Agli inizi di luglio l’egiziana Marwa Sherbini è stata pugnalata a morte in un tribunale tedesco, perché cercava giustizia e indossava il velo. Il suo assassino è un tedesco di origine russa. La donna lo aveva portato in tribunale con l’accusa di razzismo perché l’aveva definita ‘terrorista‘ a causa del velo.
Marwa era incinta ed era in compagnia del figlio di quattro anni. Nella sua città natale, Alessandria, il funerale si è trasformato in una manifestazione contro l’islamofobia e contro l’Europa. I media egiziani hanno denunciato il doppio standard dei mezzi di informazione tedeschi: fanno un gran rumore quando a commettere un omicidio è un musulmano (per esempio quando è stato ucciso il regista olandese Theo Van Gogh), mentre danno minore spazio all’uccisione di una musulmana. Ma forse la diversa risonanza è dovuta al mestiere differente delle due vittime? Non è forse normale che i media dedichino maggiore attenzione all’omicidio di un regista controverso e con un cognome importante come Van Gogh?
- Giovedì 16 Luglio 2009

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