
Internet non ci renderà forse ricchi, ma può dare una spinta a uscire dalla povertà. Lo sottolinea la Banca Mondiale in un corposo rapporto sullo sviluppo dell’informazione e delle comunicazioni nel mondo. I dati, pur fra molte disparità, raccontano l’irresistibile avanzata della rete. Nel 2000 in navigatori erano 76 milioni, in sette anni sono aumentati di dieci volte raggiungendo, nel 2007, quota 786 milioni. L’Africa sub sahariana rimane il fanalino di coda con solo 4 persone che hanno accesso al web ogni 100 abitanti contro le 25 dell’Europa.
Nonostante il gap sia ancora ampio gli economisti sostengono però che un incremento del 10 per cento nell’uso della banda larga spinga l’economia a crescere dell’1, 3 per cento, trasformandosi in un volano per l’occupazione e non solo nel settore tecnologico. La Banca Mondiale stima che per ogni nuovo posto di lavoro creato nell’IT, ne nascono tra due e quattro in altri settori.
Due casi esemplari
Quanto internet e la diffusione capillare dei cellulari (alla fine del 2008 erano 4 miliardi nel mondo) possa cambiare la vita anche in qualche angolo sperduto dell’India o dell’Africa è spiegato da due storie raccolte nel rapporto. La prima riguarda il Burkina Faso, dove l’associazione Songtaaba ha lanciato un progetto per produrre cosmetici a base di burro di karitè. Chi coltiva la materia prima sono per lo più donne in 11 piccoli villaggi. Grazie all’istituzione di alcuni centri locali dotati di connessione veloce, cellulari e Gps, le contadine possono accedere a informazioni utili per il loro lavoro, capire dove e come vendere e promuovere meglio i prodotti. Dal suo avvio nel 2005, l’iniziativa è arrivata a coinvolgere oltre 3mila donne, che hanno visto raddoppiare il proprio reddito.
Nel Tamil Nadu, stato dell’India meridionale, l’ospedale Aravind Eye ha connesso con una rete wireless ad alta velocità cinque delle sue cliniche rurali. Ogni mese 1.500 pazienti consultano un medico della sede centrale via webcam: un sistema che permette di risolvere sul momento i casi meno gravi e dirottare nella sede centrale quelli più seri. Uno studio dell’ospedale ha rilevato che grazie alla tempestività dei trattamenti, resi possibili dalla tecnologia l’85 per cento degli uomini e il 58 per cento delle donne che avevano perso il lavoro a causa di difetti alla vista, hanno potuto riavere il posto.
È indiana anche un’altro esempio del potenziale di Internet ha per protagonista uno dei principali esportatori di prodotti agricoli del subcontinente la ITC. Nel 2000 l’azienda ha lanciato un programma, chiamato E-Choupal che collega via satellite una rete di computer disseminati nei villaggi. I contadini possono tenere sotto controllo online previsioni del tempo, prezzo dei cereali, nuove tecniche agricole, con miglioramenti tangibili per la produttività delle loro coltivazioni. Nel 2008 oltre 40 mila villaggi erano in rete, e l’obiettivo della ITC è di toccare quota 100 mila nel 2010.
La banda larga è la base per costituire industrie di servizi legati all’IT. Un’opportunità che secondo la Banca mondiale è sfruttata attualmente, solo al 15 per cento del suo potenziale. Ma i paesi in via di sviluppo e soprattutto quelli asiatici sono comunque tra i più attivi nell’offrire soluzioni per il web: il 56 per cento dell’export delle Filippine è costituito proprio da servizi internet, l’India esporta questo genere di attività per un valore di oltre 40 miliardi di dollari, ma anche Sud Africa, Marocco, Egitto, Tunisia e Senegal stanno entrando nel mercato.
Al di là dei progressi economici, il rapporto evidenzia come la diffusione di Internet giovi anche all’efficienza e alla trasparenza della pubblica amministrazione. Il sistema per fornire online informazioni sulle proprietà dei terreni nello stato indiano del Karnataka ha permesso di risparmiare circa 18 milioni all’anno nella corruzione.
- Venerdì 3 Luglio 2009
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Commenti
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Il 7 Luglio 2009 alle 16:41 Deflazione e inflazione: dove siamo diretti? « Il blog di NAFOP … bussola per il risparmiatore navigante ha scritto:
[...] Ma se l’aumento della disoccupazione effettiva è di fronte agli occhi di tutti (benchè non disastrosa)…. il tema più controverso è quello dell’inflazione: già perchè se è vero che oggi l’inflazione è molto bassa (come negarlo!), sono ormai in molti a dividersi circa i futuri scenari. Ecco che nonostante i bassi livelli di inflazione, sul web non mancano blog e altro ancora nei quali opinionisti di vario genere avvertono circa il pericolo di un’elevata inflazione nel futuro…. o meglio di una vera e propria iperinflazione. [...]
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