicurezza del mondo.”Anduril » Ma sì, dialoghiamo con chi definisce Israele un cancro e costruisce la bomba atomica
-
Chi governerà la Palestina?
“E’ inutile e ipocrita che Obama parli di “due popoli e due Stati”, è pericoloso e sbilanciante che Obama condanni solo gli insediamenti – effettivamente illegali - di Israele e che poi non spenda una parola, una parola sola, neanche alla lontana sulla guerra civile fratricida che da tre anni (in realtà da sempre cova sotto la cenere) insanguina le fazioni palestinesi. Chi governerà lo Stato palestinese a cui Obama lavora: Hamas? Abu Mazen? E chi li obbligherà a smettere di massacrarsi tra di loro, visto che l’ultimo tentativo di pacificazione, durato sei mesi, è appena fallito al Cairo e già decine sono i morti (e gli impiccati dopo orrendi “processi” a Gaza) dall’una e dall’altra parte?”
-
L’Islam “tollerante” che non c’è…
“Ma chi c’è dall’altra parte? Perché è stato detto discorso “all’Islam”? Qualcuno si chiede se dalla parte opposta c’è qualcuno che può fare lo stesso e parlare in nome dell’Islam? Ha parlato di verità e rispetto reciproco, di porre fine al “sospetto” ma solo a chi ha in antipatia l’occidente in quanto tale, può pensare che quel che è successo A SEGUITO dell’11 settembre, sia una guerra di “religione”. [...] Quindi a quale interlocutore si rivolge? Alla gente comune, ai regimi o ai teocrati? Ancora, sulla tolleranza, Obama dice che “ha visto con i suoi occhi la tolleranza dell’Islam in Indonesia, da giovane”, e come mai NON è il modello “tollerante” ad avere i predominio nei paesi islamici?”
- Venerdì 5 Giugno 2009
IL MONDO CHE SARÀ
LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...
LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO
I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA
TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT
IL MONDO IN CLASSIFICA
STORIE DAL MONDO
OGGI AVVENNE
GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA
SCOMMESSE SUL MONDO
STATI UNITI, FRANCIA, EGITTO, RUSSIA
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
GUARDA IL VIDEO
VAI ALLO SPECIALE
I FATTI PIÙ IMPORTANTI DEL 2011
LA PRIMAVERA ARABA
INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO
GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE













FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA
LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA
I VOLTI DELLA SETTIMANA
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 8 Giugno 2009 alle 19:40 shift ha scritto:
Il problema Obama è duplice, perchè sicuramente è un islamico mascherato che vuole favorire gli islamici a danno degli stessi USA e dell’occidente, come la sua storia e le sue ultime mosse hanno fatto chiaramente percepire, ma allo stesso tempo è un islamico che non ha una vaga idea di cosa sia veramente l’islamismo, essendo cresciuto in un mondo del tutto diverso da quello abituale degli islamici.
Pensa che gli sia sufficiente la retorica, l’oratoria ad arte e il suo magnetismo personale per far cambiare le cose, situazione che nessuno si sarebbe mai aspettato da un uomo politico che dovrebbe essere pragmatico.
In pratica Obama applica il peggio delle due civiltà finendo per favorire soltanto gli islamici contro la sua stessa nazione e l’occidente, aggravando i problemi nel creare aspettative che non gli spettano agli islamici, visto che il comportamento negativo è solo loro.
Illudendo e illudendosi sta portando tutta la situazione internazionale verso un peggioramento, che potrà avere solo sbocchi negativi forzati, avendo tolto di mezzo tutte le opzioni creando tali aspettative negli islamici.
Avrebbe dovuto trattarli con durezza facendogli capire che certi limiti non si possono superare, invece c’è mancato poco che gli dicesse che avevano ragione in tutto.
E’ incredibile che un simile uomo sia potuto approdare alla Presidenza, ne pagheremo tutti quanti lo scotto.
Le nazioni europee farebbero bene a non contare più sugli USA, sono diventati inaffidabili con questa dirigenza che si trovano.
Non solo sono diventati un pericolo per loro stessi, ma purtroppo anche per noi europei, che finora ci eravamo affidati fiduciosamente nella loro intraprendenza internazionale su tutti i fronti, anche se stupidamente molti europei non solo non li hanno voluti sostenere, ma li hanno addirittura contestati contro i nostri stessi interessi.
Adesso siamo tutti nella m…. e faremo bene a prendere rapidamente delle contro misure, a svegliarci dal lungo sonno beato e favolistico se non vogliamo fare la fine dei fessi.
