- Tags: Ak-47, auto, Big-Three, Detroit, kalashnikov, Stati Uniti
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Cosa c’è di meglio che aiutare il proprio Paese in un momento di difficoltà? Poco o nulla. Se poi nel farlo si può anche parlare alla pancia più profonda dei propri concittadini, forse viene anche più facile.
E così Mark Muller, padrone e signore della Max Motors, una concessionaria di automobili nella Contea di Clay alle porte di Kansas City, è sceso in campo col suo motto “Dio, armi, coraggio, pick up e camion americani”. E ad ogni auto, pick up o camion che vende - rigorosamente made in Us, per aiutare i giganti di Detroit e l’industria automobilistica nazionale - affianca un buono omaggio per un Ak-47, meglio conosciuto come Kalashnikov.
E qui qualcuno potrebbe pensare che caschi l’asino, perché l’Ak-47 lo ha inventato un certo Mikhail Kalashnikov, un generale dell’Armata Rossa durante la seconda guerra mondiale.
Ma Muller e la sua Max Motors non sono certo degli sprovveduti, nossignore. Le armi in questione, che costano circa 450 dollari (poco più di 300 euro), sono prodotte in North Carolina, dalla Io Inc. Insomma, il suo motto l’originale Muller non lo ha scelto di certo a caso.
Pick up e camion ci sono e sono la specialità della casa; le armi, ce le ha messe; coraggio, per una proposta del genere serve di sicuro. Serve anche, va detto ad onor di cronaca, la capacità di leggere nella pancia di quei cittadini statunitensi tanto cari alla Nra, la National Rifle Association.
Quelli, per intenderci, per cui il secondo emendamento della Costituzione (che sancisce il diritto di portare le armi), potrebbe forse anche venire prima del primo.
E infatti l’iniziativa è stata un successo, perché, come ha spiegato lo stesso Muller, “la gente ha paura”. “Qui attorno c’è molta preoccupazione per il crimine - ha detto - Ci sono problemi con la droga, le persone vogliono proteggersi”.
E guai a citare le stragi che di quando in quando funestano le cronache statunitensi, dalla Columbine High School al Virginia Polytechinc Institute.
Perché la risposta, nemmeno a pensarci, è pronta nella storia, che il concessionario cita prontamente, di due anziani in Florida uccisi da sei uomini durante una rapina. “Avessero avuto una di queste - ha chiosato - forse sarebbero morti lo stesso, ma avrebbero portato qualcuno di quei bastardi con loro”. Insomma, un’arma automatica da 30 o 60 colpi non è troppo per la difesa personale.
Soprattutto se in certe aree degli States, come appunto nella Contea di Clay, la richiesta di porti d’arma per la prima metà del 2009 ha già superato il totale di quelle del 2008. “È solo questione di difendere se stessi e la propria famiglia - ha aggiunto Muller, che a 49 anni ha tre figli. Io, per esempio, porto sempre con me una pistola carica in tasca e una nel cassetto dell’auto. E anche mia moglie ha un’arma con sé”.
- Martedì 21 Luglio 2009

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