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Di Tommaso della Longa e Giampaolo Musumeci
Che cos’è la questione irlandese?
Quando si parla della “questione irlandese” si intende la lotta per l’autodeterminazione del popolo irlandese nel Nord Irlanda a tutt’oggi sotto il governo di Londra. Fino al 1922 il Regno Unito controllava tutta l’Isola irlandese. Dopo un’aspra guerra d’indipendenza, le sei contee del Nord rimasero sotto il controllo britannico, diventando il quarto stato della Gran Bretagna, mentre le altre 26 costituirono il libero stato d’Irlanda. Da subito gli irlandesi repubblicani iniziarono a lottare per unire Belfast, Derry e le altre città del Nord a Dublino. La situazione precipitò negli anni ’70 e ’80 quando l’Irish Republican Army e i gruppi paramilitari lealisti si combatterono aspramente, lasciando migliaia di morti sul campo.
Che cosa sono gli “accordi del Venerdì Santo”?
Con gli anni ’90 si aprì il dialogo tra la comunità cattolica, repubblicana e filo irlandese e quella protestante, unionista e filo britannica. Il 10 aprile 1998, i rappresentanti di entrambe le comunità firmarono gli accordi di Belfast, meglio conosciuti come gli accordi del Venerdì Santo, che sancivano il ritorno del parlamento di Stormont in Irlanda del Nord e si iniziò il cammino per il disarmo dei gruppi armati.
Che cos’è lo Sinn Fein?
Sinn Fein, in gaelic “noi stessi soli”, è il partito storico della causa repubblicana indipendentista irlandese. Braccio politico dell’Ira, firmatario degli accordi pace, ad oggi è la prima forza politica nella comunità repubblicana e siede nel governo biconfessionale nel Parlamento di Stormont. Noto per le sue lotte al fianco dei prigionieri politici e dei militari dell’esercito repubblicano, ad oggi sta perdendo forza all’interno della comunità irlandese perché accusato di essere diventato parte dell’establishment britannico e quindi di aver tradito la causa indipendentista. Inoltre gli viene imputato un sostanziale menefreghismo nei confronti dei prigionieri repubblicani che ancora popolano le carceri di massima sicurezza.
Chi sono i gruppi che non accettano gli accordi di pace?
Il movimento repubblicano ancora “resistente” è costellato di varie sigle: 32Csm (County Sovereignity Movement – Movimento per la sovranità sulle 32 contee ndr), Repubblican Sinn Fein (Rsf), Irsp (Irish Repubblican Socialist Party – Partito Socialista repubblicano irlandese), Rnu (Repubblican Network for unity – Network repubblicano per l’unità), Irpwa (Irish repubblican prisoners of war association – Associazione per i prigionieri di guerra irlandesi repubblicani). Sono accomunati dall’idea di rigettare ogni tipo di accordo con il cosiddetto invasore britannico e si battono per un’Irlanda libera, repubblicana, unita e contro le leggi speciali che portano in carcere molti militanti. Non appoggiano direttamente la lotta armata contro Londra, ma spiegano che “fino a quando ci sarà un esercito occupante, la resistenza sarà un sacrosanto diritto per il popolo irlandese”.
Che cos’è l’Ira?
Ira (Irish Repubblican Army – Esercito repubblicano irlandese) in gaelico Óglaigh na hÉireann è la formazione armata che lotta per l’indipendenza d’Irlanda. Organizzata come un vero e proprio esercito, è fatta di volontari che vengono preparati in campi di addestramento all’uso delle armi e degli esplosivi, colpisce obiettivi militari e raramente uccide civili. Nella sua storia ha vissuto una serie di spaccature e negli anni ’70 il gruppo maggioritario era formato dalla Provisional Ira che poi accetterà gli accordi di pace e il cessate il fuoco. A seguito dei primi colloqui di pace, nel 1986, prese vita la Continuity Ira che rimase su posizioni radicali di lotta armata e che a marzo 2009 ha rivendicato l’uccisione di un poliziotto nordirlandese con un fucile di precisione. Infine, nel 1997 l’ultima scissione: alcuni elementi di spicco dei Provisional si opposero alla strategia di pace e fondarono la Real Ira, ala radicale che quest’anno ha organizzato l’attacco alla base inglese di Massereene.
Quanto sono forti la Rira e la Cira?
Negli ultimi mesi la Real Ira e la Continuity ira stanno ricominciando ad avere il favore della gente comune che a distanza di anni dagli accordi di pace ancora vive nel disagio sociale e nel settarismo. Nei recenti scontri di Belfast si sono riviste pistole e fucili e si pensa che la rete di appoggio alle due organizzazioni stia incominciando a diventare più grande.
Cos’è il “peacewall”?
Da 40 anni i peace wall, i muri alti 12 metri, fanno parte del panorama di Belfast. Eretti dal luglio 1969, hanno il compito di dividerei quartieri cattolici da quelli protestanti. Molti sono stati eliminati negli anni seguenti ai cessate-il-fuoco, e l’ultimo conteggio indica in 88 le barriere presenti nella città.
Panorma.it » Alta tensione a Belfast Focus » Le radici del conflitto anglo-irlandese
Murales in Ulster » Nazionalisti e lealisti
Wikipedia » Focus sulla guerra in Ulster
Twitter » Stanza unionista
Irlanda » Le organizzaziioni paramilitari cattoliche
- Mercoledì 22 Luglio 2009

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Il 29 Luglio 2009 alle 12:17 Esclusivo: Irlanda del Nord, parla uno dei capi della nuova Ira » Panorama.it - Mondo ha scritto:
[...] Accade nell‘Irlanda del Nord, quella della pace negata, quella di Belfast e dei suoi muri, quella dove ha sede l’Mi5, quella che assorbe gran parte delle risorse dell’intelligence britannica. La questione nordirlandese scotta. [...]
Il 29 Luglio 2009 alle 14:39 Questione nordirlandese: dal super carcere parla un prigioniero repubblicano » Panorama.it - Mondo ha scritto:
[...] Accade nell‘Irlanda del Nord, quella della pace negata, quella di Belfast e dei suoi muri, quella dove ha sede l’Mi5, quella che assorbe gran parte delle risorse dell’intelligence britannica. La questione nordirlandese scotta. [...]
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