Il 9 Giugno 2009 alle 14:42 abuwalid ha scritto:
vorrei ricordare alla sig.ra fiamma nirenstein e ad altri come lei (grandi difensori del sionismo): che i giudei,durante tutto l’arco della loro storia medievale,quando venivano perseguitati e massacrati in molti paesi del mondo,trovavano rifugio solo nelle societa’ islamiche,dagli omaiadi agli abbasidi al califfato ottomano.L’auge della filosofia e della cultura giudaica,e’ stato raggiunto in Andalusia islamica.Non c’erano guerre tra musulamani giudei.MAI, fino alla caduta dell’impero ottomano e la nascita dello stato ebraico che si costrui’ (dal sionismo) massacrando il popolo arabo palestinese che e’ il vero padrone di quella terra.Legga la signora Nirenstein, e gli altri come lei, la storia dei giudei nelle societa’ islamiche!!!
Il 11 Giugno 2009 alle 12:26 shift ha scritto:
STORIA DEI GIUDEI NELLA “CIVILTA’” ISLAMICA
Arabi versus Ebrei
Una cronologia delle principali persecuzioni subite dagli ebrei nei paesi arabi.
Non si hanno notizie di ebrei contro arabi.
A cura di Deborah Fait.
624- tribù ebraiche vengono sterminate da Maometto
628-gli ebrei di Khaibar (Arabia Saudita) devono versare tributi altissimi e ogni ebreo che compie 15 anni deve pagarlo.
700-intere comunità ebraiche vengono massacrate dal re Idris I del Marocco.
845-vengono promulgati in Iraq decreti per la distruzione delle sinagoghe.
845-861- El Mutawakil ordina che gli ebrei portino un abito giallo, una corda al posto della cintura e delle pezze colorate sul petto e sulla schiena.
900-col Patto di Omar gli ebrei vengono spegiativamente chiamati dhimmi
In base a tale Patto era proibito agli ebrei di costruire case più alte di quelle dei musulmani, salire a cavallo o su un mulo, bere vino, pregare a voce alta, pregare per i propri morti o seppellirli in modo da offendere i sentimenti dei musulmani.
Dovevano portare abiti atti a distinguerli dai musulmani.
Nasce qui e non in Europa il segno distintivo degli ebrei e l’obbligo di portare pezze sugli abiti si diffonderà in tutti i paesi arabi
1004-Il Cairo. gli ebrei sono costretti a portare legato al collo un piccolo vitello di legno e in seguito palle di legno del peso di tre chili.
1006-Granada-massacro di ebrei.
1033 Fez-Marocco proclamata la caccia all’ebreo.
6000 ebrei massacrati.
1147-1212- persecuzioni e massacri in tutto il nord Africa.
1293 Egitto e Siria -distruzione delle sinagoghe.
1301 i Mammelucchi costringono gli ebrei a portare un turbante giallo.
1344. Distruzione delle sinagoghe in Iraq.
1400. Pogrom in Marocco in seguito al quale si contano a Fez solo undici ebrei sopravvissuti.
1428- vengono creati i ghetti (mellaha) in Marocco.
1535-Gli ebrei della Tunisia vengono espulsi o massacrati.
1650- Anche in Tunisia vengono creati i ghetti, qui si chiamano hara.(nota di Deborah: chi conosce l’arabo sa che significa merda )
1676- distruzione delle sinagoghe nello Yemen.
1776- vengono sterminati gli ebrei di Basra, Iraq.
1785- massacri di ebrei in Libia.
1790-92- distruzione delle comunità ebraiche in Marocco.
1805-15-30 Sterminio degli ebrei di Algeri.
1840- persecuzioni e massacri a Damasco.
1864-1880- continui pogrom a Marrakesh
1869-massacri di ebrei a Tunisi.
1897-massacri di ebrei a Mostganem Algeria.
1912- pogrom a Fez.
1929- massacro della comunità ebraica a Hebron e distrutta la sinagoga.
1934-il governo iracheno vieta agli ebrei lo studio dell’ebraico.
1936-In Iraq gli ebrei vengono esclusi dagli uffici pubblici e pogrom a Bagdad.
1938-44-Persecuzioni a Damasco gli assassini diventano cronici.
1941-in concomitanza con la festa di Shavuot pogrom a Bagdad. e poi pogrom a Tripoli, ad Aleppo, ad Aden, al Cairo, ad Alessandria , a Damasco ecc. ecc. Ecc.
Il 19 Giugno 2009 alle 13:50 I blogger conservatori di Pol osservati con attenzione da Panorama.it - Politica in Rete Forum ha scritto:
[...] I blogger conservatori di Pol osservati con attenzione da Panorama.it Roberto Penna e Andrea Zaffonato, sotto la lente di ingrandimento di Panorama: “Obama, l’Islam non è come lo dipingi” Panorama.it - Mondo [...]
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.