<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/">

<channel>
	<title>Mondo &#187; Iran: Twitter, la vera arma politica contro gli Ayatollah </title>
	<atom:link href="http://blog.panorama.it/mondo/2009/06/25/iran-twitter-la-vera-arma-politica-contro-gli-ayatollah/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://blog.panorama.it/mondo</link>
	<description>Canale Mondo di Panorama.it</description>
	<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 08:37:52 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.7.1</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Iran: Twitter, la vera arma politica contro gli Ayatollah</title>
		<link>http://blog.panorama.it/mondo/2009/06/25/iran-twitter-la-vera-arma-politica-contro-gli-ayatollah/</link>
		<comments>http://blog.panorama.it/mondo/2009/06/25/iran-twitter-la-vera-arma-politica-contro-gli-ayatollah/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 14:15:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo.papi</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Headlines]]></category>

		<category><![CDATA[NotiziaHome]]></category>

		<category><![CDATA[Iran]]></category>

		<category><![CDATA[Mahmoud Ahmadinejad]]></category>

		<category><![CDATA[twitter]]></category>

		<guid isPermaLink="false">303323</guid>
		<description><![CDATA[Il governo di Ahmadinejad fa calare il silenzio sulla rivolta. Ma i dissidenti, sul più famoso sito di social network, imparano ad aggirare la censura e a mettere in difficoltà le squadracce di Ahmadinejad. Ecco come.   Guarda la <a href="http://gallery.panorama.it/gallery/iran_il_regime_reprime_la_protesta/175897_iran_il_regime_reprime_la_protesta.html"><strong>GALLERY</strong></a><strong>:</strong><strong> </strong><a href="http://gallery.panorama.it/gallery/neda_simbolo_di_liberta/176729_neda_simbolo_di_liberta.html"><strong>Neda, fiore della libertà </strong></a> ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://gallery.panorama.it/gallery/iran_il_regime_reprime_la_protesta/175899_iran_il_regime_reprime_la_protesta.html" title="il regime reprime la protesta "> <!--m--> <img src="http://media.panorama.it/media/foto/2009/06/15/4a3619e6bace0_zoom.JPG" alt="il regime reprime la protesta " width="500" border="0" /> </a></p>
<p>Guarda la <a href="http://gallery.panorama.it/gallery/iran_il_regime_reprime_la_protesta/175897_iran_il_regime_reprime_la_protesta.html"><strong>GALLERY</strong></a><strong>:</strong><strong> </strong><a href="http://gallery.panorama.it/gallery/neda_simbolo_di_liberta/176729_neda_simbolo_di_liberta.html"><strong>Neda, fiore della libertà </strong></a></p>
<p>I messaggi si susseguono, uno dopo l&#8217;altro, ogni due-tre minuti, a volte ogni 30 secondi, a seconda del fuso orario di Teheran.  A postarli, <a href="http://twitter.com/dingbat" target="blank">nelle bacheche  di Twitter</a> sulla crisi iraniana, sono gli oppositori del regime di Ahmadinejad, a migliaia, in patria e  all&#8217;estero, che stanno cercando in queste ore di organizzare la resistenza.</p>
<p>Sono uomini e donne con un alto livello di preparazione politica e tecnologica,  che scrivono   in    inglese  (anziché  in <em>farsi</em>) per rendere più difficili i controlli della famigerata polizia postale iraniana e che, in generale,  sembrano tutti convinti che bisogna vincere  la battaglia della comunicazione, della capacità di auto-organizzarsi   senza prendere le armi.<br />
<strong>Twitter</strong>, in Iran,<strong> </strong>è tutto questo: l&#8217;unica piattaforma   accessibile ai dissidenti, l&#8217;unica fonte di informazione non ufficiale cui abbia accesso chiunque simpatizzi per i rivoltosi. Una bacheca virtuale - con migliaia di messaggi spot -  che irrompe nella politica iraniana con la forza di uragano: i medici  vicini al movimento - per esempio - possono avvertire i loro fratelli di non portare i feriti in quell&#8217;ospedale X di Teheran perché vengono fatti sparire (mettendo anche a disposizione    <a href="http://gr88.tumblr.com/" target="blank">una  guida  </a> per il primo soccorso al di fuori del circuito sanitario nazionale).</p>
