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A Mongkok, quartiere nel cuore di Hong Kong, il maniaco dell’acido muriatico colpisce ancora e in città scoppia la polemica. In una delle metropoli più sicure al mondo stupisce sapere che in pochi mesi siano arrivate a 107 le vittime di uno squilibrato che apparentemente si diverte a versare il contenuto di bottiglie piene di acido dai piani più bassi (tra il decimo e il quindicesimo, per intenderci) dei grattacieli di una delle zone turistiche a più alta densità di Hong Kong.
Il primo attacco è stato messo a segno il 13 decembre 2008, il secondo il 16 maggio 2009, il terzo l’8 giugno e il quarto domenica. La prima volta le bottiglie sono state gettate nel vuoto chiuse. Il contatto con l’asfalto le ha fatte esplodere e schizzi di acido hanno colpito i pedoni che passeggiavano nei pressi del luogo dell’impatto. Per cercare di raccogliere più informazioni possibili, il governo decise di ricompensare con 100.000 dollari di Hong Kong (circa 10.000 Euro) chiunque fosse stato in grado di fornire particolari rilevanti sull’incidente, ma dopo un mese, con le indagini ferme ad un punto morto, vennero installate quattro telecamere per monitorare meglio la zona.
Dopo il secondo attacco, identico al primo e messo a segno a telecamere non erano ancora installate, la ricompensa per chi fosse stato in grado di rivelare dettagli sull’accaduto venne alzata a 300.000 dollari. Ma l’8 giugno, nonostante l’occhio elettronico delle forze dell’ordine fosse già operativo e centinaia di agenti in borghese pattugliassero 24 ore su 24 la zona, il maniaco ha colpito di nuovo. A giugno la polizia è riuscita ad arrestare il presunto colpevole, Ken Chi Chi-hong, rilasciato su cauzione proprio una settimana prima del quarto attacco, dopo aver implorato la corte per mesi di lasciarlo liberlo per permettergli di occuparsi di suo padre, gravemente malato.
Quando a pochi giorni dalla scarcerazione si è verificato il quarto incidente la popolazione di Hong Kong si è sentita, oltre che tradita, profondamente minacciata.
Chi si nasconde dietro il fantasma dell’acido muriatico? Come fa ad entrare negli appartamenti dei grattacieli di Mongkok per lanciare le sue molotov corrosive? Perché nessuno parla? Come si risolleverà la polizia locale da questa profonda perdita di credibilità? Gli agenti che si occupano del caso non sono nemmeno convinti che i quattro attacchi siano stati messi a segno dalla stessa persona. Sicuramente non è un caso che domenica le bottiglie di acido non siano state lanciate dai grattacieli di Mongkok ma svuotate direttamente sul volto di un venditore ambulante (e di chi gli stava attorno) a cui Ken Chi Chi-hong avrebbe dovuto restituire almeno 380.000 dollari di Hong Kong (37.000 Euro circa). Forse Ken Chi Chi-hong ha solo preso spunto dal suo capo d’accusa per mettere a tacere uno dei suoi creditori. Ma sul luogo dell’incidente, come da copione, nessuno si è accorto di nulla.
- Martedì 8 Settembre 2009

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