Proprio come agli italiani, anche agli israeliani piace parlare di due argomenti: il calcio e la politica. Solo che qui spesso la politica diventa una questione di vita o di morte.
In questi giorni, in occasione del terzo anniversario della guerra del Libano, la stampa discute della possibilità di un nuovo conflitto con Hezbollah. E dopo che il segretario delle Nazioni Unite Ban Ki-moon ha avvertito che la tregua è “fragile” sono in molti a chiedersi - anche sulla stampa nazionale - che cosa ha in serbo il prossimo futuro e se davvero Gerusalemme abbia intenzione di prepararsi a un nuovo blitz contro gli uomini di Nasrallah.
La guerra del 2006 si era conclusa con un altissimo prezzo di vite umane per l’una e per l’altra parte, senza contare che la quasi totalità della popolazione del Nord di Israele è dovuta sfollare per sfuggire ai bombardamenti dei Katiusha. Insomma: la guerra ha lasciato bruttissimi ricordi qui, e non sono stati pochi i cittadini, e giornalisti, che hanno accusato le autorità e il governo Olmert di non essersi preparati a sufficienza prima di sferrare l’attacco contro Hezbollah.
Un mio conoscente di Tel Aviv ha una teoria: le guerre in Israele sono un po’ come il calcio in Italia. Motti Polish (Motti è il diminutivo di Mordechai, il soprannome “Polish” viene dal suo lavoro in una ditta di lucidatura del marmo) è un grande tifoso della nazionale italiana. Non si è perso una partita della sfortunata coppa del Sud Africa: “E’ stato un bene che abbiate giocato così male” mi ha raccontato. “Sono convinto che l’Italia vincerà anche i prossimi mondiali perché si migliora solamente commettendo grandi errori”.
“Allo stesso modo - ha proseguito - Israele ha commesso gravi errori nella guerra contro Hezbollah tre anni fa. Ma è stato un bene, così al prossimo match arriveremo più preparati”. Quanto a me, io spero proprio che non ci sia nessun “prossimo match”. Me lo auguro per gli israeliani, ma anche per i libanesi.
- Martedì 14 Luglio 2009
Le foto più belle della settimana 16/22 luglio
Onda nera in Cina, operaio inghiottito e salvato dal petrolio 




Seconda guerra mondiale, animali al fronte: foto in mostra a New Orleans
Il terremoto di Haiti negli occhi dei bambini, sei mesi dopo
New York, ritrovato un vascello del ‘700 a Ground Zero
Gaza, 7.000 bambini per il record mondiale di palleggi simultanei
Isola di Pasqua, l’eclissi totale di Sole più lunga del millennio
REPORTAGE Viaggio tra i pigmei bambuti del Congo
PEOPLE, le foto più belle ogni settimana
Kupala, la festa pagana di mezza estate in Bielorussia
Il Dalai Lama festeggia i 75 anni
Il primo volo di Solar Impulse, aereo a energia solare
Perù, scoperti resti di un mostro marino di 12 milioni di anni fa
Solstizio d’estate: cerimonia pagana a Stonehenge
Le foto della battaglia di Waterloo, 195 anni dopo
Corrida, Julio Aparicio incornato alla gola. È salvo
ANIMALI: le foto più belle
India, sposi bambini al matrimonio di massa
L’ultimo viaggio dello shuttle Atlantis
Seconda guerra mondiale, le celebrazioni a 65 anni dalla fine
Vietnam, 35 anni fa finiva la guerra
Medici senza frontiere: “Ecco le 10 crisi dimenticate dai media”





Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.