
Foto: Lapresse
A poco più di due settimane dalle elezioni presidenziali in Afghanistan, i Talebani lanciano ripetute sfide ad Hamid Karzai, a Barack Obama e alla Nato.
Ieri i miliziani islamici hanno lanciato otto razzi contro Kabul, colpendo l’aeroporto della capitale afgana, alcuni edifici governativi, tra cui il quartier generale delle forze armate, e sfiorando il palazzo che ospita l’ambasciata degli Stati Uniti.
Obiettivi strategici e simbolici, allo stesso tempo.
“Il messaggio è chiaro”, – dice Abdelaziz Danish, direttore della agenzia di stampa Pajhwok Afghan News. “I talebani vogliono dimostrare che l’attuale governo non è in grado di controllare il territorio. Uno smacco, uno schiaffo in vista delle elezioni del 20 agosto”.
I razzi sono stati sparati da una quindicina di chilometri di distanza dalla capitale, da una zona che non si trova sotto il controllo dei Talebani. “No, ma questo, per certi versi, peggiora le cose – aggiunge Danish – Significa che i guerriglieri islamici possono adottare a loro piacimento la tattica del ‘mordi e fuggi’. Hanno messo in posizione le loro batterie, sparato i razzi e spariti nel nulla”.
Non è la prima volta che i Talebani colpiscono il cuore di Kabul, ma l’attacco odierno arriva dopo mesi e mesi in cui sembrava che la situazione nella capitale afgana si fosse stabilizzata.
I razzi di ieri – che hanno ferito almeno due persone – indicano che, invece, la città è sotto il tiro delle armi dei talebani. “E, credo, sarà sempre peggio – commenta il direttore di
Pajhwok Afghan News – Ci saranno altri attentati nei prossimi giorni. Molti qui, pensano che i i guerriglieri cercheranno un colpo a sorpresa, una clamorosa azione per colpire – in modo definitivo – la stabilità del paese”.
L’obiettivo dei talebani è di far fallire le elezioni. Non possono impedire che si tengano, ma possono sabotarle pesantemente, alimentando la paura, dimostrando che, nessuno, può fermarli, sconfiggerli. Che non possono essere “cacciati” dall’Afghanistan. E che, chiunque, governi, dovrà fare i conti con loro.
“Li trovi ovunque. Ormai non c’è regione o area del paese che non sia diventato teatro di scontri e battaglie contro i miliziani”.
L’azione dei guerriglieri, una volta concentrata nel sud del paese, roccaforte dei talebani, da tempo si è spostata anche in altre province. A farne le spese anche le truppe, come quelle italiane, che mandate in zone relativamente sicure, ora si trovano, di fatto in prima linea. Anche oggi c’è stato un attacco contro i soldati italiani nella zona di Farah, la stessa dove due settimane fa perse la vita Alessandro di Lisio, il caporalmaggiore della Folgore, ucciso dall’esplosione di un ordigno al passaggio del veicolo su cui si trovava.
Per ora non ci sono state altre vittime, né feriti tra gli italiani. Ma i continui attacchi in questa area nell’ovest dell’Afghanistan dimostrano che la pressione dei talebani è destinata ad aumentare.
“Anche perché - dice Abdelaziz Danish – i miliziani devono far diminuire la pressione a cui sono sottoposti da quando è iniziata l’offensiva americana nella Valle di Helmand“.
Il comando statunitense e quello dell’Alleanza Atlantica sono consci della delicatezza della situazione, in vista delle elezioni, e hanno deciso di correre ai ripari. Il segretario alla difesa statunitense Robert M. Gates è volato sabato scorso a Bruxelles per un meeting segreto ad altissimo livello con i generali degli eserciti impegnati nella guerra di Kabul. Un serrate le fila, in vista dell’appuntamento del 20 agosto.
“Ma, qui a Kabul, regna il timore, la paura che le prossime due settimane siano un inferno. I talebani faranno di tutto per far fallire la consultazione elettorale” - chiosa Abdelaziz Danish.
- Mercoledì 5 Agosto 2009
IL MONDO CHE SARÀ
LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...
LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO
I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA
TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT
IL MONDO IN CLASSIFICA
STORIE DAL MONDO
OGGI AVVENNE
GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA
SCOMMESSE SUL MONDO
STATI UNITI, FRANCIA, EGITTO, RUSSIA
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
GUARDA IL VIDEO
VAI ALLO SPECIALE
I FATTI PIÙ IMPORTANTI DEL 2011
LA PRIMAVERA ARABA
INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO
GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE













FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA
LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA
I VOLTI DELLA SETTIMANA
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 6 Agosto 2009 alle 16:53 giuliano_kio ha scritto:
Ciao sono tornato, ha commentare, l’AFGHANISTAN, perchè, non sono preuccupato, ma addolorato, per civili, che adesso hanno la mia eta’, che invece, di stare al mare, con una ragazza, sono a fare la guerra, oppure, sono sotto tiro dei talebani. Sapete una cosa? Con le armi, questi non si piegano.
Il 6 Agosto 2009 alle 17:00 giuliano_kio ha scritto:
HO sbaglliato continuo il mio discorso.
Cioè, li tronchi, mA non li pieghi. Popolazione, da quanti anni, di guerre e di lotte, e non trovano pace. Sarebbe ora, che la forza dell’allenza, facesse una campagna pubblicitaria, che giunga al cuore, di questa gente. Di far capire, che l’amore, è l’unica salvezza, per trovare pace, e serenita’ nella loro comunita’, c’è bisogno di ogni individuo, e anche della buona volonta’ dei Talebani. Per la pace, e la liberta’ o distruggi per sempre, un ideologia, come quella dei Talebani, ho ci discuti. Cosa fai? Parlare non si puole, uccidono, allora, che aspetta la forza nato, dare un massiccio avanzata da terra, e finirla?
Il 7 Agosto 2009 alle 16:46 balvir ha scritto:
A Giuliano_kio. Lei ha ragione in tutto meno che in un argomento: Non c’è nessun opolo, per quanto coraggioso, che non si pieghi di fronte ad “armi idonee a conseguire il risultato voluto”. Non pensi al Vietnam o alla Corea del Nord. In quel frangente gli Americani vollero evitare un terzo conflitto mondiale con l’URSS , ma rifletta un poco quel che fecero contro di noi , i Tedeschi ed il Giappone negli anni ‘40.
Una bella cura di B52 con pillole nucleari farebbe,oggi, sparire dalla terra,non solo i talebani ma troppa altra gente, per cui sono tanti i giganti “Golia” che abbozzano, contro i piccoli David.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.