- Tags: Castro, golpe, Honduras, Manuel-Zelaya, Micheletti, ugo-chavez
- 21 commenti
Dalla destituzione all’incitamento alla rivolta. Il percorso di Manuel Zelaya, presidente dell’Honduras, dopo il golpe dello scorso 28 giugno assomiglia ad una succosa trama di un romanzo di Marquez. Prima, la decisione di un referendum per consentire a se stesso di poter essere rieletto fuori dalle (attuali) norme costituzionali, poi il colpo di stato ad opera dei militari che, eseguendo un ordine della giustizia honduregna lo arrestano mettendolo su un aereo e costringendo a lasciare il paese.
E ancora. Il tentativo non riuscito di sbarcare sempre dal cielo lo scorso 5 luglio conclusosi nel sangue con morti e feriti. E in ultimo il messaggio da lui inviato dal Guatemala dove si è rifugiato per chiamare alla rivolta i suoi sostenitori contro il nuovo governo dell’italiano di origine Roberto Micheletti. Il presidente deposto ha chiesto una sollevazione popolare con scioperi, marce, blocchi stradali e occupazione, in piena linea con il suo personaggio.
Passionale e determinato, cappello bianco a larghe falde costantemente in testa e amante degli stivali da cowboy, Manuel Zelaya, 56 anni è presidente dal 2006. Tre anni decisivi che gli hanno fatto assaporare il gusto del potere e la soddisfazione della lotta politica, a tal punto da permettergli una virata radicale, da destra a sinistra. Eletto, infatti, con i voti dei conservatori del Partito Liberale, in difesa del suo potere ha compiuto successivamente una sorprendente svolta a sinistra, sotto l’ala protettiva del presidente venezuelano Hugo Chávez. E proprio l’inventore del Socialismo del XXI secolo, dopo averlo convinto a suon di barili di petrolio venduti a prezzi calmierati ad entrare nel ristretto novero dei suoi fedelissimi continentali (assieme al nicaraguese Manuel Ortega, il boliviano Evo Morales, l’equadoregno Rafael Correa e l’argentina Cristina Kirchner) lo ha sostenuto strenuamente in queste settimane per lui di fuoco, assieme al líder máximo Fidel Castro.
Zelaya, nato nel 1952 a Catacamas, proviene da una famiglia di ricchi proprietari terrieri dell’Honduras, appartenente a quella che è solita definirsi l’oligarchia del paese. Studi in una delle più importanti scuole cattoliche della capitale Tegucigalpa, Zelaya è arrivato alla presidenza con grande difficoltà.
Nonostante le tensioni sorte in seguito alle contestazioni sullo spoglio delle schede, nel 2006 il Tribunale supremo elettorale lo aveva dichiarato vincitore con il 49,9% delle preferenze, contro il 46,17% ottenuto dal suo avversario, il presidente uscente Porfirio Lobo, del Partito nazionale. Ma adesso per lui tutte le carte si sono rimescolate e solo nelle prossime settimane sapremo quanti assi da giocare gli restano in mano. Di certo, per il momento, c’è che il presidente de facto Roberto Micheletti, di origini bergamasche, ha detto che in caso di un suo rientro a Tegucigalpa per Zelaya potrebbe esserci al massimo un’amnistia che cancellerebbe i 18 capi di imputazione che la Corte Suprema honduregna ha spiccato nei suoi confronti ma mai e poi mai un ritorno alla presidenza.
El Tiempo » Quotidiano honduregno
Wikipedia » Manuel Zelaya
Wikipedia » Roberto Micheletti
Corriere.it » Chi è il golpista Micheletti
New York Times » Honduras, il paese inesistente
Twitter » Honduras
Wikio » Tutte le news dall'Honduras
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Panorama.it » Tutti i post sull'honduras
- Giovedì 16 Luglio 2009

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Commenti
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Il 17 Luglio 2009 alle 19:44 paolo.manzo ha scritto:
Grazie Fumagalli, lei mi commuove. A proposito dove posso acquistare la sua biografia di Marquez?
Il 17 Luglio 2009 alle 20:01 paolo.manzo ha scritto:
Quindi il pick up era sul sagrato. Ne prendo atto anche se la sua ricostruzione mi lascia qualche dubbio. Comunque caro Fumagalli, il modo con cui ha scelto di ricordarlo offende la memoria di Mons. Romero e la sua intelligenza.
