Italiani al fronte: Professione soldato
Giorgio Gomma, 46 anni, Capitano di vascello. Capo di stato maggiore
(Foto di Massimo Sestini)
Alla fine del liceo aveva la passione del mare e sognava di girare il mondo, con un pizzico di avventura. Così il capitano di vascello Giorgio Gomma è entrato nell’Accademia di marina a Livorno. Dopo l’11 settembre, a bordo della nave Maestrale, ha scortato le portaerei americane da cui decollavano i cacciabombardieri per colpire i talebani in Afghanistan. «Sembra incredibile, ma dal 2008 è tornata la pirateria al largo della Somalia. I nuovi corsari vanno all’arrembaggio con barchini che raggiungono i 50 nodi. Abbiamo sventato un attacco a una petroliera italiana inviando un elicottero con i fucilieri di marina del reggimento San Marco. È bastato volare sopra le loro teste per farli scappare» racconta il comandante, che ha partecipato ai pattugliamenti antibucanieri. Adesso è al comando di Taranto dove tiene in bella vista i disegni dei figli Giulio e Giovanna. Sebbene le navi di oggi siano assai sofisticate, il cuore del lupo di mare è con i velieri di un tempo, come nel film Master commander con Russell Crowe. «L’ho visto e mi ha fatto ringiovanire» racconta Gomma. «Sono tornato indietro nel tempo, quando dormivo sull’amaca della Vespucci», il veliero scuola della Marina con il ponte in legno.
- Lunedì 5 Ottobre 2009

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