
Berlino, novembre 1989: un gruppo di manifestanti sfonda il muro con un arnese
Di
Walter Rahue
Ma è davvero questo il luogo nel quale 20 anni fa si è consumata una delle svolte epocali della storia moderna? Alexander, Oliver e Stefan si aggirano un po’ increduli e visibilmente spaesati tra gli sciami di turisti in Pariser Platz. Quella che le riviste turistiche descrivono come il «salotto bene» della nuova Berlino è una giostra di luci, architetture e usanze eterogenee, che sembra una Disneyland prussiano-nipponica, più che l’iconografia di grandi sciagure storiche che nella notte fra il 9 e il 10 novembre 1989 trovarono un lieto fine inaspettato. Continua

Di Marco De Martino
Ora come allora Barack Obama è impegnato a fare ciò che gli riesce meglio: campagna elettorale. Non sembra neanche che sia passato un anno. Ci sono ancora i cartelli con la scritta: “Yes we can”. E c’è una signora in prima fila che piange, e lui che risponde: “Vi amo anch’io”. Continua
Michele Zurleni, giornalista, ha una bandiera Usa sulla scrivania. Simbolo di chi vuole guardare avanti, come fa Obama. Come hanno fatto molti suoi predecessori.

I democratici hanno rotto gli indugi: la riforma sanitaria si farà e avrà un public option, l’opzione pubblica, tanto cara al presidente. Tanto invisa ai repubblicani; tanto carica di incognita per la maggioranza (dicono i sondaggi) degli americani. Continua

Albert Uderzo con Obelix / Ansa
“Joyeux Anniversaire” gli cantano i suoi discendenti in tutta la Francia. “Fortuna dies natalis” gli direbbe l’avversario di sempre, Giulio Cesare. Asterix il gallo compie 50 anni. Continua
Bolognese, 46 anni, ha seguito tutte le missioni italiane degli ultimi 20 anni. Dirige
Analisi Difesa ed è opinionista del Giornale Radio RAI. Ha scritto
"Iraq Afghanistan: guerre di pace italiane".

Una donna afghana osserva da una porta il luogo della strage alla foresteria Onu a Kabul
L’offensiva terroristica che negli ultimi giorni ha colpito con un pesante bilancio di morti Baghdad e Kabul ha avuto un’elevata risonanza mediatica e ha provocato reazioni di sdegno e condanna in tutto il mondo. Anche in Italia dove ancora una volta il variegato mondo pacifista ha preferito non far sentire la sua voce.
Una voce sempre forte, addirittura tonante nel condannare ogni vittima civile provocata per errore da un aereo o da un soldato yankee o della Nato che diventa improvvisamente afona quando i massacri vengono provocati consapevolmente dai jihadisti talebani e di al-Qaeda. Continua
Anna Momigliano è una scrittrice e giornalista milanese di 29 anni. Va spesso in Israele a trovare amici e parenti. Per Marsilio ha scritto
Karma Kosher.

Un'attivista a Tel Aviv: sulla bandiera del movimento gay, la parola "Pace" (Zuma/LaPresse)
Non è il primo e non sarà nemmeno l’ultimo: il “signor T.” è un palestinese omosessuale che ha trovato rifugio a Tel Aviv, città laica e liberale che qualcuno ha ribattezzato “la Mecca dei gay in Medio Oriente“.
Ma forse la storia di T. (che rimane anonimo per ovvi motivi) è un po’ diversa dalle altre. Perché dimostra che, al di là degli orientamenti sessuali, l’amore e l’amicizia non hanno confini: da oltre dieci anni infatti T. vive con il suo compagno israeliano. Ed è stato un suo amico “settler”, un colono, a salvargli la vita. Continua

10 novembre 1989: Berlino
Di
Sergio Romano
La cortina di ferro cominciò a scricchiolare nell’estate del 1989, quando apprendemmo che i turisti della Ddr (Repubblica democratica tedesca) in Ungheria e Cecoslovacchia non volevano tornare a casa. Continua
Michele Zurleni, giornalista, ha una bandiera Usa sulla scrivania. Simbolo di chi vuole guardare avanti, come fa Obama. Come hanno fatto molti suoi predecessori.

Poliziotti e vigili del fuoco afghani sul luogo della strage
Un assalto talebano a una foresteria dell’Onu a Kabul (6 morti, di cui tre funzionari delle Nazioni Unite) e poco dopo l’esplosione di un’auto-bomba che ha fatto una strage in un mercato di Peshawar (oltre cento morti). Ieri otto soldati americani uccisi in due diversi attacchi e attentati nel sud dell’Afghanistan. Nel primo, in un colpo solo, sette marines massacrati mentre erano impegnati in un pattugliamento a bordo di veicoli militari.
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