<p>Gli oppositori possono  condividere qui <a href="http://www.helpirannow.com/Riot-Defense.html" target="blank">manuali di sopravvivenza in caso di arresto</a> o fornire  <a href="http://www.iranian.com/main/node/69429" target="blank"> indicazioni</a> puntuali e molto importanti, scritte da un ex miliziano pentito, su come sopravvivere agli scontri di piazza, agli abusi delle squadracce.<br />
Oltre che una straordinaria leva di organizzazione politica, <strong>però, Twitter </strong>è   diventata anche - dopo le elezioni farsa - il punto di osservazione migliore  per chi voglia capire   la natura e gli obiettivi dell&#8217;élite più colta dela variegato movimento che sta scuotendo le fondamenta della Repubblica islamica.</p>
<p>Pochi puntano in realtà a una una nuova rivoluzione antikhomenista. Ne hanno abbastanza, di sangue versato, sia gli esuli che gli iraniani di opposizione. L&#8217;impressione è che siano proprio quello che dicono, dei <em>riformisti</em>  che vogliono solo ripristinare le regole della decenza istituzionale dopo il <strong>golpe elettorale</strong> e vivere la vita di ogni giorno senza dover temere le squadracce religiose di Khamenei e Ahmadinejad. A dimostrazione di questa moderazione del movimento, una iscritta, <strong>Oxfordgirl</strong>, suggerisce per esempio che l&#8217;unica speranza  è <strong>Rafsanjani</strong>, l&#8217;eminenza grigia del potere rivoluzionario, l&#8217;ex braccio destro di Khomeini  che alle ultime elezioni ha sostenuto i riformisti e si è sentito  accusare di corruzione da un giovane fanatico che non ha nemmeno fatto la Rivoluzione, come Ahmadinejad.</p>
<p>Un altro utente paragona <strong>Ahmadinejad </strong>allo <strong>Shah </strong>e invita gli altri  a ribellarsi senza però mettere in discussione le fondamenta  del regime. Per tutti la parola d&#8217;ordine rimane comunque quella della nonviolenza. Del non accettare le provocazioni. Del bannare chiunque su Twitter sia sospettabile di essere una spia. Del non dare al governo un pretesto per vendicarsi su tutti coloro che sono sospettati di simpatizzare per i manifestanti. C&#8217;è insomma grande prudenza tattica, ma anche   determinazione per sventare il golpe.</p>
<p>Per ora la maggior parte degli oppositori su Twitter si limita a dare suggerimenti pratici, a fornire informazioni su quanto avvenuto ieri, per esempio, in quell&#8217;angolo preciso di Teheran, dove un ragazzo è stato portato via dopo essere stato malmenato. O a organizzare improvvise manifestazioni che spiazzino la polizia. Il momento di dividersi sulle strategie   non è insomma ancora arrivato:  <em>Donne, non ascoltate chi vi dice che ci si deve togliere il velo in piazza giovedì. Teniamo ferma la parola d&#8217;ordine delle rielezioni. Dobbiamo avere una voce soltanto!</em></p>
<p>C&#8217;è poi chi chiede    di partecipare alla campagna di <a href="http://campaigns.aicongress.org/nokia" target="blank">boicottaggio della Nokia e della Siemens</a>, che  avrebbero messo a disposizione del governo   un centro di monitoraggio per spiare e intercettare i messaggi dell&#8217;opposizione. E l&#8217;attenzione alla comunicazione digitale e ai rischi di censura è vitale. Sono   molti quelli che segnalano i punti deboli nel sistema informatico  di censura  messo in piedi dal governo. <em><a href="http://yro.slashdot.org/story/09/06/21/127229/Researchers-Find-Gaps-In-Iranian-Filtering" target="blank">Il traffico che passa attraverso i protocolli usati da giochi come WoW e Xbox non è filtrato. Usiamo quello! Attenti a   <strong>SSH</strong>, ai <strong>torrents </strong>e a <strong>Flash</strong>!</a> </em> Suggerimenti per comunicare, molto sofisticati dal punto di vista tecnologico: per scambiarsi email che non facciano risultare l&#8217;indirizzo IP della macchina da cui vengono inviate, scrive un iraniano, <em>bisogna scambiarsi messaggi attraverso l&#8217;<a href="http://www.information.is-the-coolest.com/index.aspx?q=Anonymous_remailer" target="blank">anonymous remailer</a></em>, un sistema originariamente usato dai primi movimenti cyberpunk.<br />
