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	<title>Mondo &#187; Il nuovo Giappone? Più vicino a Pechino, più lontano da Washington </title>
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	<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 08:37:52 +0000</pubDate>
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		<title>Il nuovo Giappone? Più vicino a Pechino, più lontano da Washington</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Aug 2009 10:01:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia astarita</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Per i democratici  la strada si annuncia in salita. Non solo perché i cittadini si attendono risposte efficaci e rapide alla crisi economica. Ma anche perché la relazione preferenziale con Washington potrebbe entrare in crisi favorendo il riavvicinamento alla Cina ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Quello dei democratici di Yukio Hatoyama è  un successo senza precedenti. </strong></p>
<p>Le elezioni del 30 agosto hanno tutti gli elementi per passare alla storia per la svolta data al paese. Dopo aver accettato 54 anni di dominio liberaldemocratico, <a href="http://blog.panorama.it/mondo/2009/08/28/elezioni-a-tokyo-il-giappone-tentato-dalla-svolta-a-sinistra/" target="_blank" title="crisi">gli elettori del Sol Levante hanno deciso di dare una <em>chance </em>a chi, pur senza esperienza, ha promesso di far uscire la nazione da una delle crisi economiche e sociali più profonde della storia giapponese</a>.</p>
<p>I democratici si sono aggiudicati <a href="http://www.ft.com/cms/s/0/73ed5238-9512-11de-b810-00144feabdc0.html" target="_blank" title="maggioranza">la maggioranza assoluta alla Camera Bassa</a>, dove controllano ora 308 seggi su 480. Ai liberaldemocratici ne sono rimasti solo 119, circa un terzo rispetto a quelli di cui disponevano prima delle elezioni. Le rimanenti poltrone se le sono aggiudicate esponenti di partiti minori, ma anche con il loro sostegno -molto difficile da ottenere visto che si tratta per lo più di forze di sinistra- la nuova leadership liberaldemocratica, tutta da ridefinire dopo le dimissioni del premier uscente Taro Aso, riuscirà a fare ben poco per far sentire la sua voce.</p>
<p><a href="http://www.nytimes.com/2009/08/31/world/asia/31japan.html?pagewanted=1&amp;_r=1&amp;ref=asia" target="_blank" title="cambiare">Cosa potrebbe cambiare con Hatoyama alla guida del Giappone?</a> Se il Presidente Barack Obama &#8220;attende di lavorare con il nuovo primo ministro su una vasta gamma di questioni globali, regionali e bilaterali&#8221;, il neo-eletto premier democratico aveva già annunciato in campagna elettorale la volontà di consolidare l’alleanza strategica con gli Stati Uniti &#8220;su basi più egualitarie&#8221; e di<strong> rinegoziare gli accordi che regolamentano la presenza militare americana sul suolo nipponico.</strong></p>
<p>A conferma della volontà di muoversi in maniera più indipendente da Washington, Tokyo ha anche ipotizzato<strong> la sospensione della missione antiterrorismo della Marina nazionale nell’Oceano Indiano. </strong>Infine, per uscire dall’isolamento regionale Hatoyama ha intenzione di promuovere una politica di distensione con i vicini asiatici, a partire da Cina e Corea del Sud, vale a dire i paesi che, a sentire il leader democratico, potrebbero trasformarsi nei pilastri di un nuovo schema di integrazione regionale di sapore europeo.</p>
<p>Ma prima di pensare ad approfondire il regionalismo in Asia e ad allontanarsi dagli Stati Uniti, storico partner-protettore del partito liberaldemocratico, <strong>Hatoyama dovrà trovare i fondi per onorare il &#8220;contratto&#8221; che ha firmato con i giapponesi</strong>, che da oggi aspettano fiduciosi i contributi di 2.300 per ogni figlio, la cancellazione delle tasse scolastiche per gli alunni fino a 14 anni, la creazione di un milione di piccole e medie imprese, l’aumento di salari e pensioni minime, la riduzione delle tasse, e il contributo di 7,3 miliardi di Euro per gli agricoltori, con la certezza che la riduzione degli sprechi nella pubblica amministrazione non basterà a mantenere la parola data. <a href="http://blog.panorama.it/mondo/files/2009/08/giappone.jpg" title="giappone.jpg"><img src="http://blog.panorama.it/mondo/files/2009/08/giappone.jpg" alt="giappone.jpg" /></a></p>
]]></content:encoded>
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