
Cina: mercato dei tessuti (Credits: La Presse)
In molti abbiamo letto il romanzo Balzac e la piccola sarta cinese, in cui una sartina del Sichuan riesce a far innamorare di sé il protagonista del libro, un giovane intellettuale mandato a rieducarsi nelle campagne. La sarta di cui parliamo oggi, invece, è riuscita a conquistare nientemeno che l’uomo più ricco del mondo, Warren Buffett, anche se la storia di cui ci occupiamo è molto meno romantica di quella raccontata da Dai Sijie.
Li Gulian nasce 63 anni fa a Yangshufang, una cittadina a pochi chilometri dal centro industriale di Dalian, sulla costa settentrionale della Cina. Di povere origini, Li entra a far parte del Partito Comunista e, distinguendosi per il suo impegno di militante politico, riceve l’incarico di avviare una cooperativa industriale tessile, la Dayang, con un’ottantina di impiegati e altrettante macchine da cucire, rimediate dalle famiglie della zona. All’inizio l’attività si concentra su produzioni semplici: tovaglie, grembiuli, strofinacci; pian piano, la lavorazione si affina e l’azienda passa a sfornare uniformi da lavoro e, poi, abiti.
Con il progressivo abbandono del collettivismo e la trasformazione del sistema economico cinese, anche la Dayang cambia e Li si reinventa imprenditrice. E’ un percorso che hanno seguito in molti tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta e che per Li è quasi naturale scegliere: da uomini dell’industria di Stato a capitalisti d’assalto, spesso senza scrupoli e sempre abili nello sfruttare i propri legami con il potere politico per avvantaggiarsi nella competizione per conquistare il mercato.
Oggi Li è una paciosa signora, un po’ sovrappeso e con il vezzo di colorarsi le unghie in maniera fantasiosa. E’ a capo di una delle maggiori aziende tessili di tutta l’Asia, che ha quasi cinquemila dipendenti in dieci fabbriche sparse su tutto il territorio cinese. I suoi prodotti sono esportati in tutto il mondo - anche in Italia – e, dal 1995, ha anche una linea di alta sartoria: la Trands. Un marchio a noi sconosciuto, ma che per la qualità dei suoi abiti è stata capace di fidelizzare un cliente come Warren Buffett. Il miliardario ha provato un completo Trands due anni fa, quando si è recato a Dalian per affari, e da allora non ha saputo più farne a meno, al punto di prestarsi, questa settimana, a girare un video promozionale per la ditta e di consigliarne i prodotti a personaggi come Bill Gates. Con clienti così, la nostra sarta cinese potrà dormire sonni tranquilli.
- Martedì 29 Settembre 2009
IL MONDO CHE SARÀ
LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...
LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO
I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA
TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT
IL MONDO IN CLASSIFICA
STORIE DAL MONDO
OGGI AVVENNE
GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA
SCOMMESSE SUL MONDO
STATI UNITI, FRANCIA, EGITTO, RUSSIA
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
GUARDA IL VIDEO
VAI ALLO SPECIALE
I FATTI PIÙ IMPORTANTI DEL 2011
LA PRIMAVERA ARABA
INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO
GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE













FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA
LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA
I VOLTI DELLA SETTIMANA
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 19 Marzo 2010 alle 21:00 Notizie dai blog su Warren Buffett come non lo avete visto mai ha scritto:
[...] Warren Buffett e la piccola sarta cinese Cina: mercato dei tessuti (Credits: La Presse) In molti abbiamo letto il romanzo Balzac e la piccola sarta cinese , in cui una sartina del Sichuan riesce a far innamorare di sé il protagonista del libro, un giovane intellettuale mandato a rieducarsi nelle campagne. blog: Orientexpress | leggi l’articolo [...]
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.