(Foto di Massimo Sestini)
Il tenente Emma Palombi è figlia d’arte. Suo padre era ufficiale pilota dell’Aeronautica militare. Lei si è fatta le ossa nel corso Aquila V dell’Accademia di Pozzuoli. Il 26 gennaio 2007 l’hanno messa ai comandi di un C-130J, i bestioni tozzi e grigi che volerebbero anche all’inferno, se scattasse l’ordine. I piloti della 46ª aerobrigata di Pisa trasportano le truppe nei teatri d’operazione sparsi per il mondo e sperano sempre di riportarli tutti a casa. «Lo scorso anno sono atterrata per la prima volta in Afghanistan, a Herat, in tuta da deserto e con procedure tali da farmi capire che ero in zona di guerra» racconta Palombi.
La giovane copilota è «combat ready», ovvero pronta al combattimento. Ammette che «per scaramanzia tutti i piloti
hanno un portafortuna con superpoteri». Con le altre donne pilota si sente un po’ pioniera «e certo non ci si annoia mai». Non esclude di farsi una famiglia e diventare madre, ma pensa che ai comandi di un C-130 è allo stesso livello di un uomo. «Non bisogna avere fretta» sottolinea il tenente Palombi. «Prima o dopo arriverà un generale donna in maniera del tutto naturale».
- Lunedì 5 Ottobre 2009

In memoria di Laura Pollán, leader delle Damas de blanco
LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA
Muammar GHEDDAFI Fotostoria del Colonnello
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.