I messaggi, su Internet, vengono comunque fatti sparire con grande rapidità. La polizia iraniana è solerte quando si tratta i informazioni che possano danneggiare il governo:   <a href="http://translate4iran.wikispaces.com/Interview+with+militiaman+in+Tehran" target="blank">questo articolo per esempio</a>, postato ieri da un blogger,   segnalava una choccante intervista, tradotta attraverso il Google translator, a un presunto miliziano, che confessava di ricevere dal governo  200 euro al giorno per picchiare i manifestanti. <em>Lo faccio perché sono disoccupato e devo pagarmi la casa</em>. Ora quel link è invisibile.<br />
La questione della lingua da utilizzare diventa poi  strategica per i rivoltosi online: <em>postate messaggi in farsi con informazioni false</em> e<em> aggiustate il vostro Pc sul  fuso orario iraniano,  per ingannare i poliziotti - </em> scrivono in tanti. E cioé: inondate il centro della censura tecnologica di messaggi per mandare in tilt il sistema di controllo.  Altri inviano manuali di resistenza urbana: <a href="http://twitter.com/isleprince" target="blank">dividetevi in piccoli gruppi, evitate assembramenti troppo numerosi, non diamo un vantaggio al dittatore</a>. O ancora viene fornita  l&#8217;ultima news sulle manifestazioni: <em>Karoubi (un altro candidato di opposizione) sarà oggi in sei piazze, Bahareset, Vanak, Tajrish, Sadehgieh. Venite numerosi</em>.  E intanto avanza la delazione contro le spie informatiche:  <em><a href="http://twitter.com/EyeRanProtestr" target="blank">non scrivete su questa pagina di Twitter. Lo gestisce un provocatore!</a></em>.  <a href="http://twitter.com/AliMarboushi" target="blank"><em>Hakim Rasmullah. Parvez Afsenay. Pardesh Marvasi Ibrahimzadeh! Segnatevi questi nomi: sono studenti dell&#8217;Università di Teheran iscritti a Twitter che in realtà lavorano per i Basji!</em> </a></p>
<p>Infine, due avvertimenti, che dimostrano il livello di sofisticazione politica, e non solo tecnologica, raggiunta dai dissidenti: <em>Non ritirate il vostro denaro dalle banche! E&#8217; il modo migliore per farvi identificare come nemici!</em> E un altro: <em><a href="http://www.blogpirate.org/2009/06/22/please-dont-ddos-iran/" target="blank">Non attaccate i siti del governo iraniano. La tv di Stato darebbe  un&#8217;immagine negativa del nostro movimento!</a> </em>Sanno, questi ragazzi, che la battaglia, anche informatica, si vince sul piano della comunicazione, non su quello delle armi. Anche perché nessuno mette in dubbio il concetto di Repubblica islamica. Sono appunto tutti giovani democratici e gradualisti, che il golpe sta   trasformando in nemici del popolo e servi della Cia.</p>
<p><a href="http://blog.panorama.it/mondo/2009/06/24/obama-avverte-liran-ascolti-la-voce-del-popolo/" target="_blank">Il silenzio di Obama  appare poi a molti come un insopportabile tradimento</a>. Ma nessuno (ancora) gli butta la croce addosso. Gode ancora, Obama,  di grande stima, si manifestano i primi segnali di insofferenza per la prudenza americana.  <em>Bisogna cavarcela da soli e continuare a informare. Il mondo ci guarda!  </em><br />
<em>Il video (animato) di propaganda della tv di Stato</em><br />
<code>
<object	type="application/x-shockwave-flash"
			data="http://www.youtube.com/v/lL9MaZQORfI"
			width="425"
			height="350">
	<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/lL9MaZQORfI" />
	<param name=wmode" value="transparent" />
</object></code></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.panorama.it/mondo/2009/06/25/iran-twitter-la-vera-arma-politica-contro-gli-ayatollah/feed/</wfw:commentRss>
<enclosure url="http://media.panorama.it/media/foto/2009/06/15/4a3619e6bace0_zoom.JPG" length="65895" type="image/jpeg" />
		</item>
	</channel>
</rss>

