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	<title>Mondo &#187; Blog iracheni tra sarcasmo e speranza: &#8220;Il ritiro dei marines? Solo propaganda&#8221; </title>
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	<description>Canale Mondo di Panorama.it</description>
	<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 08:37:52 +0000</pubDate>
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		<title>Blog iracheni tra sarcasmo e speranza: “Il ritiro dei marines? Solo propaganda”</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Jul 2009 13:16:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuele rossi</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Dopo sei anni di guerra, l'esercito americano si è ritirato dalle basi nelle città irachene. Il premier Nuri Al Maliki ha parlato di "ritorno della sovranità nazionale". Ma gli iracheni aspettano a festeggiare.
Guarda la <strong><a href="http://gallery.panorama.it/gallery/iraq_iniziato_il_ritiro_usa_tra_bombe_e_festeggiamenti/177567_iraq_ritiro_usa_dalle_citta_tra_bombe_e_festeggiamenti.html" target="_blank">GALLERY</a> </strong>del Ritiro Usa]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://media.panorama.it/media/foto/2009/07/01/4a4b61e58f996_zoom.JPG" alt="2009070103234807205" border="0" width="500" /><br />
Guarda la <strong><a href="http://gallery.panorama.it/gallery/iraq_iniziato_il_ritiro_usa_tra_bombe_e_festeggiamenti/177567_iraq_ritiro_usa_dalle_citta_tra_bombe_e_festeggiamenti.html" target="_blank">GALLERY</a> </strong>del Ritiro Usa</p>
<p>&#8220;L&#8217;ora della sovranità nazionale? L&#8217;abbiamo già sentita, questa&#8221;. A pochi giorni dal ritiro delle truppe americane dalle città dell&#8217;Iraq, è lo scetticismo a dominare i pensieri degli abitanti di Baghdad. Almeno a giudicare da ciò che scrivono quelli che hanno un blog in inglese. Si tratta sicuramente di un&#8217;esigua minoranza, in un paese povero e devastato da sei anni di guerra, ma il loro punto di vista è significativo proprio perché distinto dal resoconto ufficiale che parla di feste in piazza e orgoglio nazionale ritrovato.</p>
<h4>Solo propaganda o festa nazionale?</h4>
<p>&#8220;L&#8217;ex governatore americano Bremer parlò di sovranità irachena già nel 2004, poi ancora con le elezioni nel gennaio 2005, ancora con il voto per la nuova Costituzione&#8230; quindi perdonateci se non saltiamo sul carro delle lodi&#8221; scrive su globalvoices <a href="http://globalvoicesonline.org/2009/07/05/iraq-sovereignty/" target="_blank">Salam Adil</a>, che però linka un post entusiastico da<a href="http://mosul-4all.blogspot.com/2009/06/30-of-june-2009-in-history.html" target="_blank"> Mosul 4 all</a> del 30 giugno: &#8220;Mi sono svegliato e c&#8217;era aria di festa. E&#8217; il primo giorno in cui a Mosul non vedremo nessun soldato per strada. La gente lo stava celebrando in strada con dolci e succo di frutta&#8221;.<br />
Molto meno positive le impressioni di <a href="http://hammorabi.blogspot.com/2009/07/american-occupation-of-iraq-continued.html" target="_blank">Hammorabi</a>: &#8220;L&#8217;occupazione continua, le truppe si sono solo spostate fuori dalla vista, non tanto lontano: hanno ancora il controllo delle città e possono diminuire le perdite, quella di Al-Maliki (il premier iracheno che ha proclamato la festa nazionale, ndr) è propaganda: la corruzione è peggio che sotto il precedente dittatore&#8221;.<br />
Anche <a href="http://arabwomanblues.blogspot.com/2009/06/iraqi-charade.html" target="_blank">Layla Anwar</a> non è entusiasta: &#8220;Non si può parlare di ritiro, è propaganda: la versione ufficiale che vogliono farci credere è che si tratti di una vittoria: sono stronzate: solo oggi c&#8217;è stata una campagna di arresti arbitrari in due quartieri di Baghdad, Adhamyia e Shula&#8217;a&#8221;.</p>
<h4>Speranza e voglia di normalità</h4>
<p>Su &#8220;<a href="http://iraqiblogupdates.blogspot.com/" target="_blank">Iraqi blog updates</a>&#8221; vengono monitorati i blog del paese e per il 30 giugno scorso si apre con una mappa delle province irachene inviata da Washington per auspicare la fine del conflitto. I commenti registrati sono in questo caso più contrastanti, c&#8217;è anche chi esprime il proprio dolore per la morte di soldati americani, come scrive l&#8217;autore di &#8220;<a href="http://talismangate.blogspot.com/" target="_blank">Talisman gate</a>&#8221; Nibras Kazimi.  Un messaggio di speranza arriva da <a href="http://last-of-iraqis.blogspot.com/2009/06/crossroads.html" target="_blank">Last of Iraqis</a>: &#8220;E&#8217; una pietra angolare, un incrocio fondamentale e una chance per il governo iracheno che deve provare la propria lealtà al popolo e dargli sicurezza. Incrociamo le dita&#8221;.<br />
Ma forse il messaggio più importante arriva dai tanti che dell&#8217;avvenimento non hanno parlato nemmeno: c&#8217;è chi pubblica le foto della sua nuova moto, chi si lamenta della svendita del petrolio, chi augura buone vacanze e parla dei propri progetti. Una normalità che prova a rispuntare nella sabbia.</p>
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