Il 17 Luglio 2009 alle 22:24 paolo.manzo ha scritto:
Fumagalli lei è un genio
Il 18 Luglio 2009 alle 0:56 paolo.manzo ha scritto:
Marquez sarà il caso di lasciarlo fuori se non lo si conosce
SI PROPONE COME EDITOR PER CASO?
spesso si fanno citazioni fuori luogo
O BELLA LE TRAME DEI ROMANZI DI MARQUEZ LEI LE RITIENE PALLOSE INVECE DI SUCCOSE?
anche da chi si crede istruito
NON MI CREDO, LO SONO E PUNTO
con la patente per sparare stupidaggini
SU QUELLO LEI EGR. GENIACCIO NON MI BATTE
pare trombasse (RIFERITO A MONS. ROMERO)
E’ DI UNA BASSEZZA CHE SI COMMENTA DA SOLA
non c’è nessuna biogrfia (DI MARQUEZ)
SI INFORMI MEGLIO, STA PER USCIRE IN ITALIANO PER MONDADORI
io so anche cose private e personali di Gabriel avendo vissuto in Colombia
CIUMBIA
è la sua ignoranza, nel senso che ignora i fatti, ad offenderla
IL PICK UP SUL SAGRATO … QUANDO PARLA DI MONS. ROMERO SI SCIACQUI LA BOCCA
se un giornalista la scuso, di tanti impreparati ce ne sono tanti.
CE NE SONO PIU’ DI LETTORI
Auguri.
RICAMBIO CON MOLTISSIMO AFFETTO
se mi comunica il suo ID personale le posso dare interessanti informazioni che lei sicuramente ignora, cose che non ritengo adatte sul blog.
NO GRAZIE, SONO COMMOSSO ALLE LACRIME PER LA SUA PROPOSTA
Chavez non ha inventato nessun socialismo
GLI SLOGAN DI QUELLO DEL XXI SECOLO LO HA CREATO SIMON BOLIVAR DUNQUE. LE RIPETO: LEI E’ UN GENIO
Simon Bolivar, se sa chi è
LO SO, LO SO, EGR. FUMAGALLI
altra dimostrazione della sua impreparazione, non scriva per sentito dire, non è da professionista
GUARDI, TREMO ALL’IDEA DEI SUOI GIUDIZI DI MERITO. NON SO PERCHE’ MA MI RICORDA UN CERTO JORDI VALLE…
senza pregiudizi come dimostra di averne lei
ESSENDO EMPIRICO MI LIMITO AI POST-GIUDIZI E A QUESTO PUNTO LE ASSICURO CON ASSOLUTA CERTEZZA CHE SONO INTERESSATO ALLE SUE COSTELLAZIONI FAMILIARI
Il 18 Luglio 2009 alle 7:31 paolo.manzo ha scritto:
Sono molto soddisfatto Fumagalli che lei continui ad insultarmi aggiungendo alla lunga sfilza di improperi nei miei confronti “presuntuoso”, “non istruito”, molto più ignorante di quanto credessi”, passando poi agli amorevoli consigli che hanno un che di minaccioso, “si dia una calmata”, “scenda di parecchi gradini. Io sono serafico e gaio e non ho serbo “acredine” verso nessuno, tanto meno verso di lei. Grazie per le rivelazioni su Marquez e comunque tronbassi si scrive con la “m” mio caro genio. Io la chiudo qui ma non è resa bensì cose assai più importanti da fare che rispondere ai suoi posto. Con cordialità
Il 18 Luglio 2009 alle 8:44 paolo.manzo ha scritto:
Genio, l’hai fatto tu su un altro post. Coerenza zero eh Fuma?
Il 18 Luglio 2009 alle 9:32 paolo.manzo ha scritto:
Lo stesso augurio rivolgo a te Fumagalli
Il 21 Luglio 2009 alle 16:15 emanuele rossi ha scritto:
che dialogo edificante
Il 21 Luglio 2009 alle 21:14 paolo.manzo ha scritto:
Caro emanuele, i blog servono a discutere e spesso a “litigare” trasportati dalla passione delle idee. Forse io e Fumagalli siamo stati poco edificanti ma almeno ci siamo spiegati il che, visti i tempi che corrono, non è poco …
Il 26 Luglio 2009 alle 15:51 kuda ha scritto:
Rispetto alla prima frase, quella sul referendum, rimarco il percorso quale sarebbe stato: Zelaya ha chiesto la convocazione di un referendum per chiedere se il popolo voleva la convocazione di un’assemblea costituente in contemporanea con le elezioni presidenziali di novembre 2010, in caso di risultato positivo Zelaya non avrebbe potuto ricandidarsi nel 2010 ma sarebbe stata eletta un costituente, i padri costituenti avrebbero discusso, tra le altre cose, anche della possibilità della re-elezione, in caso di decisione positiva allora Zelaya, come tutti i presidenti passati, avrebbe potuto ricandidarsi nel 2014.
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